Paolo Grassino – Ciò che resta

Firenze - 12/04/2014 : 31/05/2014

“Ciò che resta” è il titolo dell’ultimo grande lavoro di Paolo Grassino: un gigantesco cranio, realizzato in tubo corrugato e ferro. L’idea del “memento mori” sembra percorrere tutta la nuova mostra da Eduardo Secci, anche se le altre opere pa¬iono non avere diretti riferimenti all’allegoria sulla morte, che è una delle costanti dell’arte occidentale da duemila anni a questa parte.

Informazioni

Comunicato stampa

Eduardo Secci Contemporary inaugura nuovo spazio espositivo

La Galleria è lieta di annunciare l’apertura del suo nuovo spazio nel centro storico della città di Firenze con la mostra:

PAOLO GRASSINO
Ciò che resta
A cura di Marco Meneguzzo e Daniele Capra
Sabato, 12 Aprile – sabato, 31 maggio 2014
Vernissage: Sabato 12 Aprile, dalle 18:00 alle 20:00

“Ciò che resta” è il titolo dell’ultimo grande lavoro di Paolo Grassino: un gigante¬sco cranio, realizzato in tubo corrugato e ferro

L’idea del “memento mori” sembra percorrere tutta la nuova mostra da Eduardo Secci, anche se le altre opere pa¬iono non avere diretti riferimenti all’allegoria sulla morte, che è una delle costanti dell’arte occidentale da duemila anni a questa parte. Di fatto, si tratta di residui di fusione, di concrezioni metalliche, di “ciò che resta”, appunto, una volta che “ciò che conta” se n’è andato…
Il mondo ostile che Grassino ci ha abituato a considerare – si veda ad esempio la grande installazione “Analgesia” del 2012 – ritorna con uno dei tabù, forse l’ultimo, dell’Occidente: la morte. Uno sguardo per molti impaurito sulle realtà ultime dell’e-sistenza (ancora “ciò che resta”…), ma anche un’esortazione per quei pochi – stoi-ci, credenti, o semplicemente forti - a considerare il cuore della vita e non solo il suo colorato contesto.
(dal testo in catalogo di Marco Meneguzzo)
Via Fra’ G. Angelico, 51 (5R)| 50121| Firenze | IT | P.I. 06241470480 | C.F. SCCDRD89T27Z131S| T. (+39) 055 661356
Via Maggio 51/R | 50125 | Firenze | IT | P.I 06421100485 | T. (+39) 055 283506 | C. (+39) 331 1400702
E. [email protected] | www.eduardosecci.com


Paolo Grassino (Torino 1967) vive e lavora a Torino, con le sue opere propone una riflessione sulle derive della società attuale, sospesa sul crinale tra naturale e artifi-ciale, tra precarietà e mutazione. Il suo lavoro è sopratutto una ricerca che recupe-ra in pieno il senso della manualità: lavorando con gomma sintetica, legno, polisti-rolo e cera ma anche con tecniche più avanzate quali fusioni in alluminio o calchi in cemento, porta le sue opere scultoree ad un alto grado di spettacolarità. Tra le esposizioni di maggior prestigio la recentissima presentazione dell’opera Madre, al MACRO di Roma e la partecipazione alla Quarta Biennale di Mosca (entrambe del 2011). Dello stesso anno la partecipazione a mostre in musei pubblici internazionali come il Frost Art Museum di Miami e il Loft Project ETAGI di San Pietroburgo. Del 2010 è la mostra antologica al Castello di Rivalta (TO) mentre l’anno precedente par¬tecipa alla mostra Essential Experience al museo RISO di Palermo (2009). Nel 2008 fondamentale la mostra personale in Francia al Museo di Saint-Etienne e nello stesso anno l’invito alla XV Quadriennale d’Arte a Roma. Del 2005 è la grande installazio¬ne sulla facciata della Fondazione Palazzo Bricherasio a Torino, mentre nel 2000 la GAM di Torino gli dedica una mostra personale.
[Catalogo con testi di Marco Meneguzzo e Daniele Capra]



Eduardo Secci Contemporary is pleased to announce the opening of a new space in the historic city center of Florence, with the exhibition:

Paolo Grassino
Ciò che resta
Curated by Marco Meneguzzo & Daniele Capra
Saturday, April 12 - Saturday, May 31, 2014
Preview: Saturday, April 12th, from 6pm to 8pm


“Cio che resta” (“That which remains”) is the title of Paolo Grassino’s most recent work: a gigantic skull made of iron and corrugated pipe. The idea of “memento mori” or “dead mementos” seems to travel through the whole of Eduardo Secci’s new exhibition, althought the other works appear to have no direct reference to the allegory of death, that being one of the constants in Western art for the last two thousand years. In fact, they’re residues of fusion and metal concretions of “That which remains”(“Ciò che resta”) when, “that which matters”, is gone.
The hostile world that Grassino has made us grow accustomed to considering - with, for example, his large installation “Analgesia” in 2012 - now returns to address one of the Western taboos, perhaps the latest: death. It is a glimpse of the fears of our most recent reality (again, “that which remains”), but also an encouragement - to those few stoics, believers, or simply strong - to consider life’s heart and not just its colorful environment.
(Taken from text in Marco Meneguzzo’s catalogue)










Via Fra’ G. Angelico, 51 (5R)| 50121| Firenze | IT | P.I. 06241470480 | T. (+39) 055 661356
Via Maggio 51/R | 50125 | Firenze | IT | P.I 06421100485 | T. (+39) 055 283506
E. [email protected] | www.eduardosecci.com
Paolo Grassino (Turin 1967) lives and works in Turin. His work offers a reflection on the drift of current society, suspended on the fence between natural and artificial, between insecurity and mutation. Above all, his work is a search that recovers the full meaning of the craft. Working with synthetic rubber, wood, wax and polystyrene, but also with more advanced techniques like fusing aluminum and cement castings, Grassino brings his sculptures to another level of spectacularity. Among the most pre¬stigious exhibitions, the presentation of his work “Madre”, at MACRO Rome and the Fourth Moscow Biennial (both in 2011). In the same year he participated in internatio¬nal exhibitions in public museums such as the Frost Art Museum in Miami and the St. Petersburg Loft Project ETAGI. In 2010 he took part in a retrospective exhibition at the Rivalta Castle (TO), and the previous year (2009) in the exhibition “Essential Experien¬ce” at the RISO Museum in Palermo. In 2008 Grassino has his essential solo exhibition in France at the Saint-Etienne Museum and was invited in the same year to the 15th Quadrienial Art Show in Rome. In 2005 he has his largest installation on the facade of Palazzo Bricherasio Foundation in Turin, and in 2000 Turin’s GAM dedicated to Grassi¬no a solo exhibition.
(Catalogue with texts by Marco Meneguzzo and Daniele Capra)