Paolo di Giosia – Crimen silentii

Teramo - 28/01/2014 : 29/01/2014

Le immagini della mostra e i due video fanno parte di un intero lavoro svolto dall'artista direttamente sui campi in Polonia.

Informazioni

Comunicato stampa

In occasione della Giornata della Memoria, Paolo di Giosia torna a ricordare la Shoah. Lo fa all’interno dell’evento L’arte come memoria viva dell’Università degli Studi di Teramo e della Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con l’Ambasciata d’Israele in Italia



Il 28 gennaio alle ore 16.00 presso il Campus di Coste Sant’Agostino, Sala Tesi Facoltà di Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione verranno proiettati i video fotografici The Waiting Room e Crimen silentii, quest’ultimo, inedito, dà il nome alla mostra che sarà visitabile fino al 29 gennaio 2014.

Le immagini della mostra e i due video fanno parte di un intero lavoro svolto direttamente sui campi in Polonia, dopo uno studio intenso di alcuni anni, accompagnato dal bisogno di guardare da vicino per cercare di capire ciò che resta inevitabilmente inspiegato.

Dopo il “viaggio” di Salmo, il “vivere” nel campo di untitled A-13166, l’“ormai accaduto” de Il posto delle Betulle, e The Waiting Room che offre immagini di vita quotidiana “normale” all’esterno, accanto, intorno… al campo di concentramento, vicina ma distante allo stesso tempo, dove la tranquillità è illusione di se stessa, perché ciò che è accaduto potrebbe ancora accadere… è la volta di Crimen silentii, l’ultimo video. Qui il percorso arriva alla consapevolezza che ciò che è stato rimarrà come lesione indelebile nella storia umana. In esso la mente ripercorre, a tratti, e in un’ambientazione musicale che si replica ad ogni battito, angoscianti visioni, o parti di esse, in un succedersi rapido di dolorosi silenzi.

Negli stessi giorni Paolo di Giosia partecipa a Vedere l’altro, vedere la Shoah, Rassegna e Premio di Fotografia 2014, presso il Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia (CS) a cura dell’Università della Calabria.