Paola Margherita / Francesco Finotti – La soglia sospesa

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA RUBIN
via Santa Marta 10 , Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
15/01/2026
Artisti
Paola Margherita, Francesco Finotti
Curatori
Daniele Astrologo Abadal
Generi
arte contemporanea, doppia personale

Bipersonale degli scultori Paola Margherita e Francesco Finotti.

Comunicato stampa

Non cesseremo mai di esplorare
e la fine di ogni nostra esplorazione
sarà giungere là dove siamo partiti
e conoscere quel luogo per la prima volta.

T.S. Eliot, Four Quartets, “Little Gidding”, V, 194

Galleria Rubin è lieta di annunciare la mostra La soglia sospesa, bipersonale di Paola Margherita e Francesco Finotti curata da Daniele Astrologo Abadal.

La mostra che inaugurerà giovedì 15 gennaio mette in evidenza una serie di affinità di metodo tra i due autori, che si conoscono da tempo e che si sono accordati per presentare insieme le loro opere più recenti. Il rapporto con il territorio è un elemento centrale nella loro produzione artistica e si distingue per essere diretto e non mediato dalla tecnologia. Consiste di spostamenti fisici, soste, osservazioni, ragionamenti e meditazioni. La Soglia sospesa è quella membrana che separa l’umano dalla natura ma è anche quello “scarto” che si frappone tra l’umano e le sue protesi tecnologiche. I due artisti - definiti da Daniele Astrologo due incursori nel contemporaneo – hanno percorso questa sottile linea di congiunzione che separa e unisce i rispettivi regni. Margherita e Finotti sono entrati in rapporto con i luoghi instaurando una “confidenza” tra ciò che già loro appartiene e quello che hanno incontrato. Paola Margherita, conosciuta per le sue sculture sul tema dell’Italsider e di Bagnoli – opere in carta disegnata, terracotta e bronzo - ha rilevato in contesti apparentemente “incontaminati” quali pendii montuosi e boschi dell’entroterra campano, la presenza di infrastrutture umane: tralicci, ponti, gru, svincoli autostradali… Francesco Finotti, con un magnifico repertorio di sculture realizzate con pelli conciate, incise e disegnate, ha focalizzato la sua attenzione su una carrozzeria specializzata in restauro di Citroën DS Pallas - quindi una storia di pelle, seppur meccanica - che gli è apparsa improvvisamente lungo una strada montana dell’appennino abruzzese.

Una seconda corrispondenza che ritroviamo in mostra deriva dal fatto che i due autori si cimentano con strumenti nuovi per il loro operato: per Margherita la pittura a olio su tavola, per Finotti la scultura in ceramica. Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi. (Marcel Proust, À la recherche du temps perdu) e i due artisti, per avere una capacità ricettiva più intensa, hanno scelto di abbandonare gli strumenti di lavoro con cui soliti operare per porsi sulla soglia, in condizioni d’incertezza, quindi di delicatezza e di ascolto.

In mostra otto dipinti ad olio su tavola di Paola Margherita e sette sculture in ceramica, cemento e resina di Francesco Finotti.

II progetto della galleria si completa con la presentazione del catalogo della mostra, con scritto introduttivo di Daniele Astrologo Abadal, edito in ottanta esemplari numerati. Per scaricare e leggere il testo di Daniele Astrologo Abadal, cliccare: QUI

Paola Margherita ritorna in galleria Rubin a distanza di tre anni dalla sua ultima personale; Francesco Finotti registra la sua prima collaborazione con la galleria.