Nicola Nannini – La declinazione del paesaggio

Bologna - 22/01/2016 : 03/03/2016

Come suggerisce il titolo, la mostra presenta una selezione meditata delle più recenti ricerche di Nannini sul genere del paesaggio, dalle vedute notturne, rappresentate da stranianti notti bolognesi e gotiche vedute di campagna, alle visioni innevate, illustrate con un gioco minimale di variazioni in bianco e grigio che aprono ad inedite percezioni.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA FORNI
  • Indirizzo: Via Farini 26 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 22/01/2016 - al 03/03/2016
  • Vernissage: 22/01/2016 ore 18
  • Autori: Nicola Nannini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10,30-13,30 e 15-19 - chiuso lunedì e festivi - ingresso libero * apertura straordinaria per Arte Fiera: sabato 30 gennaio 10-13 16-24 | domenica 31 gennaio 10,30-12,30 16-19

Comunicato stampa

Come suggerisce il titolo, la mostra presenta una selezione meditata delle più recenti ricerche
di Nannini sul genere del paesaggio, dalle vedute notturne, rappresentate da stranianti notti
bolognesi e gotiche vedute di campagna, alle visioni innevate, illustrate con un gioco
minimale di variazioni in bianco e grigio che aprono ad inedite percezioni.

I notturni da sempre accompagnano la poetica dell'autore, in particolare le vedute di città,
scorci del centro di Bologna e di altre cittadine di provincia avvolti da una luce calda e
rassicurante nonostante l’inquietudine generata dal buio, dal vuoto, dal silenzio

Questa stessa
luce si fa invece fredda, febbrile, pulsante nelle opere più recenti e la pittura, fortemente
chiaroscurata e pastosa, descrive brani del paesaggio "elettrico" contemporaneo con il suo
incessante dinamismo. Questi i temi più noti, già esplorati in passato, ma vi sono anche alcuni
soggetti inediti a completare la sezione dei notturni, ovvero ampie vedute campestri, dove
lembi di terra dormienti sono svelati dalla luce bianca e abbagliante dei fari nella notte.
Il paesaggio, celato dall’oscurità, diventa, con un meccanismo simile ma opposto,
protagonista altrettanto “discreto” delle visioni innevate che tanto affascinano Nannini. Il
. FORNI .
Galleria d'arte
richiesta info e immagini: Galleria Forni Silvia Mainardi T. +39 051 231589 [email protected]
territorio perde riconoscibilità, si rivela poco per volta perchè ammantato di un bianco
accecante che ne avvolge gli elementi. Ampi spazi freddi abbracciano le tele e alcuni sparuti
elementi quali alberi, case e strade sembrano galleggiare nel vuoto assoluto della neve, che
nasconde eppure rivela, lasciando spazio a nuove interpretazioni.
Completano l’analisi del vedutismo di Nannini una selezione di lavori appartenenti a cicli
pittorici passati, come le vedute urbane a volo d’uccello titolate “Arazzo”, che rivelano ampi
spazi a perdita d'occhio e orizzonti bassi per descrivere ampi cieli vespertini dipinti a piena
tavolozza, e i paesaggi di Krumau (omaggio a Schiele), dove la ritmica degli edifici avvolge
tutta la tela in un moto circolare che porta la minuzia del dettaglio a perdere definizione man
mano che ci si allontana dal centro del quadro, in un movimento quasi centrifugo che ne
lascia i margini incompleti.
La mostra è, così, un’attenta sintesi dei temi più amati da Nannini. Una meditata selezione dei
cicli pittorici "di paesaggio ", che corrono paralleli o alterni all’indagine sulla “figura umana”,
ma costanti nell’ormai ventennale ricerca.
Saranno una trentina le opere in esposizione, dai piccoli formati eseguiti su tavola alle grandi
tele fino a un massimo di cm. 200x200.
Con l’occasione sarà pubblicato, e presentato la sera dell’inaugurazione, un volume edito da
Pendragon dal titolo “Imperfetto presente”, saggio sulla pittura di Nicola Nannini a cura di
Roberto Cresti con nota introduttiva di Eugenio Riccomini.
_______________________
Nicola Nannini nasce a Bologna nel 1972. Vive e lavora a Cento (Ferrara).
Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna dà ben presto inizio alla propria attività espositiva, dedicandosi
quasi interamente alla pittura: ad essa affianca l’insegnamento, come docente di disegno e figura alla Scuola di
Artigianato Artistico di Cento e ai corsi liberi dell’Accademia di Belle Arti di Verona.
Da quando nel ’94 ha cominciato ad esporre, sono state sempre più numerose le mostre collettive e personali alle
quali ha partecipato, organizzate da gallerie private, musei ed enti pubblici, tra cui ricordiamo nel 2007 "Arte Italiana
1968/2007" a cura di V. Sgarbi a Palazzo Reale a Milano, la 58° edizione del prestigioso Premio Michetti, “Il Mito del
Vero. Il Ritratto, Il Volto” alla Fondazione Durini di Milano, a cura di G.M. Prati e P. Lesino e, nel 2011, la
partecipazione alla 54° Biennale di Venezia, Padiglione Emilia Romana, Palazzo Fava, Bologna.
Tra le personali più recenti segnaliamo quella del 2014 alla Galleria Forni di Bologna, “Passaggio a Krumau. Omaggio
a Schiele”, a cura di R.Cresti e nel 2015 La notte e altri viaggi, a cura di M.Fazzini e
GOLEM, installazione, entrambe allestite al Museo d’Arte di San Fermo Maggiore, Verona.