Michela Baldi – Con la fragilità delle stelle

Milano - 19/11/2016 : 19/12/2016

Universi caotici esplosi in schegge aguzze e sottili, carte veline che stratificano la superficie in velature trasparenti, lati oscuri e luminosi della luna esplorata nelle sue rugosità.

Informazioni

  • Luogo: ZOIA - GALLERIA D'ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Piazzale della Cooperazione 1, 20153 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 19/11/2016 - al 19/12/2016
  • Vernissage: 19/11/2016 ore 18
  • Autori: Michela Baldi
  • Curatori: Erika Lacava
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: La mostra è visitabile il martedì dalle 10.00 alle 13.00 e dal mercoledì al sabato dalle 16.00 alle 19.00. Altri giorni e orari su appuntamento.

Comunicato stampa

Ella splendida incede, come notte
Di limpido immenso e cieli di stelle,
E tutto il meglio di oscuro e di luce
Negli occhi e nell'aspetto suo rifulge
Lord Byron



Sabato 19 Novembre, alle ore 18.00, presso Zoia – Galleria d’arte contemporanea di Milano inaugura “Con la fragilità delle stelle”, mostra personale di Michela Baldi. Universi caotici esplosi in schegge aguzze e sottili, carte veline che stratificano la superficie in velature trasparenti, lati oscuri e luminosi della luna esplorata nelle sue rugosità



Michela Baldi è un’artista eclettica e irrefrenabile, che esplora, attraverso la diversità dei materiali, “tutto il meglio di oscuro e di luce” delle sue sensazioni. La sua continua ricerca sulla luce che attraversa la superficie fa della trasparenza e della brillantezza i suoi tratti distintivi, a cui unisce la predilezione per la fragilità, ricercata sia nella delicatezza dei materiali usati, sia nella precarietà delle composizioni.

Le sue installazioni sono attimi sospesi, cristallizzazioni dell’hic et nunc, momenti unici di un continuum di ricerca che si ferma, per un attimo, per essere osservato. Assistiamo così all’esplosione di una costellazione di vetro, con pezzi bianchi, blu, azzurri che invadono la superficie e le pareti della galleria, e a diramazioni di schegge e alla loro trasformazione dal grande al piccolo con le “Costellazioni portatili”, con cui Michela Baldi ci regala frammenti di cosmo incastonati in piccoli box di plexiglass che riproducono il caos delle stelle, la precarietà di composizione e della loro stessa esistenza, rifranta e riverberata dalla luce che taglia e attraversa le piccole teche.

Di trasparenza in trasparenza, la durezza del vetro si trasforma per lasciare spazio alla delicatezza della carta, con la sovrapposizione di due o più strati a copertura parziale dove i colori vivaci, brillanti e vivi ripropongono frammenti di universi stellari. A circondare le luci troviamo le ombre, piccole lune nere disegnate a matita dai chiaroscuri netti e intensi, lune in nerofumo o in ceramica spezzata a significare la fragilità estrema del sistema “mondo”.

Una mostra completa, dove si affiancano materiali diversi per cercare di delineare, attraverso differenti sensazioni visivo-materiche, la complessità del reale.