Michele Liuzzi – The Right Mistake

Torino - 25/01/2018 : 15/03/2018

Michele Liuzzi ha affiancato un percorso teatrale allo studio del fumetto e della fotografia. Sovrapponendo immagini d’archivio, l’artista crea lavori destrutturati e frammentati, che sono stati accolti favorevolmente all’edizione 2017 di Zona Maco Foto presso Città del Messico.

Informazioni

  • Luogo: RAFFAELLA DE CHIRICO ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Barbaroux, 14-16 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 25/01/2018 - al 15/03/2018
  • Vernissage: 25/01/2018 ore 18,30
  • Autori: Michele Liuzzi
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, personale
  • Orari: Dal mercoledì al venerdì 15.00 – 19.00 Sabato 11.00 – 19.00

Comunicato stampa

Michele Liuzzi ha affiancato un percorso teatrale allo studio del fumetto e della fotografia. Sovrapponendo immagini d’archivio, l’artista crea lavori destrutturati e frammentati, che sono stati accolti favorevolmente all’edizione 2017 di Zona Maco Foto presso Città del Messico.
La galleria Raffaella De Chirico vuole proporre per la prima volta il percorso formativo e rielaborativo dell’artista. La deframmentazione si svela essere l’unicum che perpetra il lavoro di Liuzzi in un continuo work in progress

In mostra, attraverso uno scenario teatrale unico, verrà esibito il risultato dei venti anni del suo percorso di lavoro: la ricerca gestuale, ora rielaborata da un punto di vista concettuale, si trasforma in frammentazione tridimensionale.
Saranno esposte una serie di installazioni composte da plastica e materiale di recupero, in cui l’artista osserva il mondo circostante e forma percorsi artistici con ciò che lo circonda. Osserva il potenziale, usando cemento, sabbia, piccoli sassi, calcinaccio e gesso, tutti materiali che normalmente vengono usati per la costruzione di abitazioni. Per Liuzzi sono basi per un nuovo lavoro, un percorso differente. La prima personale a Torino sull'investigazione dell'artista celebra un lavoro concettuale che si incentra sulla scomposizione dinamica che viene riproposta attraverso una fusione ricostruttiva, che ne cambia la fruizione.
“La mia è una ricerca di tipo gestuale. Una immobilità apparente dove la massa informe prende vita nella tensione della figura. Elementi saturi di energia colti nell'atto di esprimere una tensione di forza o nel protrarsi di un effetto, come per una lampadina che spenta trattiene nel tempo ancora il calore”