Pablo Picasso – I Saltimbanchi

Genova - 16/12/2011 : 29/01/2012

La mostra raccoglie la serie completa di 15 incisioni originali, acqueforti e puntesecche che Pablo Picasso dedicò al mondo dei saltimbanchi tra il 1904-1905 e che furono edite da Ambrose Vollard a Parigi nel 1913.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO DUCALE DI GENOVA
  • Indirizzo: Piazza Giacomo Matteotti 9 - Genova - Liguria
  • Quando: dal 16/12/2011 - al 29/01/2012
  • Vernissage: 16/12/2011 ore 16.30
  • Autori: Pablo Picasso
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a domenica: 10-12 e 15-19 chiuso lunedì, Natale e il pomeriggio del 24 e 31 dicembre apertura straordinaria il 26 dicembre
  • Biglietti: intero € 6,00 ridotto € 4,00 (scuole e Club AMT Genova)
  • Email: info@gamalbenga.it

Comunicato stampa

I SALTIMBANCHI DI PICASSO: FIGURE IN EQUILIBRIO TRA SOGNO E REALTÀ

Tra il 1904 ed il 1905 Picasso riserva una serie completa di incisioni alla rappresentazione di personaggi del mondo circense, che diverranno in seguito protagonisti di alcune delle opere più rappresentative dell’artista.
I ritratti dei Saltimbanchi, realizzati nel periodo di passaggio tra il ‘periodo blu’ e il ‘periodo rosa’ editi da Ambroise Vollard a Parigi nel 1913, riportano l’osservatore all’interno dell’universo parigino dell’epoca, in cui acquistano un particolare significato


Picasso raffigura acrobati, clown, ballerine, figure che rimandano alla precarietà della vita, che in quel momento sente affini alla sua condizione. I personaggi del circo Medrano si mutano allora in metafore di una vita bohèmienne, simile a quella che l’artista vive con i suoi amici, la bande à Picasso che in quel periodo popola le vie di Montmartre. Fanno parte di questo circolo personalità che diventeranno sempre più influenti nel campo artistico e culturale, il poeta Guillaume Apollinaire, insieme a Max Jacob, André Salmon, Georges Braque, Pierre Reverdy, Amedeo Modigliani, André Derain.
Le contaminazioni artistiche e letterarie si fanno inevitabili, nonostante le precarie condizioni di vita che lo costringono al riutilizzo di vecchie lastre, come quella che, col suo sfondo floreale appena visibile, fa da sfondo all’incisione più celebre, quella de Il Pasto frugale.