Paolo Garau – L(Oro). Qualcosa di me sarà tuo per sempre

Somma Vesuviana - 30/11/2018 : 13/01/2019

Mostra dell’artista Paolo Garau, “L(ORO). Qualcosa di me sarà tuo per sempre”, a cura di Annalisa Ferraro.

Informazioni

  • Luogo: O VASCIO ROOM GALLERY
  • Indirizzo: Via Nuova 1 (80049) - Somma Vesuviana - Campania
  • Quando: dal 30/11/2018 - al 13/01/2019
  • Vernissage: 30/11/2018 ore 18
  • Autori: Paolo Garau
  • Curatori: Annalisa Ferraro
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Il giorno 30 novembre, alle ore 18.00, nel borgo Casamale di Somma Vesuviana, inaugurerà la mostra dell’artista Paolo Garau, “L(ORO). Qualcosa di me sarà tuo per sempre”, a cura di Annalisa Ferraro.

Organizzata dal Collettivo Summa, nello spazio O’ Vascio - Room Gallery, la mostra vedrà in esposizione le sculture e i disegni di Paolo Garau, vincitore del concorso “Dis-play 2.0”, la cui mostra, con la relativa assegnazione di premi e menzioni, si era tenuta il 28 luglio 2018



L’opera vincitrice rendeva protagoniste le connessioni tra gli essere umani, nel caso specifico le sculture rappresentavano il legame profondo tra un uomo e una donna. I tagli presenti nei loro visi fungevano da passaggi che permettevano lo scambio emozionale tra i due amanti, oltre il tempo e oltre lo spazio.

A partire da questa ricerca, presentata nella sua fase primordiale al concorso “Dis-play 2.0”, Paolo Garau ha continuato senza sosta ad indagare la nascita spontanea di questi legami profondi, tanto fisici quanto spirituali, tra gli esseri umani, rappresentati nella loro eterogeneità. Oggetto di studio è stato il flusso che inevitabilmente, spesso d’improvviso, unisce sguardi, intreccia corpi, connette le vite e le loro intense emozioni. Quello che interessa all’artista è afferrare, prima con il pensiero, e poi con le sue mani da disegnatore e scultore, ogni fase di quel processo che porta ad abbandonare ogni difesa per accogliere con fiducia gli affetti più puri. Apertura è la parola chiave che disattiva l’inerzia dei sentimenti per innescare invece quell’ordigno che, unendo intelletto, cuore e anima, fa esplodere l’amore, sia esso tra due corpi, sia esso tra due menti.

Attraverso il disegno, Garau ha esplorato l’anatomia umana, nel classicismo ha cercato l’universalità dei sentimenti e la rappresentazione di tutta la loro fisicità, nei nervi, nei muscoli, nelle tensioni di un corpo vivo. Attraverso la scultura, Garau ha indagato la spiritualità di un amore e le energie attraverso cui questo erompe da un corpo donandosi all’altro nella sua totalità. D’oro ha tinto le aperture, come per consacrare la sacralità di questo scambio, puro sia quando opera del pensiero, sia quando azione del corpo. In questo modo, nella linearità e nell’eleganza che lo contraddistinguono, Paolo Garau elegge le sue figure a icone, trasportandole dal mondo reale, fisico e materico, alla sfera spirituale, intangibile ed eterea.