Opera Viva Barriera di Milano – Raffaele Fiorella

Torino - 31/05/2017 : 30/06/2017

La seconda edizione di Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico urbano sostenuto dalla fiera Flashback, inaugura con un manifesto realizzato per l’occasione da Raffaele Fiorella (Barletta 1979) ispirandosi alle Operette morali di Giacomo Leopardi – il testo e la figura che danno non il tema ma il tono, il mood, l’atmosfera generale ai lavori di quest’anno.

Informazioni

Comunicato stampa

La seconda edizione di Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico urbano sostenuto dalla fiera Flashback, inaugura con un manifesto realizzato per l’occasione da Raffaele Fiorella (Barletta 1979) ispirandosi alle Operette morali di Giacomo Leopardi – il testo e la figura che danno non il tema ma il tono, il mood, l’atmosfera generale ai lavori di quest’anno.
In particolare, l’opera è liberamente tratta dal Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare, una delle più affascinanti e straniate tra le “prosette satiriche” di Leopardi

Tasso, rinchiuso in prigione, parla con il Genio (proiezione immaginaria, allucinatoria di se stesso), e in una sorta di sogno nel sogno fantastica di Eleonora D’Este, la donna amata e sorella del Duca di Ferrara Alfonso II, che diventa una sorta di proiezione-protezione contro la sofferenza, le “sciagure” e la durezza della realtà umana: “Ogni volta che ella mi torna alla mente, mi nasce un brivido di gioia, che dalla cima del capo mi si stende fino all’ultima punta de’ piedi; e non resta in me nervo né vena che non sia scossa. Talora, pensando a lei, mi si ravvivano nell’animo certe immagini e certi affetti, tali, che per quel poco tempo, mi pare di essere ancora quello stesso Torquato che fui prima di aver fatto esperienza delle sciagure e degli uomini, e che ora io piango tante volte per morto.”
Questa storia delicata e folle viene reinterpretata da Fiorella attraverso un’immagine immediata e a più livelli, evanescente, in grado di combinare e fondere grafica, linguaggio pubblicitario, poesia e arte contemporanea. In occasione dell’inaugurazione (mercoledì 31 maggio, ore…) il poster verrà “animato” dall’autore nel corso della serata attraverso un videomapping.

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La pratica artistica di Raffaele Fiorella abbraccia diversi media - installazione, video e scultura - creando i suoi mondi paralleli sfruttando ingegnosamente le potenzialità dell’arte digitale. In bilico tra poesia e vita ordinaria, il suo lavoro appare come un sottile e sofisticato gioco di contraddizioni. Si tratta di processi d’ibridazione che scivolano all’interno un universo asettico e vuoto, e appaiono come una proiezione concreta dell’io individuale e al tempo stesso una ridefinizione dell’identità collettiva. Un passaggio che definisce un universo sempre ironico e impegnato, contraddittorio e gentile, un sistema apparentemente addomesticato nel quale affiorano con discrezione piccole e sottili fratture. La sua ricerca racconta la gente, le strade e la vita quotidiana nella sua complessità poetica, ricreando luoghi della memoria e dell’illusione che si traducono in quelli che l’autore definisce “land-escapes”: fughe dai luoghi, dagli spazi reali, per rifugiarsi in un mondo altro, fantasticato, ricordato o anche semplicemente simulato.

Tra le sue mostre personali: Menzogna (Galleria Ninni Esposito arte contemporanea, Bari 2015); Duel, a cura di Antonio Frugis (Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare 2014); Landscapes (Istituto Italiano di Cultura, Pechino 2012); Senso Plurimo, a cura di Marinilde Giannandrea (Cantieri Teatrali Koreja, Lecce 2011). Tra le principali mostre collettive a cui ha partecipato: La prima notte di quiete, a cura di Christian Caliandro (ArtVerona / MyHomeGallery, Verona 2016); Unodiuno (Spazio Nea, Napoli 2016); Syntesis, a cura di Rosalba Branà (Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare); Home, my place in the world, a cura di Lia De Venere (La Galleria Pall Mall, Londra 2012); III Moscow Biennial, Moscow Museum of Modern Art (Mosca 2012).