Modify Art

Roma - 03/10/2014 : 09/10/2014

Lo spazio espositivo Garage Zero, Modify Art si propone per la prima volta in corpi molteplici e multiformi, in relazione tra loro attraverso flussi e scambi armonici proprio grazie al loro principio di incostanza e mutevolezza.

Informazioni

  • Luogo: GARAGEZERO
  • Indirizzo: Via Treviri - Roma - Lazio
  • Quando: dal 03/10/2014 - al 09/10/2014
  • Vernissage: 03/10/2014 ore 18
  • Curatori: Martina Ronca
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: solo su appuntamento

Comunicato stampa

Modify Art propone, attraverso le tecniche della body modification - tatuaggio, piercing, performance, scarificazione, body painting, branding, implanting, fakir show, make up, gender modification, ... – l’osservazione delle trasformazioni e manipolazioni del corpo, soggetto/oggetto di una riprogettazione dell'umanità che intende la diversità come possibilità, ed al contempo vero e proprio territorio di sperimentazione ed opportunità.

Il 3 ottobre 2014, all'interno dello spazio espositivo Garage Zero, Modify Art si propone per la prima volta in corpi molteplici e multiformi, in relazione tra loro attraverso flussi e scambi armonici proprio grazie al loro principio di incostanza e mutevolezza


Corpi reali ed evocati coesistono e si confondono tra loro in ibridi e compresenze: Amedeo Kvis lavora in bilico tra i corpi degli altri - sui quali interviene con il tatuaggio- ed il proprio, con il quale affronta le grandi tele pittoriche in mostra; la fotografa Marta Petrucci e la fachira Tiger Orchid dialogano in un progetto fotografico-performativo in cui le due parti sono sempre distinguibili, ma inscindibili.
Il corpo è dipinto da WOODoo, l'ibrido a quattro teste con cui Marco About, Diavù, Littlepoints e YoIrene partecipano all'esposizione, ma anche dalla body-painter Gi Gio; il corpo è tridimensionale, egualmente vivo nel duplice intervento di Betty La Haine; il corpo è controllato e senza controllo, presente e assente, nella performance video di Francesca Fini.

Finalmente liberato dal dualismo tra dimensione ideologica e dimensione carnale, il corpo modify è un soggetto instabile, ibrido, in costante mutazione; in una società come quella attuale, ancora macchinosa nell'adeguarsi ai nuovi panorami sviluppatisi negli ultimi decenni, ma al contempo consapevole della propria inefficace staticità, la modificazione conferisce all'arte quella fluidità indispensabile al sempre più urgente ripensamento dell'identità, individuale e collettiva.
Modify Art questiona l'ostinata convinzione che questo sia “il migliore dei mo(n)di possibili” proponendo scenari altri, escludendone la staticità.
Superando il limite della mera arte della modificazione corporale, Modify Art intende affermarsi come caratteristica di un'arte che si modifica continuamente, guida fluida per un mondo quasi inconsapevole del processo di modificazione che lo involve e che sembra dare già dare i primi inaspettati frutti.