Opere e spazi 2013

Gressoney st.Jean - 04/08/2013 : 30/08/2013

Proposte itineranti di artisti, architetti e designer tra i giardini, gli stadel e gli alberghi di Gressoney st .Jean. Alberghi, antichi e moderni, giardini e dimore Walser ospitano opere frutto della tradizione e della ricerca sperimentale intorno al tessile locale.

Informazioni

  • Luogo: ALPENZU HOTEL
  • Indirizzo: Grande strada regionale 44 n. 1 - Gressoney st.Jean - Valle d'Aosta
  • Quando: dal 04/08/2013 - al 30/08/2013
  • Vernissage: 04/08/2013 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, serata – evento
  • Orari: lun-dom 9-21

Comunicato stampa

OPERE E SPAZI - Architetti e designers sono stati invitati a progettare la collocazione di opere all’interno di alcuni spazi che
caratterizzano Gressoney-Saint-Jean: alberghi, antichi e moderni, giardini e dimore Walser ospitano opere frutto della tradizione e
della ricerca sperimentale intorno al tessile locale: lana, canapa, ricami sono il punto di partenza comune per l’elaborazione di
opere che possano connotare gli interni ed esaltarne l’identità nei suoi legami con il territorio, oggi. Per questo è stato chiesto ai
progettisti di offrire, con il loro punto di vista, uno sguardo nuovo sulle opere e sugli ambienti

Qualcosa di simile a quanto successo negli anni ’50 quando il designer sardo Eugenio Tavolara mise a terra tessuti che ricoprivano abitualmente tavoli e cassapanche:

con il sostegno di Giò Ponti, dalle pagine di DOMUS, nacque il “tappeto” sardo. Quindi, nuovi sguardi sulle “opere” nella
possibilità di abbinamenti, incroci, sovvertimenti, dislocazioni. Un itinerario a porte aperte che permette di apprezzare e di
vivere la contaminazione quotidiana fra cose, opere e persone. Il Comune di Gressoney rinnova pertanto la sua attenzione
alla attualizzazione delle risorse e delle tradizioni locali con una proposta originale nel segno della accessibilità e della
ecosostenibilità. Le opere quindi escono dall’isolamento dello spazio abitativo per diventare parte del vissuto, del quotidiano.
Gli albergatori e i proprietari delle dimore diventano i custodi di un’arte che risponde, con i suoi materiali e i suoi linguaggi, al
bisogno di bellezza compatibile e condivisibile.