Nino Leto – Antologia di un fotoreporter

Milano - 30/10/2013 : 24/11/2013

L’esposizione, curata dall’Archivio Fotografico Italiano, è composta da immagini stampate in fine art, in vari formati, che ripercorrono trent’anni di reportage fotogiornalistici dell’autore come inviato di guerra.

Informazioni

  • Luogo: LA CASA DELLE CULTURE DEL MONDO
  • Indirizzo: Via Giulio Natta 11 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 30/10/2013 - al 24/11/2013
  • Vernissage: 30/10/2013 ore 18.30
  • Autori: Nino Leto
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: chiuso l’1, 2 e 3 novembre orari: martedì-venerdì ore 10-18.30, sabato e domenica ore 14-20, lunedì chiuso
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

La Casa delle culture del mondo della Provincia di Milano propone dal 31 ottobre al 24 novembre la mostra “Nino Leto – Antologia di un fotoreporter”, fotografie di Nino Leto. L’esposizione, curata dall’Archivio Fotografico Italiano, è composta da immagini stampate in fine art, in vari formati, che ripercorrono trent’anni di reportage fotogiornalistici dell’autore come inviato di guerra. La mostra è il primo appuntamento della rassegna “Fotografia e giornalismo”, che intende approfondire il mestiere di fotogiornalista attraverso l’esperienza di alcuni protagonisti del passato e di giovani emergenti free-lance.
All’inaugurazione viene proiettato un video di reportage dell’autore, presente all’occasione



Testimone attento dei fatti del mondo, Nino Leto occupa, con il suo importante percorso professionale, un posto di grande e riconosciuta reputazione tra i protagonisti della fotografia italiana. Ha collaborato con l’agenzia Farabola; fino all’84 ha lavorato per la Rizzoli Editore, poi Epoca e Famiglia Cristiana. Dal 1979 ad oggi ha viaggiato fotografando i fronti di guerra piu’ caldi: in Iran ha seguito la rivoluzione e la presa del potere di Khomeini, unico fotografo italiano nel Paese; ha fotografato il conflitto libanese, la guerra in Salvador, gli scontri in Nicaragua, la presa di Kinshasa in Congo e la tragedia del Ruanda. Ha seguito per dieci anni i conflitti nei Balcani, dove ha seguito l’evolversi degli scontri e lo sfaldarsi della Jugoslavia. In questi ultimi anni e’ stato diverse volte in Irak, dove ha fotografato i bambini, gli uomini e le donne stremati dall’embargo e dalla guerra, firmando con le sue immagini copertine e servizi su importanti testate del settore. Egli testimonia, con le proprie immagini, le esperienze della vita e l’inconcepibilità delle diverse culture, costringendo il pensiero ad andare oltre, ad abbandonare ogni stabile certezza.

L’Archivio Fotografico Italiano è impegnato da alcuni anni nella valorizzazione e diffusione della fotografia d’autore, progettando e sviluppando ricerche finalizzate ad accrescere il patrimonio visivo, storico e contemporaneo, con la finalità di arricchire qualitativamente la collezione.