Padova Photo-Graphia

Padova - 21/03/2014 : 02/06/2014

9 mostre, incontri, presentazioni di libri, un concorso e un convegno: è molto ricco il programma della terza edizione di Padova Photo-Graphia, al via il 21 marzo con il grande artista e fotografo americano Matthew Albanese; il tema della rassegna sarà la linea del tempo.

Informazioni

Comunicato stampa

9 mostre, incontri, presentazioni di libri, un concorso e un convegno: è molto ricco il programma della terza edizione di Padova Photo-Graphia, al via il 21 marzo con il grande artista e fotografo americano Matthew Albanese; il tema della rassegna sarà la linea del tempo.

Padova Photo-Graphia 2014, Timeline. La storia e lo sguardo continua l'impegno dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova a promuovere la fotografia, intesa come linguaggio espressivo della contemporaneità, creando un percorso tra la fotografia contemporanea e il passato

A cura di Maria Beatrice Autizi e Angelo Maggi, la rassegna affronta il tema del tempo cristallizzato per mezzo dell'immagine fotografica. Attraverso la storia e lo sguardo si ripercorrono i passi degli inventori di questo media, proponendo le nuove figure che stanno emergendo nel panorama fotografico contemporaneo e che nella linea del tempo hanno trovato la loro espressione creativa.

L’idea di questa edizione nasce da una concomitanza storica che ha coinvolto la città durante la seconda guerra mondiale: 70 anni fa gli affreschi del Mantegna nella Cappella Ovetari vennero irrimediabilmente distrutti. Infatti, l'11 marzo 1944, nel corso del bombardamento della città di Padova, veniva gravemente colpita la chiesa degli Eremitani. Nell'ambito della rassegna, la mostra Foto storiche di Padova. Il bombardamento della Chiesa degli Eremitani (Palazzo Zuckermann 11 aprile-25 maggio) ripercorre le vicende della chiesa, del recupero dell'edificio e del suo patrimonio artistico.

STRANGE WORLDS. Matthew Albanese. Solo Show. Galleria Cavour (22 marzo – 13 maggio)

La mostra Strange Worlds, a cura di Angelo Maggi, è dedicata al fotografo americano Matthew Albanese. L’artista crea diorami di diverse dimensioni che offrono la rappresentazione di un evento naturale o di un paesaggio idilliaco. Per Albanese Timeline è il tempo di realizzazione della scena con materiali comuni per dare vita ad una sola immagine. La scelta del diorama evoca i primi esperimenti di Louis Jacques Mandé Daguerre, inventore del procedimento fotografico del dagherrotipo, per il quale il diorama fu il pretesto che condusse all'invenzione della fotografia. Per Albanese, invece, il diorama è il luogo della sperimentazione dei materiali elaborati e ricomposti in funzione di una sola immagine da spettacolarizzare.

L'artista sarà presente in galleria Cavour a partire dalle ore 17 del 21 marzo, per l'inaugurazione della mostra e per la presentazione del suo volume.

IN-QUIETI SCONFINAMENTI, Centro culturale Altinate San Gaetano (5 aprile – 2 giugno

)
La mostra, curata da Maria Beatrice Autizi, presenta tre affermati fotografi europei, di provenienza e formazione diverse, ma accomunati da una riflessione sul rapporto spazio/tempo.

Christian Tagliavini

, italo-svizzero di Lugano, è l’autore di una serie di scatti ispirati ai maestri del Rinascimento che, proponendo volti della contemporaneità, modelle o personaggi, attraversano il tempo e lo spazio immersi in un'atmosfera assoluta. Nove personaggi che, in una geniale mescolanza di moda, pittura e fotografia, trasportano il contemporaneo in una dimensione suggestiva, immobile e straniante.
Rosa Isabel Vazquez

è una fotografa spagnola che lavora con Jose Antonio Fernandez. I due artisti, che si firmano con il nome di Rojo Sache, investigano reale e immaginario, proiettando i propri sentimenti e le emozioni indotte da spazi naturali estranianti in una atmosfera fuori dal tempo. Nasce così una fotografia di paesaggio poetica, avvolta in un'atmosfera non di rado da sogno, che sembra emergere da un tempo remoto.
Xavier Delory

, belga, è un fotografo concettuale che concepisce la fotografia come una riflessione sull’architettura e sulle trasformazioni che lo spazio urbano subisce nel tempo. Piccole case rassicuranti diventano inquietanti perché prive di porte e finestre, le forme urbane subiscono mutazioni a cui sembra di assistere in tempo reale, edifici antichi si trasformano in metafisiche facciate, i grattacieli diventano piatti e lo spazio, non di rado, diventa quello surreale di Magritte.
La mostra inaugura il 4 aprile alle 17.

1967 VIAGGIO IN AFGHANISTAN E IN INDIA. DA PADOVA A NEW DELHI CON LA FIAT 600.

Francesco Carmignoto e Francesco Ghion, a cura di Maria Beatrice Autizi - Centro culturale Altinate San Gaetano (5 aprile - 2 giugno).
Tra fotografie e narrazione si rivive l’avventura di quattro giovani poco più che ventenni, prossimi alla laurea, che decidono di partire verso l’India, su due piccole "utilitarie" Fiat. Il ’68 è alle porte e sono anni pieni di fermenti. La partenza è da Prato della Valle per arrivare in Pakistan, attraversando mezza Europa, e poi la Persia e il favoloso Afghanistan. 28mila i km percorsi in meno di due mesi, dalle montagne della Turchia, ai deserti persiani, ai passi dell’Hindokush. Le fotografie di Francesco Ghion e i racconti di Francesco Carmignotto narrano una magnifica avventura, l’identità di paesi ospitali, opere d’arte insostituibili andate perdute nel tempo a causa della violenza degli uomini e della guerra. Come è accaduto agli affreschi del Mantegna.

La mostra inaugura il 4 aprile alle 17.

ONGANIA/ROMAGNOSI. Re-Visioning Venice

, Oratorio di San Rocco (4 aprile – 4 maggio).
La mostra, a cura di Angelo Maggi, rivisita il lavoro del celebre editore veneziano Ferdinando Ongania (1842-1911). Il fotografo Giampaolo Romagnosi da circa due anni riesamina attentamente i luoghi storici con moderni apparecchi digitali. Il progetto ha dato vita ad una straordinaria raccolta di scatti che si collocano su due punti del Timeline: il passato e il presente.

L'evento è realizzato in collaborazione con Linea d’Acqua di Venezia

La mostra inaugura il 3 aprile alle 18.

Partecipano, come di consueto, le due più importanti associazioni fotografiche cittadine, il Fotoclub Padova - con la mostra I tempi dello sguardo, sempre al Centro Altinate, e il Gruppo Fotografico Antenore - con l'esposizione Pictures of Padua. Lo scorrere del tempo a Padova attraverso la street Photography - allestita nel Centro Universitario Padovano. Entrambe le associazioni trovano nel Timeline l'occasione per esplorare il concetto spazio-temporale a Padova e altrove.

È presente alla manifestazione anche una selezione dei lavori realizzati da quanti hanno partecipato a Spazio Laboratorio 02 per la Fotografia, un progetto coordinato da Moreno Segafredo e Prosdocimo Terrassan, che quest'anno indaga gli spazi cittadini frequentati dagli studenti.

Le fotografie dei giovani formatisi all'Istituto Superiore di Fotografia e Arti Visive (Isfav), invece, indagano il concetto di tempo sui volti di persone di tutte le età, nella mostra Da 10 a 100, di Vanessa e Julia Runggaldier. È una lettura, ricca di sensibilità, sui segni della vita.

La mostra sarà allestita nel Sottopasso della Stua e sarà inaugurata il 10 aprile alle ore 17.30