Nasce Abitart
Apre a Bormio in via Roma 98 AbitArt, galleria d’arte contemporanea nata dall’investimento di una famiglia brianzola residente in Alta Valtellina. La galleria inaugura con opere di artisti italiani contemporanei di primo piano.
Comunicato stampa
Apre a Bormio in via Roma 98 AbitArt, galleria d’arte contemporanea nata dall’investimento di una famiglia brianzola residente in Alta Valtellina. La galleria propone una selezione di artisti italiani e intende offrire un presidio culturale stabile, continuativo e di qualità: un’iniziativa inedita, rivolta in particolare a chi frequenta la località – turisti nazionali e internazionali – con l’obiettivo di arricchire l’esperienza della destinazione con un contenuto culturale fruibile tutto l’anno.
Una prima selezione di artisti di primario rilievo
La galleria inaugura con opere di artisti italiani contemporanei di primo piano, tra cui Cris Devil, Roberto Fantini, Angela Carli e Mark Sugar.
• Cris Devil. Artista con base a Brescia. La sua ricerca unisce opera fisica e dimensione digitale, con un immaginario contemporaneo in cui ricorrono musica e chitarre (che realizza e suona), e una sensibilità attenta anche ai temi sociali e di sostenibilità.
• Roberto Fantini. Artista romano dal segno figurativo e personale: torna spesso a soggetti-archetipo (bambini, figure senza volto, elementi naturali) e lavora con una costruzione dell’immagine molto grafica, tra contrasti, cromie e materiali. Ha un percorso eclettico e internazionale che ha inciso sul suo immaginario.
• Angela Carli. Artista senese. Nelle sue opere (pittura e collage) utilizza spesso carte, giornali e materiali d’archivio, costruendo ritratti e narrazioni dal taglio “cinematografico”, con particolare attenzione a figure femminili e immaginario contemporaneo.
• Mark Sugar. Artista con base a Brescia. La sua ricerca si muove tra scultura e opere a forte impatto visivo, con un linguaggio contemporaneo immediatamente riconoscibile. Lavora su forme, superfici e materiali per costruire immagini-oggetto dal carattere deciso, capaci di dialogare con lo spazio e con lo sguardo del pubblico.
PREVIEW ISTITUZIONALE – 27 GENNAIO 2026
Martedì 27 gennaio si è tenuta una preview istituzionale presso AbitArt, con presentazione del progetto. Ha partecipato l’Assessore regionale alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso.
INAUGURAZIONE – 31 GENNAIO
Un’apertura che si inserisce nelle giornate più “olimpiche” dell’inverno: Bormio accoglie la Fiamma Olimpica e inaugura un nuovo presidio culturale. L’inaugurazione aperta al pubblico di AbitArt è in programma sabato 31 gennaio dalle ore 16.30 presso la galleria, con apertura e presentazione della prima selezione di opere. La data coincide con il passaggio del Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 nel centro storico di Bormio (con momento cerimoniale e accensione del braciere).
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L’avv. Francesco Arlati, Angel Investor di Abitart e consigliere comunale a Valdidentro (SO), insieme ad Anna Moretti, Angel Investor di Abitart – “L’arte è un acceleratore di identità: crea memoria, attira sguardi, costruisce valore. AbitArt nasce per questo: affiancare all’eccellenza turistica di Bormio un presidio culturale stabile, con artisti italiani di primo piano e una programmazione che accompagni la stagione invernale e quella estiva”.
L’avv. Anna Arlati, Art Advisor di Abitart – “AbitArt nasce da una scelta curatoriale precisa: portare a Bormio artisti italiani contemporanei con linguaggi diversi ma riconoscibili, capaci di parlare a un pubblico ampio e internazionale. Non è una galleria ‘di montagna’: è uno spazio che mette al centro qualità, ricerca e narrazione, con opere pensate per dialogare con chi passa da qui e con il territorio, senza clichés”.
L’Assessore Regionale alla Cultura, Francesca Caruso – “Questa iniziativa dimostra come un investimento privato possa generare valore culturale concreto per il territorio. 'AbitArt' rappresenta un presidio stabile di arte contemporanea in Alta Valtellina e un esempio virtuoso di dialogo tra turismo, identità locale e cultura, contribuendo anche a 'destagionalizzare' l’offerta e a portare l’arte contemporanea fuori dai grandi centri urbani. Un’apertura che accompagna simbolicamente il percorso verso Milano Cortina 2026, lasciando però un’eredità duratura per la comunità”.