Nadia Brunori – Iran … come ti vedo

Avigliana - 18/10/2015 : 22/11/2015

Questa mostra è dedicata ad un paese per lo più sconosciuto a noi occidentali, ricchi di secoli di storia e, forse per questo, spesso dimentichi dell’esistenza di altrettante storie vissute aldilà dei nostri confini.

Informazioni

  • Luogo: ARTE PER VOI
  • Indirizzo: Piazza Conte Rosso, 3 - Avigliana - Piemonte
  • Quando: dal 18/10/2015 - al 22/11/2015
  • Vernissage: 18/10/2015 ore 16
  • Autori: Nadia Brunori
  • Curatori: Luigi Castagna, Giuliana Cusino
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: sabato e domenica dalle 15:00 alle 19:00

Comunicato stampa

Iran … come ti vedo
L’antica Persia e il nuovo Iran


Questa mostra è dedicata ad un paese per lo più sconosciuto a noi occidentali, ricchi di secoli di storia e, forse per questo, spesso dimentichi dell’esistenza di altrettante storie vissute aldilà dei nostri confini.

Iran è il paese.
Ma è anche l’antica Persia.

E allora…ecco che immagini di città favolose, di sultani, di principesse, di harem misteriosi, di tappeti volanti ci dilettano e ci accompagnano in un viaggio tutto da compiere a cavallo della fantasia



L’Iran di Nadia Brunori è un omaggio alle origini del suo compagno di vita, ma non solo: è passione per le tradizioni, la cultura, l’arte, i miti, l’antica storia tutta da raccontare di una terra affascinante.

Così l’autrice ci accompagna alla scoperta di moderne, vaste città che furono regni di grandi sovrani, meraviglie architettoniche, culle di culture secolari…e tutto ciò si comprende attraverso un gioco di immagini in cui si fondono presente e passato.

Seguiamo dunque il cammino di “immortali” armati di lancia e le movenze di leggiadre danzatrici.
Mentre coraggiosi re guerrieri combattono contro mostri mitici armati di becchi ricurvi, di corna di toro, di artigli leonini, un’altra voce, quella di un antico poeta, ci sussurra sagge massime di vita.

Ma la colonna sonora che tutto accompagna e tutto sovrasta è la scrittura fharsi, fatta di forme armoniose, simili a spartiti musicali, a ricami sulla tela, a tracce disegnate dal vento sulla sabbia.
Segni incantevoli che ci parlano di concetti cari all’umanità intera, patrimonio di tutti e mai di un singolo popolo.

Buon viaggio.

Giuliana Cusino