Misteri Dedicati

Nola - 18/12/2011 : 23/12/2011

Misteri dedicati è una mostra sulle nostre origini e sul rapporto tra uomo e natura. L’impollinazione tramite il vento, la trasformazione di un chicco di grano, il gorgheggio degli uccelli, le sostanze aromatiche naturali, il mondo delle api, vengono raccontati attraverso un percorso dove scienza, arte e spiritualità si contaminano a vicenda per restituire un’immagine unica, composta però da mondi diversi tra loro.

Informazioni

  • Luogo: COMPLESSO MONUMENTALE DI SANT'ANGELO IN PALCO
  • Indirizzo: Via Seminario 109 - 80035 - Nola - Campania
  • Quando: dal 18/12/2011 - al 23/12/2011
  • Vernissage: 18/12/2011 ore 17.30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19:30.
  • Sito web: http://www.meridies-nola.org
  • Email: info@meridies-nola.org
  • Patrocini: promossa dall’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali, in collaborazione con l’Associazione Meridies, nell’ambito del programma per la diffusione della cultura scientifica “L’arte del’Agricoltura”, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Comunicato stampa

Domenica 18 dicembre 2011, alle ore 17.30, inaugura la mostra “Misteri Dedicati”, promossa dall’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali, in collaborazione con l’Associazione Meridies, nell’ambito del programma per la diffusione della cultura scientifica “L’arte del’Agricoltura”, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
La mostra è allestita presso il Complesso Monumentale quattrocentesco di Sant’Angelo in Palco – Nola (NA).
Progettata e realizzata da Claudio Rodolfo Salerno, presidente dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali, e organizzata da Michele Napolitano, presidente dell’associazione Meridies, viene ospitata nella bellissima chiesa del Complesso ed in alcune stanze adiacenti il chiostro


Misteri dedicati è una mostra sulle nostre origini e sul rapporto tra uomo e natura. L’impollinazione tramite il vento, la trasformazione di un chicco di grano, il gorgheggio degli uccelli, le sostanze aromatiche naturali, il mondo delle api, vengono raccontati attraverso un percorso dove scienza, arte e spiritualità si contaminano a vicenda per restituire un’immagine unica, composta però da mondi diversi tra loro. Il lavoro è fortemente influenzato dalla vita di San Francesco d’Assisi, così presente nel complesso monumentale di Sant’Angelo a lui dedicato, con la meravigliosa biblioteca francescana. Il luogo di per sé contamina e suggerisce riflessioni sul “creato e le sue creature”.
È nella dualità tra gioia cosmica del Cantico di Frate Sole e il senso della sofferenza degli esseri viventi, che gli uomini contemporanei ancora non sono in grado di sviluppare il messaggio e l’insegnamento francescano.
Sono presenti quattro installazioni:
Verso il cielo
Un’installazione sonora è ispirata ad una tempesta tra le messi tratta dalle Georgiche di Virgilio. Un’altra, invece, è realizzata attraverso i diversi canti degli uccelli che si alternano dal giorno alla notte. Sostanze aromatiche, utilizzate durante antiche cerimonie, saranno diffuse nell’ambiente.
Verso la Terra
Sono rappresentate, attraverso una serie di scatti fotografici, la gestualità e la manualità dell’antica arte della panificazione ed alcune immagini relative ai lieviti visti al microscopio. Sarà presente un’opera vivente, realizzata con “pasta madre”, che verrà continuamente ravvivata durante tutto il periodo espositivo per mostrarne i suoi aspetti.
Verso la luce
E’ un’installazione realizzata con candele di cera d’api che creeranno un effetto luminoso nell’ambiente.
Verso l’uomo
E’ un cantiere antropologico minimale che soppianta l’uomo con una serie di sculture in cera e bronzo.
Le installazioni sono state realizzate da Nicola Buono, Chiara Camoni, Marilicia Longobardi, Lino Monaco, Giancarlo Moschetti, Federico Nappo, Anita Pagano, Gabriele Pierro, Maria Stella Pisapia, Felix Policastro, Raffaele Riccardi e Paola Ricciardi. L’organizzazione è di Dario Macellaro, Nicola Mercurio e Martina Nunziata.