Nicol Vizioli – In The Half Light/ Forms of Apparition

Informazioni Evento

Luogo
MIMMO SCOGNAMIGLIO ARTE CONTEMPORANEA
Via Goito 7 , Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Lun - Ven ore 11-19
Sabato su appuntamento

Vernissage
20/05/2026
Artisti
Nicol Vizioli
Generi
arte contemporanea, personale

La galleria Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea ha il piacere di presentare In The Half Light/ Forms of Apparition, la prima mostra personale dell’artista Nicol Vizioli negli spazi della galleria.

Comunicato stampa

In the Half-Light
Forms of Apparition

Nicol Vizioli

Opening 20 maggio 2026
21 maggio 2026 – 31 luglio 2026
lunedì - venerdì /11:00 – 19:00
sabato su appuntamento

Via Goito 7
20121 Milano

La galleria Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea ha il piacere di presentare In The Half Light/ Forms of Apparition, la prima mostra personale dell'artista Nicol Vizioli negli spazi della galleria. Per questa occasione, Nicol Vizioli introduce un corpus di opere incentrato sull’esplorazione di diversi linguaggi: opere fotografiche, video e per la prima volta, la presenza materica delle sculture in bronzo.

La fotografia, il mezzo attraverso il quale l’artista ha sviluppato gran parte della sua ricerca, si presenta qui in una forma radicalmente diversa. Tramite l’utilizzo di tecniche fotografiche antiche e la lavorazione di materiali ancestrali, l’artista ha realizzato un corpo di opere incentrato sulla sperimentazione, e su un profondo confronto con le condizioni intrinseche del linguaggio fotografico. Ogni pezzo diventa singolare, unico e irripetibile.

Le opere sono state in parte realizzate durante una residenza invernale in Islanda, in condizioni estreme, dove la luce del giorno durava solo tre ore e mai arrivando a pieno chiarore. Sospesa in un crepuscolo costante, la penombra trasformava lo scenario in un’atmosfera ovattata e lunare.

L'assenza di luce viene tradotta da Vizioli in una presenza estranea che assume però una propria fisicità e densità. La visione offuscata, la mancanza di chiarezza, diventa uno spazio di percezione intensificata, in cui affiorano bagliori e le apparizioni si fanno possibili. In questo senso, l’ambiente si configura come una metafora del nostro modo di entrare in relazione con il mondo attraverso l’intuizione, la memoria e altre forme di conoscenza non visive.

Esplorando i concetti di narrazione sospesa e transitorietà, Nicol Vizioli si avvicina alla nozione di un’esistenza trasversale che si rivela attraverso la serie di fotografie realizzate in camera oscura a grandezza naturale, tramite emulsione liquida. Queste opere rappresentano la manifestazione fisica dell’immagine mentre essa si muove attraverso l’oscurità: le pennellate visibili e le imperfezioni deliberate affermano il desiderio di tangibilità, della traccia di una presenza umana. Esplorano ulteriormente la tensione tra presenza e assenza, permanenza e decadimento.

Un ulteriore gruppo di fotografie, trattate con la tecnica dell’encausto e sigillate nella cera, assume una qualità quasi devozionale, evocando reliquie o icone. Nel momento in cui la loro visibilità si attenua e si sfoca, esse evocano uno spazio sospeso e surreale in cui i confini fisici si dissolvono.

Accanto alle opere fotografiche, per la prima volta, Vizioli presenta anche una serie di sculture.
Fusioni in bronzo realizzate con il tradizionale processo a cera persa che fungono anch’esse da reliquie devozionali, in qualche modo archeologiche e sacre, che alludono alla traccia di una presenza e di un ricordo: uno spirito, un amico o un dio che è venuto e se n’è andato. La cera è un elemento centrale dell'intera mostra. Questo materiale comune unisce le opere attraverso un linguaggio condiviso fatto di trasformazione, conservazione e traccia.

Infine, le due opere video sono un tentativo di rendere percepibile l'invisibile. Proiezioni lente e intime animano uno spazio liminale e in penombra, un luogo tranquillo che invita alla riflessione e alla sintonia.

Questa chiave di lettura apre uno spazio di riflessione sulla natura dell’apparizione, restituendo un senso di straniamento simile al ritorno inatteso di una presenza, o alla traccia persistente di qualcuno che non è più in vita. La mostra vuole considerare le condizioni da cui emergono le apparizioni: l’oscurità, quasi soprannaturale, e la solitudine come terreno necessario per l’incontro spirituale o emotivo. È in uno stato di ascolto profondo, di solitudine intensa, che si può iniziare a vedere, a comprendere un altro linguaggio.

BIO

Nicol Vizioli è nata a Roma, vive e lavora tra Londra e Roma. La sua pratica si sviluppa principalmente attraverso la fotografia e il film. Formata in Fine Art e Cinema a Roma e in Fotografia presso University of the Arts London. La sua ricerca si fonda su una forte dimensione fisica e su un linguaggio visivo simbolico, attingendo a narrazioni personali, mitologia e a una profonda connessione con il mondo naturale e animale.
Tra le sue commissioni più recenti figurano collaborazioni con la South London Gallery, London Contemporary Orchestra, Akram Khan Company, e Kew Botanical Gardens. Le sue opere sono state esposte in gallerie e fiere internazionali, tra cui Scope Basel (Svizzera), Somerset House (Londra, Regno Unito), Triennale di Milano (Italia), Watou Festival (Poperinge, Belgio), Zabludowicz Collection (Londra, Regno Unito), la XV Biennale de la Méditerranée (Salonicco, Grecia), Roundhouse (Londra, Regno Unito) e Rosphoto (San Pietroburgo, Russia), tra gli altri.
Parallelamente alla sua attività artistica, Nicol insegna e continua a tenere workshop presso istituzioni quali Central Saint Martins (Londra), Fabrica (IT), NABA – Nuova Accademia di Belle Arti (Roma), Ljósmyndaskólinn (Reykjavík), Paris College of Art (Parigi), Mahal Art Space (Tangeri), La Erre (Città del Guatemala), University of West London (Londra), Solent University (Southampton), London College of Fashion (Londra), University of Wolverhampton – School of Arts (Wolverhampton), IED – Istituto Europeo di Design (Roma) e ISFCI – Istituto di Fotografia (Roma).