Omar Galliani – Altri segni per nuovi sogni

Ghiffa - 06/06/2015 : 28/06/2015

La Sala Esposizioni Panizza di Ghiffa, in provincia di Verbania, sul Lago Maggiore, nota anche come il Brunitoio, è lieta di ospitare la personale di Omar Galliani, Altri segni per nuovi sogni, a cura di Vera Agosti.

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Comunicato stampa

La Sala Esposizioni Panizza di Ghiffa, in provincia di Verbania, sul Lago Maggiore, nota anche come il Brunitoio, è lieta di ospitare la personale di Omar Galliani, Altri segni per nuovi sogni, a cura di Vera Agosti, dal 6 al 28 giugno 2015. Si tratta della prima esposizione di incisioni del maestro, con una ventina di lavori, un excursus di pezzi che vanno dagli anni Ottanta ad oggi, il primo tentativo di riflessione su queste tecniche grafiche. Omar Galliani ha attualizzato e rinnovato la tradizione rinascimentale del disegno italiano, nobilitandola a livello internazionale

L’incisione ha avuto uno spazio circoscritto all’interno della sua produzione, ma è sempre stata presente, lontana dalla logica della committenza e del mercato. Inevitabilmente, per un maestro del disegno contemporaneo, che ama il duro lavoro manuale, passando anche otto o nove ore continuative in studio, le tecniche incisorie predilette sono quelle che richiedono l’impiego di una maggiore manualità, come la litografia su pietra, l’acquatinta, l’acquaforte o la cera molle. Molto meno praticati i sistemi più facilmente riproducibili, per esempio la serigrafia. La mostra propone anche un’ampia selezione dei soggetti e dei temi cari all’artista: i disegni siamesi, raffinati e speculari, simili ma non identici; le donne sconosciute tatuate con segni orientali; le lezioni di disegno dal vero per Michelangelo e Massimiliano, i suoi figli; i notturni e così via fino ai vasi con perle preziose… Galliani sa infondere alla realtà il senso dell’ideale, da cui il titolo dell’esposizione. I segni tracciati dall’artista sono al contempo letterari, mitici, lirici e calligrafici; hanno il fascino dei miti e delle leggende, dei luoghi anche esotici che l’autore ha visitato, dei secoli di storia dell’arte che si celano dietro di essi in un gioco di rimandi e di riflessi. E ancora riferimenti alla musica dark, al cinema, da Antonioni a Ridley Scott; le immagini della moda e soprattutto una relazione confidenziale, fisica e intima con la carta, la sua trama e la sua consistenza. La forma pulita e sicura trascina in un universo misterioso ed evocativo, con un cortocircuito intellettivo ed emozionale.