Mostra Filosofarti 2026
In occasione della prossima edizione di Filosofarti la Fondazione Bandera per l’Arte ospiterà nei sui spazi tre mostre.
Comunicato stampa
In occasione della XXII edizione di Filosofarti la Fondazione Bandera per l’Arte presenta un progetto espositivo unitario che articola il tema NODO/RETI attraverso tre personali.
La rassegna curata da Cristina Moregola intreccia i percorsi di PAM Paolo Mazzuchelli Abbiamo guardato altrove, Giuseppe De Giacomi Comunicazione umana. Metavisioni, Franco Beltrametti, Il viaggio continua, tre artisti che negli anni hanno condiviso una profonda affinità di ricerca e di lavoro.
La personale dedicata a PAM Paolo Mazzuchelli, artista che ha al suo attivo una mostra nel 2021 al Lac di Lugano, porta in mostra una riflessione dolente sulla contemporaneità e mette in scena una visione del baratro di violenza e sofferenza che ci circonda.
Il titolo della mostra Abbiamo guardato altrove è un riferimento all’atteggiamento umano di volgere lo sguardo per non vedere, per non affrontare.Abbiamo guardato altrove e ci ritroviamo in un clima di instabilità, di sofferenze, di guerre e di crisi che caratterizzano il presente.
L’artista declina il concetto di rete come un sistema di interconnessioni globali - politiche economiche ed emotive – da cui è impossibile restare esclusi. Le opere di PAM ci ricordano che ogni crisi è un nodo che ci stringe rendendo ognuno di noi partecipe e testimone dei drammi della terra.
Comunicazione umana. Metavisioni di Giuseppe De Giacomi è un progetto volto ad reinterpretare una serie di ritratti di persone provenienti da epoche e contesti diversi; sono protagonisti che hanno fatto la storia nell’arte visiva, nella musica e nella scienza e che quindi con il loro lavoro sono riusciti a costruire un ponte tra ambiti ed epoche diverse.
La parola Metavisioni compresa nel titolo è un riferimento alle sperimentazioni degli anni 50/60 in ambito parapsicologico volte a visualizzare immagini di origine ignota su dispositivi elettronici.
Il lavoro dell’artista, le sue metavisioni sono una ripresa e una reinterpretazione, attraverso una serie di ritratti, di personaggi di cui a volte abbiamo perso memoria o dei quali non conosciamo il volto. De Giacomi preleva dal passato e anche dall’oblio questi volti per ricreare una comunicazione umana, un ponte tra passato e presente, tra un pensiero artistico da riportare al presente e farlo rivivere.
Le reti intessute dall’artista si muovono sull’asse del tempo e dello spazio andando a creare trame di relazioni e connessioni.
La mostra dedicata a Franco Beltrametti (1937-1995) celebra un artista che ha fatto dell’intreccio e della rete una vera filosofia di vita. Architetto, scrittore e figura di spicco della Beat Generation svizzera, Beltrametti ha costruito nella sua carriera una fitta maglia di collaborazioni internazionali, dalla collaborazione con l’International Design Institute di Osaka e al Cal Poly di Los Angeles Osaka a Los Angeles, portando avanti nel contempo l’interesse per la poesia, la scrittura e l’arte.
Oltre ad una selezione di opere dell’artista, in mostra è presente anche il progetto Arte nanetta: una raccolta di opere in miniatura nata per attivare scambi di pensiero e connessioni umane, trasformando l'arte in un sistema di esperienze condivise.