Officinedellumbria 2017 / Eleonora Quadri

Trevi - 06/05/2017 : 25/06/2017

Officinedellumbria, il più longevo progetto italiano di didattica artistica, quest’anno affronterà i temi del paesaggio e delle relazioni interpersonali. Nell’ambito della ricerca sulle sperimentazioni giovanili degli studenti dell’Accademia aprirà, invece, al pubblico la mostra DeeDee: Distant Dwarf di Eleonora Quadri (Bergamo, 1986).

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 6 maggio alle ore 18:00 il Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi si animerà per l’apertura della XIV edizione dei laboratori didattici Officinedellumbria, quest’anno condotti da Aurelién Mauplot (Vincennes – Francia, 1983) e Dario Picariello (Avellino, 1991), con oltre 100 bambini del II Circolo Scolastico di Foligno



Officinedellumbria, il più longevo progetto italiano di didattica artistica, quest’anno affronterà i temi del paesaggio e delle relazioni interpersonali, portando i giovani studenti a riflettere – tramite l’arte contemporanea e le sue contraddizioni – sul ruolo che hanno, nell’attuale situazione di precarietà sociale e culturale, le modificazioni del territorio e la forza dei legami tra le persone. I ragazzi delle scuole di Foligno, quindi, potranno famigliarizzare con i linguaggi espressivi dei due artisti – elementi naturali per Mauplot, disegno e video per Picariello – e avranno altresì modo di confrontarsi con gli slittamenti di significato e con il punto di vista critico offerti dall’arte di oggi.

PROGETTO KUNSTHALLE ACADEMY

Nell’ambito della ricerca sulle sperimentazioni giovanili degli studenti dell’Accademia aprirà al pubblico la mostra
DeeDee: Distant Dwarf di Eleonora Quadri (Bergamo, 1986),

Eleonora Quadri, invece, agisce sull’archeologia del sapere. Lavora preferibilmente sulla memoria, quella personale e quella – più universale – dell’immagine, secondo un procedimento associativo che sarebbe piaciuto ad Aby Warburg. Ma la sua ricerca non si esaurisce in una tassonomia dei richiami formali tra le diverse epoche. Eleonora Quadri, infatti, si avventura nelle nicchie più celate, sicura di rianimare con grande premura e riguardo i frammenti dell’altrui storie, gli inaspettati squarci iconografici, i fascinosi reperti testuali, ritagli, le memorie, onorando il tutto – per la fiducia concessa – con uno sguardo che non giudica, ma è comunque attento e pieno di pudore.