Short Circuit Nature | Mondobruto | La Soglia

Informazioni Evento

Luogo
DOLFI7 - OPEN PROJECT
Via Pompeo Scipione Dolfi, 7, Bologna, BO, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Orari di visita delle installazioni:
5 e 6 febbraio dalle ore 13 alle 16
7 febbraio Art City White Night dalle ore 12 alle 22
8 febbraio chiuso
L’installazione Short Circuit Nature è visionabile dal 5 all’8 febbraio h 24

Vernissage
05/02/2026

ore 13

Curatori
Manuela Valentini, Lucrezia Ercoli, Martina Magrini
Generi
arte contemporanea

In occasione di Art City Bologna, Dolfi7, l’hub culturale dello studio di architettura e ingegneria Open Project, apre le sue porte alla città con tre installazioni che intrecciano arte, architettura, sostenibilità, intelligenza artificiale e filosofia.

Comunicato stampa

In occasione di Art City Bologna, il principale programma diffuso dedicato all’arte contemporanea in città, Dolfi7, l’hub culturale dello studio di architettura e ingegneria Open Project, apre le sue porte alla città con tre installazioni che intrecciano arte, architettura, sostenibilità, intelligenza artificiale e filosofia e raccontano altrettante modalità di relazione tra spazio, natura, tecnologia e immaginario.
Dolfi7 nasce dal desiderio di Open Project di creare un luogo dedicato al confronto multidisciplinare, capace di mettere in relazione progettazione architettonica, indagine artistica e riflessione teorica. Uno spazio non autoreferenziale, ma permeabile alla città, pensato come laboratorio culturale in cui il progetto si apre a nuove forme di pensiero e di esperienza.

SHORT CIRCUIT NATURE
Installazione di Giacomo Cossio
A cura di Manuela Valentini
Promossa da Open Project, Engram ed Eido Visual
Dolfi7 | Davanti la facciata dell’edificio, opere poste all’esterno, visionabili h24

Con Short Circuit Nature Giacomo Cossio introduce nella quotidianità urbana un improvviso scarto percettivo: due alberi ricoperti di colori vibranti trasformano elementi familiari in presenze ibride ed estranianti. Il contrasto tra la materia viva e la superficie artificiale della vernice genera un cortocircuito visivo che interrompe l’automatismo dello sguardo.
La collocazione dell’installazione davanti la facciata, all’esterno della sede di Open Project, amplifica questa opposizione. Gli alberi agiscono come un dispositivo di ridefinizione dello spazio: l’architettura non viene contraddetta, ma ri-intonata. L’intervento invita a considerare il paesaggio urbano come un equilibrio fragile e negoziato, in cui la natura rivendica una nuova forza visiva.

MONDOBRUTO
Opere di Alessio Fava
A cura di Martina Magrini
Promosso da Open Project, Engram ed Eido Visual
Dolfi7 | Piano Terra

Mondobruto è un progetto che indaga il rapporto tra architettura brutalista e natura attraverso opere in cemento concepite come sculture autonome e organismi in evoluzione. Le strutture, progettate con software di modellazione e realizzate manualmente tramite stampi artigianali, riflettono sul ciclo di vita dell’architettura e sulla capacità rigenerativa della natura.
Il progetto si articola in terrari abitati da muschi e piante e in moduli scultorei pensati per essere colonizzati nel tempo o per restare come possibilità latente. In entrambi i casi, il cemento non è materia statica ma terreno di trasformazione, segnato dall’umidità, dal tempo e dall’interazione con il vivente.

LA SOGLIA
Progetto di MeGa
A cura di Lucrezia Ercoli
Promosso da Open Project
Dolfi7 | Piano 1

La nuova mostra La Soglia prende avvio da una riflessione di Walter Benjamin: «Nella vita moderna siamo diventati molto poveri di esperienze della soglia».
Sette stanze ospitano sette opere digitali che invitano il visitatore, attraverso i visori VR, a vivere esperienze liminari, spazi simbolici e iniziatici che chiamano alla metamorfosi. Dall’opera intitolata Sfera amniotica a Propilei, la stanza ispirata alla tomba Brion di Carlo Scarpa, il percorso diventa un viaggio immersivo che coinvolge corpo, percezione e pensiero, riscrivendo i confini dell’esperienza estetica.
Si consiglia la registrazione all’evento sul sito www.popsophia.com

OPEN PROJECT
L’approccio multidisciplinare trova riscontro nel DNA di Open Project – guidato da Maurizio Piolanti e Francesco Conserva – votato alle contaminazioni e al confronto con ambiti differenti e apparentemente lontani dal mondo dell’architettura, in una ricerca continua di arricchimento e stratificazione della pratica progettuale.
Fondato a Bologna nel 1984 e oggi fra le prime firme di architettura e ingegneria in Italia, Open Project conta numerose realizzazioni per grandi aziende nazionali e multinazionali, con tipologie edilizie differenti, che comprendono il residenziale, il ricettivo, lo student housing, il culturale, il commerciale, i workspaces e gli uffici.
Un percorso di continua crescita ha portato Open Project a riunire un team multidisciplinare di più di 50 professionisti specializzati in ambiti distinti.
Lo studio conduce una ricerca continua a favore dell’innovazione tecnologica e di standard elevati, anche attraverso processi di digitalizzazione con particolare attenzione all’aspetto della sostenibilità ambientale, che ha condotto Open Project a conseguire per molte delle sue realizzazioni riconoscimenti importanti con certificazioni internazionali.