Nuccio Bolignano – Svelamenti della Superficie

Messina - 28/02/2020 : 18/03/2020

Artista colto e sicuro dei mezzi espressivi, il suo percorso è andato arricchendosi attraverso nuove esperienze, fra tutte l’adesione negli anni ottanta al gruppo de I Mediterranei.

Informazioni

  • Luogo: TEATRO VITTORIO EMANUELE
  • Indirizzo: Via Garibaldi - Messina - Sicilia
  • Quando: dal 28/02/2020 - al 18/03/2020
  • Vernissage: 28/02/2020 ore 18
  • Autori: Nuccio Bolignano
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: nelle fasce orarie 10-13 / 16-19 escluso il lunedì.

Comunicato stampa

Alle ore 18 di venerdì 28 febbraio 2020, nei saloni espositivi del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, nell’ambito del progetto “L’Opera al Centro” curato da Giuseppe la Motta, verrà inaugurata la mostra “Svelamenti della superficie” di Nuccio Bolignano, con la presentazione critica di Pasquale Fameli.
All’inaugurazione saranno presenti il Presidente Orazio Miloro, i consiglieri di amministrazione Giuseppe Ministeri e Nino Principato, il Sovrintendente Gianfranco Scoglio


Nuccio Bolignano si forma con maestri di scuola napoletana, docenti del liceo artistico e dell’accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, che negli anni sessanta furono portatori di una nuova dialettica artistica in città attraverso la proposta di nuovi linguaggi informali del contemporaneo.
Artista colto e sicuro dei mezzi espressivi, il suo percorso è andato arricchendosi attraverso nuove esperienze, fra tutte l’adesione negli anni ottanta al gruppo de I Mediterranei.
In questa mostra ogni opera fonda un proprio spazio antigerarchico e policentrico nel quale una gamma eterogenea di rette e poligoni spezzati e sincopati galleggiano, scivolando o slittando verso l’esterno, facendo capolino oltre il confine del telaio. La superficie si configura così come uno spazio pensile, capace di inglobare oggetti reali e illusori come se appartenessero alla stessa dimensione, assottigliando sempre più la separazione tra verità e simulazione.
L’intenzione è quella di sollecitare la percezione dell’osservatore delineando forme volutamente ambigue e incongruenti che lo portino a compiere mentalmente i possibili collegamenti tra le parti: l’opera risulta quindi “aperta”, perché il suo completamento è delegato alle più disparate e personali ipotesi integrative.
La mostra potrà essere visitata dal 28 febbraio al 18 marzo 2020 nelle fasce orarie 10-13 / 16-19 escluso il lunedì.