Nicola Paccagnella – Umane tracce

Roma - 25/02/2022 : 11/03/2022

Fotografare è affidare la memoria all’eternità. Nicola Paccagnella ha fotografato qualcosa un attimo prima che cessasse di esistere.

Informazioni

Comunicato stampa

Fotografare è affidare la memoria all’eternità. Nicola Paccagnella ha fotografato qualcosa un attimo prima che cessasse di esistere. Tutto quello che vedete non c’è più. Da tempo la fabbrica di lavorazione del malto aveva cessato le sue operazioni e la sua originaria funzione. Abbattuto. Distrutto. Sparito. Tra incuria e abbandono, nel mezzo di un destino segnato, emergono tracce di vita, indizi di esistenza, bagliori di dignità

Dagli anni ’80, le regole di mercato e della produzione l’avevano via via svuotata del suo significato e della sua utilità e nel corso degli anni dell’abbandono è diventata il precario rifugio di molti. Ora chi ne ha preso in carico la responsabilità ha avviato un processo di riqualificazione complessiva e per l’edificio non c’è stata altra strada che la demolizione. Tra incuria e abbandono, nel mezzo di un destino segnato, sono però spuntate tracce di vita, indizi di esistenza, bagliori di dignità. In spazi vuoti che si sono riempiti, l’evidenza della presenza umana viene gradualmente a svelarsi in un percorso visuale in costante equilibrio tra contenuto emotivo e forza evocativa
Li definiamo “invisibili”, quasi a voler giustificare la nostra indifferenza; li identifichiamo come “clandestini”, affermando la nostra autorità; li immaginiamo “invasori”, invocando un potere che ci difenda. Sono tracce di esistenza, che ci portano a fare i conti con il nostro dilagante egoismo e ci invitano a riflettere e ritrovare il nostro essere Umani. Queste fotografie catturano lo spirito, tutti gli spiriti di uomini sconosciuti di ieri e di oggi. E perfino la forza delle cose, attorno a quelle persone. Raccontano per flash intrisi di forma affascinante, una forma che si è dissolta in polvere con la demolizione. Di quelle vite – quella produttiva e quella di catacomba per viventi – restano solo queste immagini. Il non c’è più, grazie ad esse, c’è ancora.
La mostra è accompagnata dal volume Umane Tracce (Ediz. Crowdbooks)



Nicola Paccagnella (1976-2020) nasce fotograficamente nel 2010, durante una intensa passeggiata solitaria a New York. Viaggiatore instancabile, si è mosso nell’ambito della fotografia di strada e d’architetture, focalizzando il suo interesse sugli elementi essenziali che compongono il paesaggio urbano, in cui la presenza umana è evocata più che mostrata. Ha partecipato a mostre fotografiche collettive a New York, Budapest, Cracovia, Genova e Trieste. Per lavoro e poi per ricerca personale, il rilievo e lo studio della riqualificazione urbana nel 2018, lo portano a realizzare il suo progetto più noto “Umane Tracce”, edito in un libro Crowdbooks e in mostra, con una personale, al 15th Photofestival Milano, I°classificato alla XVI edizione Premio Città di Terni “G.L.C. Byron” 2020. Nel 2021 è stato tra gli autori della IX edizione di Castelnuovo fotografia