Paintings. Percorsi nella pittura contemporanea

Bassano del Grappa - 10/06/2017 : 02/09/2017

“Paintings. Percorsi nella pittura contemporanea da una collezione privata” è il titolo dell’esposizione che raccoglie oltre sessanta opere pittoriche di arte contemporanea provenienti da un’unica collezione privata.

Informazioni

  • Luogo: MUSEI CIVICI
  • Indirizzo: piazza Garibaldi 32 - Bassano del Grappa - Veneto
  • Quando: dal 10/06/2017 - al 02/09/2017
  • Vernissage: 10/06/2017 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

I Musei Civici di Bassano del Grappa - Assessorato alla Cultura sono lieti di annunciare la mostra che inaugura il 10 giugno alle ore 18 e che resterà allestita in Galleria Civica fino al 2 settembre 2017.

“Paintings

Percorsi nella pittura contemporanea da una collezione privata” è il titolo dell’esposizione che raccoglie oltre sessanta opere pittoriche di arte contemporanea provenienti da un’unica collezione privata, un tema di grande attualità che vede come protagonista Antonio Menon, commercialista bassanese che – guidato dalla volontà di sostenere la produzione artistica di emergenti e affermati protagonisti del contemporaneo – ha dato vita ad una delle più importanti raccolte d’arte presenti nel territorio cittadino.

“Ho accettato la proposta di esporre le opere degli artisti che sto seguendo, trovando in questa esperienza una coerenza con quello che è il mio pensiero quando acquisisco un dipinto” dichiara Antonio Menon. “Ritengo infatti che l’opera di un artista non possa mai diventare veramente del ‘collezionista’, ma che il ‘collezionista’ funga da tramite; l’esposizione è stata concepita, sia nel numero delle opere, sia nel modo in cui le stesse verranno esposte, proprio per gli artisti e la loro pittura”.

La mostra costituisce l’esito di una ricerca su molti interessanti talenti artistici. Il progetto di rendere fruibile le opere della sua collezione, nata su primi acquisti di artisti veneti e poi ampliatasi con firme italiane e straniere, è un momento di grande importanza nelle attività di un museo che si pone come strumento di valorizzazione delle eccellenze culturali del suo territorio tra cui emergono anche le pratiche collezionistiche.

L’intero percorso espositivo pone al centro la dialettica tra pittura figurativa e collezionismo privato contemporaneo, suddividendo i piani della Galleria in due percorsi che rileggono rispettivamente i diversi approcci tematici della pittura: il ritratto e il paesaggio.

“Se la sfida è quella di rendere l’arte accessibile a più persone possibile, allora uno dei primi compiti per chi ha quest’onere e questo onore è quello di portare fuori dalle mura domestiche le grandi collezioni private e metterle, anche se per un tempo limitato, a disposizione di chi altrimenti non ne potrebbe mai godere” sostiene Chiara Casarin, direttrice dei Musei Civici. “Paintings è una rappresentazione del mondo interiore del suo artefice proiettata sul lavoro di molti artisti. Portare la collezione all’interno del Museo è un’operazione di grande generosità a favore di tutti ed è un’occasione di grande empatia e di desiderio di condivisione”.

La mostra si propone come prima azione volta a mappare le principali collezioni del territorio e proponendole al pubblico più vasto.


Artisti in mostra:
Giorgio Albertini, Paul Beel, Greta Bisandola, Danilo Buccella, Alessandro Busci, Saturno Buttò, Angelo Davoli, David De Biasio, Giovanni Frangi, Ettore Frani, Giovanni Gasparro, Alfio Giurato, Jonathan Guaitamacchi, Federico Guida, Maurizio L’Altrella, Magdalena Lamri, Andrea Martinelli, Matteo Massagrande, Harding Meyer, Tommaso Ottieri, Sergio Padovani, Alessandro Papetti, Marco Petrus, Luca Pignatelli, Alejandro Quincoces, Mauro Reggio, Filippo Robboni, Eric Serafini, Chiara Sorgato, Marco Tamburro, Walter Trecchi, Santiago Ydanez.



Catalogo con testi di Emanuele Beluffi e Alessandro Riva


Possedere un quadro

«Tu hai mai voluto possedere un quadro? Intendo possederlo fisicamente». Non poteva esserci contesto migliore dell’inaugurazione di una mostra qualche anno fa per una domanda “da pittore” a un allora neofita delle vernici.

Non rivelerò il suo nome, confidando che un giorno il suddetto domandante rientri nella collezione di Antonio Menon: di fatto, quel che veramente conta qui è il significato del rapporto che uno realizza con l’opera d’arte, un rapporto che in questo caso specifico poco o nulla ha a che vedere con le corbellerie intellettuali di cui librerie e scaffali di gallerie e bookshop di musei sono pieni e che fanno la fortuna di non pochi secchioni annoiati da se stessi.

Siete liberi di rompervi la testa con le disquisizioni professorali sulla fantomatica “esperienza estetica” e sull’aiuto non richiesto per capire cosa ha veramente dipinto Bacon, tutto questo grazie alle sofisticherie cresciute nell’etere del cervello di chi pensa di aver scoperto il sacro Graal guardando un suo quadruccio: chi bercia in termini astratti intorno alla pittura, la più pornografica della arti visuali, non è un critico, non è un amante e non è nemmeno un turista della pittura, ma un facchino travestito da lord [...] - Estratto dal testo di Emanuele Beluffi