Nicola Vincenzo Piscopo – Collirio

Napoli - 25/09/2021 : 25/10/2021

La Galleria Marrocco è lieta di inaugurare la nuova stagione espositiva con Collirio, personale del pittore partenopeo Nicola Vincenzo Piscopo, a cura di Sara Maietta.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MARROCCO
  • Indirizzo: via Benedetto Croce 19, 80134 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 25/09/2021 - al 25/10/2021
  • Vernissage: 25/09/2021 ore 11
  • Autori: Nicola Piscopo
  • Curatori: Sara Maietta
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La Galleria Marrocco è lieta di inaugurare la nuova stagione espositiva con Collirio, personale del pittore partenopeo Nicola Vincenzo Piscopo, a cura di Sara Maietta.
La mostra inaugurerà alle ore 11:00 del giorno 25 settembre 2021, nelle sale dell’antica ambasciata veneta nel centro storico di Napoli, in via Benedetto Croce, 19.
«I limiti del linguaggio sono i limiti del mondo»: a partire dal pensiero di L. Wittgenstein, Piscopo opera una riflessione sulla sovrapproduzione di immagini nella società contemporanea, con particolare attenzione all’aspetto bulimico del consumatore visuale

Infatti, l’inflazione visiva a cui si assiste oggi provoca, da un lato, nausea per l’accumulo di informazioni e, dall’altro, un impoverimento linguistico a cui segue la degenerazione del mondo stesso.
Nel contesto di questa visione degenerata, il ruolo del pittore viene messo in discussione, poiché il suo linguaggio diventa sempre più limitato. Ciò si traduce nella soggezione agli schermi e, dunque, all’utilizzo di immagini preconfezionate che appiattiscono il genio, reso ulteriormente evidente da una pittura a bassa definizione e dall’eliminazione di porzioni di immagini. Il tema ricorrente, infatti, è quello dei “morsi”, tagli di immagine che annientano i limiti dimensionali del “quadro come finestra sul mondo” e che puntano un faro sull’idea del consumismo visivo; del consumatore che mangia l’immagine senza propriamente assimilarla e che divora sé stesso, svuotandosi.
Le opere presentate mettono in mostra il binomio tra l’osservatore e l’oggetto della visione, rispettivamente in un dialogo tra occhi realistici dipinti lucidamente con l’aerografo e immagini caratterizzate da pennellate verticali e psichedeliche, che tendono a palesare la sensazione di nausea generata dal sovraccarico visivo nell’esperienza della fruizione di immagini sul display.
L’artista, tuttavia, propone uno sguardo fiducioso seppur contraddittorio: la cruda narrazione angoscia e perplime, ma il racconto del fenomeno, nella bellezza, si propone come un collirio per una vista fin troppo arrossata e corrotta.
La mostra sarà visitabile fino al 25 ottobre.

Nicola Vincenzo Piscopo è un pittore nato a Napoli nel 1990, formatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. I suoi progetti più autentici sono vittima dell’incessante abbaglio del presente, in cui è costretto a rifuggire il principio di identità, pur affermandola nel linguaggio; altro tema ricorrente è quello della pittura che parla della pittura stessa. Nel 2013 è stato ospite dell’Università della Georgia per una personale a Tblisi. Nel 2016 ha co-fondato il collettivo &nd project occupandosi, fino al 2018, della curatela di eventi che collegano artisti e operatori culturali in Campania e artist run space nazionali. Dal 2017 è docente presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 2020 stabilisce il suo studio presso l’Atelier Alifuoco, a Napoli.
La Galleria Marrocco nasce da un’idea di Giorgio Marrocco. Il progetto si formula in conseguenza all’attività di mercante d’arte. Dopo una prima esperienza, nel 2019 la galleria si è trasferita a Napoli ed ha inaugurato un nuovo spazio in un nuovo contesto. La Galleria Marrocco si propone come luogo per gli artisti emergenti nel centro storico di Napoli. Una galleria di ricerca, che indaga attraverso l’operato degli artisti, diversi aspetti del pensiero ecologico e il valore dell’opera d’arte nel contesto culturale e sociale. Punta alla valorizzazione del territorio investendo nell’arte contemporanea nazionale e internazionale al fine di creare un polo di riferimento.