Ottavio Gigliotti – Suite des Vases

Cervia - 30/03/2014 : 18/04/2014

L'acciaio come fonte di luce, la scultura come variazione dei volumi proiettati in chiaro-scuro negli ambienti. E poi il segno, sinonimo di libertà di espressione. Nasce da questi concetti di base la mostra che il designer (ma è perfettamente lecito definirlo artista) Ottavio Gigliotti ha deciso di allestire a Cervia.

Informazioni

Comunicato stampa

L'acciaio come fonte di luce, la scultura come variazione dei volumi proiettati in chiaro-scuro negli ambienti. E poi il segno, sinonimo di libertà di espressione. Nasce da questi concetti di base la mostra che il designer (ma è perfettamente lecito definirlo artista) Ottavio Gigliotti ha deciso di allestire a Cervia dal 30 marzo (domenica, taglio del nastro alle ore 10.30) al 18 aprile.
Orario di apertura: da martedì a domenica ore 10 – 12 e 15 – 18 (lunedì chiuso)



All’inaugurazione, oltre all’Autore, saranno presenti:
Luca Coffari (Assessore)
Giuseppe Masetti (Direttore del Museo delle Cappuccine di Bagnacavallo)
Francesco Santaniello (Critico d’arte)
Diego Galizzi (Conservatore Museo delle Cappuccine Bagnacavallo).

L'evento si intitola "Suites des Vases. Serigrafie. Forme piane in evoluzione nello spazio" e sarà ospiatato al Magazzino del Sale - Sala Rubicone, in Via Nazario Sauro.

Un'occasione straordinaria per ammirare le opere di Gigliotti, in questo caso serigrafie e sculture, compresi piccoli gioielli da indossare, in perfetta linea con l'idea che gli oggetti del vivere quotidiano possano incontrare anche le complesse sfumature dell'arte.

Il percorso professionale di Ottavio Gigliotti (nato nel 1947 a Martirano, in provincia di Catanzaro) ha inizio nel 1980, anno della fondazione di Design Lab, che ora ha sede a Cervia in Viale Volturno 68. La sua formazione prende corpo all’Istituto Statale d’Arte “O.Metelli” verso la fine degli anni ’60. Poi l’orientamento in Disegno Industriale e Comunicazione Visiva a Roma (tra i docenti Giulio Carlo Argan), quindi fino al 1979 collabora con Merolla S.p.A. di Napoli alla progettazione di infrastrutture importanti come la E45 Orte-Ravenna e il depuratore del Golfo partenopeo.
Nel 1980 Gigliotti si stabilisce a Cervia e apre il Design Lab (laboratorio di serigrafia, grafica pubblicitaria, design).
Significativa l’attività artistica: è presente a Palazzo Marenco (Torino) nel 1984 con una mostra descritta in catalogo da Dino Gavina, e l’anno seguente a Fusignano. Nello stesso periodo (in sodalizio con fotografi, scrittori e poeti) fa parte dei Figli del Deserto lavorando alla grafica del libro “Traversate del Deserto”. Nel 1986 espone serigrafie su pannelli di legno laccato a Terni, città che nel 2004 accoglie la scultura “Forma in evoluzione nello spazio .n1” e nel 2005 ospita la sua personale dal titolo “Achille”, presentata da Giuseppe Bellosi e Giulio Viscione.
Il sentiero artistico prosegue nel 2007, con l’esposizione di serigrafie ispirate dai disegni di Giovanni Battista Braccelli (titolo: “Piazza Universale di alcune Professioni del Mondo”) a Bagnacavallo, nella chiesa del Pio Suffragio, in omaggio a Tommaso Garzoni.
Nel 2010 a Cervia, nei Magazzini del Sale, Ottavio Gigliotti espone serigrafie, sculture e bozzetti (titolo: “Il segno”) prendendo ispirazione dalla poesia di Bellosi.

Si passa ai nuovi progetti. Quello di Bagnacavallo che si è tenuto da fine febbraio a metà marzo, che sarà replicato anche a Cervia (dal 30 marzo al 18 aprile), dal titolo Suites des Vases. Rappresenta un omaggio a Ennemond Alexandre Petitot, dalle incisioni di Benigno Bossi (1764) conservate nella Biblioteca di Bagnacavallo. La presentazione è a cura di Francesco Santaniello e Giuseppe Masetti.