Meri Gorni / Project Room – Kikki Ghezzi

Milano - 16/11/2017 : 12/01/2018

La Nuova Galleria Morone è lieta di presentare Il Paradiso? Un libro, mostra personale di Meri Gorni, a cura di Elisabetta Longari. E nello spazio della Project Room, Chi mostra personale di Kikki Ghezzi, a cura di Sara Fontana.

Informazioni

Comunicato stampa

La Nuova Galleria Morone è lieta di presentare Il Paradiso? Un libro, mostra personale di Meri Gorni, a cura di Elisabetta Longari.
Così come, in un giardino, le piante rampicanti si intrecciano alle architetture, nelle opere di Meri Gorni, il linguaggio abita lo spazio delle immagini; le installazioni dal carattere fortemente evocativo sono composte tramite un sapiente montaggio di frammenti visivi e verbali, che spesso assume la forma del libro, o che prende vita, assieme all’inclusione di oggetti


Il libro è presente nel lavoro dell'artista come forma e al contempo come suggestione di un contenuto, composto di immagini in prevalenza trovate, dunque per lo più “altrui”, raccolte in base a soggetti e tematiche comuni.
Il ruolo degli oggetti di uso quotidiano è proprio quello di portatori di senso. Il loro potere allusivo ci riporta immediatamente ad una sfera famigliare, legata tanto all’esistenza individuale quanto alla storia collettiva.
L'opera esce dalla prospettiva geometrica del quadro o di un’inquadratura per indovinare dei profili ulteriori; prolungare in maniera visibile le forme dell’esistenza, la vita si mescola con la letteratura.


Meri Gorni vive e lavora a Paderno Dugnano. Ha studiato Filosofia all’Università Statale di Milano. Le sue opere (video, libri, fotografia, disegno, installazione, performance) sono legate al mondo della parola.
Ha esposto in musei e gallerie in Italia e all’estero, tra cui:
Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART); Palazzo della Penna, Perugia; MAGA, Museo Arte Gallarate; EX3- Centro dell’arte contemporanea, Firenze; Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova; Museion, Bolzano; Kunst Meran Arte, Merano; Art in General, N.Y.; Museo Archeologico, Aosta; Triennale, Milano; Museo PAV, Berchidda; Museo Palazzo Tornielli, Ameno; Kunstraum, Monaco; Tent Centrum Kunst, Rotterdam; Biblioteca Nazionale Braidense, Milano; Circolo Filologico, Milano; Palazzo Morando, Milano; Salvatore & Caroline Ala, Milano; Neon, Bologna; Fondazione Mudima, Milano; Galleria Martano, Torino; Galleria Milano, Milano; Studio Tommaseo, Trieste; Galleria Placentia, Piacenza; Nuova Galleria Morone, Milano.

Ha condotto numerosi laboratori sul libro d’artista.
Ha pubblicato: Cinquantanove ricette d’autore, Edizioni L’Obliquo Brescia 2000; Incontro con artisti e poeti, Il Ramo d’oro Trieste 2002; Libro, Artandgallery, Milano 2004; A mio padre, Campanotto Editore, 2009; Ti mando, come promesso, il mio ritratto, Archivio di Nuova Scrittura, Milano 2009; Trilogia dell’attesa, Manni Editore, 2012; Come promesso, Corraini Edizioni, 2013; A tavola, sedizioni editore, 2015; Debito d'amore, Campanotto Editore, 2017

La Nuova Galleria Morone presenta nello spazio della Project Room, Chi mostra personale di Kikki Ghezzi, a cura di Sara Fontana.
Il titolo Chi nasce dalla parola Cornish “Chi”, che significa “casa”, una tematica da tempo familiare nel mondo poetico di Kikki Ghezzi. Nello specifico Chi è legato a Cape Cornwall, il sito della costa atlantica della Cornovaglia protetto dal National Trust, dove nell’agosto 2015 Kikki ha trascorso un periodo in residenza. Qui l’artista ha scelto di intervenire fisicamente su una casa del promontorio, utilizzata un tempo dai minatori del luogo come deposito di esplosivi e poi abbandonata, avvolgendola con cura grazie a delle reti da pesca e lavorando giorno e notte, in sintonia con la tabella delle maree. Autentica “mother bird”, Kikki torna ogni volta ad accudire il proprio nido, affidando questo bisogno anche a un diario intimo. Le immagini che oggi vediamo, stampate in diversi formati ma con tecnica e supporto uniformi, restituiscono nella dimensione raccolta della project room il respiro e la dinamica di quell’azione titanica.


Dopo gli studi giuridici compiuti a Milano e alla Cornell Law School, NY, Kikki Ghezzi sceglie di dedicarsi soltanto all’arte. Si stabilisce definitivamente a New York e intraprende un lungo percorso formativo nelle scuole statunitensi. Inizialmente frequenta il corso di pittura di Larry Poons presso l’Art Students League. Sempre a New York, consegue un diploma in pittura presso la Parsons School of Design e studia negli ateliers del pittore Graham Nickson e dello scultore Garth Evans. Nel 2007 riceve lo Speier Foundation Award dal Pratt Institute of Art, dove consegue la laurea in Belle Arti (summa cum laude) nel 2011. Alla lezione di questi maestri nel mondo accademico si sono sommati la frequentazione e il rapporto di amicizia con artisti profondamente radicati nel mondo dell’arte statunitense, come Albert Kresch (assistente di Hans Hoffman) ed Emily Mason.
Un’importanza fondamentale in questo percorso hanno avuto le numerose residenze artistiche: nel 2011-2012 Ghezzi ottiene una borsa di studio dal Vermont Studio Center, nel 2014 e nel 2015 trascorre un periodo di lavoro al Tyrone Guthrie Centre in Irlanda, nel 2016 è artista in residenza nel programma LTA del Guggenheim Museum di New York; infine, nel 2017, riceve una borsa di studio dal Virginia Center for the Creative Arts.
Ha esposto sia in Europa che negli Stati Uniti. Tra le sue mostre recenti: La 24 Ore: Court of Memory all’Institute of Fine Arts of NYU a New York, Volta la pagina: quattro libri d’artista per quattro artisti del libro alla Galleria San Fedele a Milano e Frammenti all’Ambasciata Italiana di Washington D.C.