Miniciccioli

Monticello Conte Otto - 31/12/2021 : 16/01/2022

Un progetto di ife collective a cura di Eleonora Ambrosini e Ilaria Zampieri, ospitata nei nuovi spazi di via Saviabona.

Informazioni

  • Luogo: IFE COLLECTIVE
  • Indirizzo: Via Saviabona 107, 36010 - Monticello Conte Otto - Veneto
  • Quando: dal 31/12/2021 - al 16/01/2022
  • Vernissage: 31/12/2021 ore 17
  • Curatori: Ilaria Zampieri, Eleonora Ambrosini
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, collettiva
  • Orari: Visita su appuntamento

Comunicato stampa

MINICICCIOLI
un progetto di ife collective a cura di Eleonora Ambrosini e Ilaria Zampieri
Via Saviabona 107, Monticello Conte Otto, 36010 (VI)
31.12.21 -- 16.01.22
Opening 31.12.21 ore 17.00
Visita su appuntamento. Per info e prenotazioni: [email protected]
Mattia Bertolo, Nicola Bertolo, Saverio Bonato, Sofia Bonato, Marta Braggio, Martina Camani, Chiara Cecconello, Elena Della Corna, Silvia Faresin, Andrea Grotto, Alessio Guarda, Link Hg, Stefan Milosavljevic, Giacomo Modolo, Teresa Molon, Nero/Alessandro Neretti, Giulio Polloniato, Francesco Pozzato, Fabio Ranzolin, Marco Reghelin, Gianna Rubini, Thomas Scalco, Matteo Valerio, Christian Manuel Zanon


25 artisti e artiste del vicentino creano un’atmosfera in dipartita stellare che ci introduce con stupore verso percorsi inediti. Inauguriamo il nuovo anno con MINICICCIOLI, primo progetto di ife collective. La collettiva apre la ricerca sui territori liminali dando spazio all’indagine sulle pratiche artistiche presenti e promuovendo l’incontro con i soggetti che ne fanno parte. MINICICCIOLI è poi un inno al piccolo e al rumore quale testimonianza che tutto ciò che il senso comune ha relegato alla sfera negativa, va riconsiderato.


COMUNICATO STAMPA_MINICICCIOLI

Nella notte al confine piccoli e forti rumori esplodono. Accade che gli istanti si susseguono senza tregua e ogni volta che si accendono invitano il contesto a esplorare le metamorfosi e le nuove forme, scoprendo desideri possibili; salutiamo così il vecchio e il nuovo anno con la stessa eccitazione di una miccia che attende di trasformarsi in volo. Venerdì 31 dicembre 2021 inaugura la mostra MINICICCIOLI, un progetto di ife collective a cura di Eleonora Ambrosini e Ilaria Zampieri, ospitata nei nuovi spazi di via Saviabona 107 (VI). Per l’occasione le opere frutto delle ricerche attuali di 25 artisti e artiste del vicentino creano un’atmosfera in dipartita stellare che ci introduce con stupore verso percorsi inediti: Mattia Bertolo, Nicola Bertolo, Saverio Bonato, Sofia Bonato, Marta Braggio, Martina Camani, Chiara Cecconello, Elena Della Corna, Silvia Faresin, Andrea Grotto, Alessio Guarda, Link Hg, Stefan Milosavljevic, Giacomo Modolo, Teresa Molon, Nero/Alessandro Neretti, Giulio Polloniato, Francesco Pozzato, Fabio Ranzolin, Marco Reghelin, Gianna Rubini, Thomas Scalco, Matteo Valerio, Christian Manuel Zanon.
Nei contesti al limite la vita è al contempo in sospeso ed estremamente energica, perché in grado di assorbire più e diverse contaminazioni e quindi in continua definizione di sé stessa. Il margine diventa, quindi, potenziale zona di incontro capace di aprirsi a osmosi continue, fautrice di slabbramenti positivi da cui sorgono gli interventi più disparati. Con questo primo progetto ife collective condivide uno tra i propri intenti (un buon proposito per il futuro), ovvero quello di instaurare un dialogo con i territori liminali, dando spazio all’indagine sulle pratiche artistiche presenti e promuovendo l’incontro con i soggetti che ne fanno parte. La città del Palladio, contesto periferico rispetto a più noti centri artistici in Italia, diventa l’osservatorio di movimenti presenti e non lineari, il campo di sperimentazioni lanciate, dimora di linguaggi che si meticciano e fulcro di possibilità poliedriche insite nelle diverse e aggiornate espressioni. In questo senso la mostra non solo offre una prima lettura del contesto in cui si situa, bensì apre al dialogo non esclusivo, all’incontro anche casuale con l’opera e con l’eterogeneità delle essenze. Nel complesso i lavori degli artisti e delle artiste tracciano scie bramose di incontri non programmati, come se un tuffo nell’ignoto fosse l’unica possibilità di risplendere.
E la forza di far luce è anche nelle piccole cose, come noi, ecosistemi dilaganti e osmotici alla fin dei conti minuscoli, all’interno di contesti che ci rispecchiano su scale diverse. Come omaggio ai piccoli gesti grandi, agli auguri teneri e sinceri, a creature e zone minuscole MINICICCIOLI è un inno all’azione, solo all’apparenza impercettibile. I petardini universalmente conosciuti, parte anche un po' nostalgica della nostra infanzia e adolescenza, diventano simbolo di una modalità delicata e forte di interagire e relazionarsi che è in grado di generare un rumore chiaro e preciso.
Il rumore, in questo senso, non solo è scoppio spassosamente violento e simbolo dell’inizio del fermento, ma è anche il mezzo che porta il caos nell’equilibrio, è l’interferenza che impedisce la trasmissione del segnale. Nel mondo auto-organizzato e sensibile ai piccoli cambiamenti di cui siamo parte il rumore produce instabilità che si traduce in indeterminazione e imprevedibilità, aprendo il campo a nuove strutture di ordine e complessità maggiori, che emergono spontaneamente e che vivificano in questo modo la vita stessa. Il rumore è la testimonianza che tutto ciò che il senso comune ha relegato alla sfera negativa, va riconsiderato.
Accogliamo, quindi, insieme il nuovo anno con stupore, lo stesso che si prova di fronte alle cose inaspettate, creatrici di un rumore capace di ridefinire i luoghi e gli esseri che incontra.