Paolo Consorti – Anno Domini

Torino - 17/01/2013 : 02/03/2013

Con Anno Domini Paolo Consorti inaugura il 2013 della Gagliardi Art System e mette in scena la sua arte rieditando, in un percorso installativo, i lavori più significativi dell’ultimo decennio.

Informazioni

  • Luogo: GAGLIARDI E DOMKE
  • Indirizzo: Via Cervino 16 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 17/01/2013 - al 02/03/2013
  • Vernissage: 17/01/2013 ore 18.30-21
  • Autori: Paolo Consorti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: ma - sa ore 15.30 - 19.00
  • Email: gallery@gasart.it

Comunicato stampa

Con Anno Domini Paolo Consorti inaugura il 2013 della Gagliardi Art System e mette in scena la sua arte rieditando, in un percorso installativo, i lavori più significativi dell’ultimo decennio. Le opere nuove e quelle recenti, di cui molte tratte dalla serie Rebellio Patroni, sono accostate ad un’insolita sezione antologica nella quale l’artista allestisce uno spazio con lavori che rappresentano momenti cruciali del suo percorso artistico

In questo inedito Merzbau consortiano, l’artista trasferisce la sua origine, un cuore pulsante di idee e visioni affastellate, come le tele poste una sull’altra, da muovere e scoprire, alternate ad immagini video di lavori realizzati negli ultimi anni. Protagonista non è la singola opera ma la visione dell’artista che in questo spazio è un intrico di immagini e ossessioni sconnesse da decifrare. Questa visionarietà densa, che tocca la Commedia dantesca, i temi biblici, le derive del corpo e della mente, si distende nelle altre aree della galleria dove è ampiamente proposto il ciclo Rebellio Patroni, l’ironica serie dei santi ribelli già esposta a Palazzo Reale a Milano, al Museo Madre di Napoli, con un Giobbe Covatta impegnato nei panni di San Gennaro, e alla Biennale di Venezia con Elio elle Storie tese che esce da un dipinto e invade la mostra. Tra sperimentazioni linguistiche che coinvolgono la pittura e l’immagine, e alternanze prospettiche che muovono dalla sfera religiosa a quella sociale, fino alle provocazioni ironiche, la mostra svela il mondo di Paolo Consorti in un percorso ricco in cui ogni parte da senso al tutto e offre, nella totalità invadente, piena di riferimenti e connessioni, un ulteriore percorso interpretativo in un’opera complessa e in divenire.

Paolo Consorti. Anno Domini

With Anno Domini Paolo Consorti opens the 2013 exhibiting year at Gagliardi Art System. Consorti revisits the most significant works he has created over the last ten years, placing them at different spots along an installation path. New and recent works, many of which from the Rebellio Patroni series, are juxtaposed in an unusual anthological section, where the artist organizes a space with works that represent key moments in his artistic journey. Consorti condenses his origins as an artist in this unique merzbau, a beating heart full of visions and ideas, like the pile of canvases, which have to be moved in order to be seen, alternating with video images of works created in recent years. The show focuses not on individual works but on the global vision of the artist, which, in this space, becomes a tangle of disconnected images and obsessions that need deciphering. This swarming vision, which evokes Dante’s Comedy, stories from the Bible, and the drifting of mind and body, also extends to other areas of the gallery, which present a large part of the Rebellio Patroni cycle, the ironic series of rebel saints already exhibited at Milan’s Palazzo Reale, at the Madre Museum in Naples featuring comedian Giobbe Covatta as San Gennaro, and at the Venice Biennale with Elio e le Storie tese popping out of a painting and occupying the exhibition. Between linguistic experiments involving painting and image, and alternative perspectives oscillating between the religious and social sphere, down to outright provocation and irony, this exhibition unveils the world of Paolo Consorti along a rich path, in which every part adds meaning to the whole, and the overwhelming whole, full of references and connections, provides in turn another interpretive path through a complex, ever-evolving work.