Maurizio Savini – Reggia Galleria

Caserta - 26/09/2015 : 28/11/2015

Il titolo della mostra è “Reggia Galleria” e mette subito in relazione lo spazio espositivo casertano di Pedana con quello che è il luogo simbolo della città, il Palazzo reale vanvitelliano.

Informazioni

  • Luogo: NICOLA PEDANA ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: piazza Matteotti 60 (int. Palazzo Palladini - piano terra) - Caserta - Campania
  • Quando: dal 26/09/2015 - al 28/11/2015
  • Vernissage: 26/09/2015 ore 19
  • Autori: Maurizio Savini
  • Curatori: Stefano Riccioni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì/giovedì/sabato 10-13 e 16.30-20; venerdì 16.30-20
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

La galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea di Caserta, in piazza Matteotti 60, inaugura sabato 26 settembre alle ore19la personale dell’artista Maurizio Savini. Si tratta di un vero e proprio progetto “site and topic-specific”, realizzato cioè su misura sul luogo e sull’argomento. Il titolo della mostra è “Reggia Galleria” e mette subito in relazione lo spazio espositivo casertano di Pedana con quello che è il luogo simbolo della città, il Palazzo reale vanvitelliano. La mostra sarà visitabile fino a sabato 31 ottobre


Savini “strappa” virtualmente dalla Reggia i ritratti dei suoi proprietari e inquilini illustri e li trasferisce, non senza averli prima declinati alla sua maniera, vale a dire realizzandoli in chewinggum, nella galleria d’arte privata, che così si nobilita in Reggia. Ecco arrivare direttamente dalla Reggia i protagonisti, così come li descrive in un testo dedicato proprio al progetto di Savini lo storico Stefano Riccioni: “Carlo di Borbone, re di Napoli e Sicilia, fondatore del Palazzo Reale di Caserta e futuro Carlo III re di Spagna; la moglie Amalia di Sassonia, che svolse un ruolo importante per la costruzione della Reggia, fin dalla posa della prima pietra il 20 gennaio 1752, il giorno del suo compleanno; Gioacchino Murat, re di Napoli dal 1808 e protagonista della breve esperienza napoleonica in Italia, che arricchì la Reggia di molte opere; Ferdinando II, re del Regno delle Due Sicilie dopo la restaurazione borbonica; Luigi Vanvitelli, architetto e progettista della Reggia di Caserta. E poi la battaglia di Velletri, nel dipinto di Francesco Solimena, combattuta durante la secessione austriaca. Il dipinto esalta la vittoriacontro gli austriaci delle forze ispano napoletane guidate da Carlo di Borbone (ma anche dal Conte di Gages e dal Duca di Castropignano)”.
E ancora: “Savini non è uno storico, e certamente non vuole né pretende di esserlo, ma ripercorre a suo modo le tracce della Storia. Una storia lacerata, come sembrano suggerire le opere esposte, copie di originali idealmente “rubati”, letteralmente “strappati” al contesto originale. Ma è anche una storia minuziosamente ricomposta, meticolosamente assemblata, con piccole tessere di gomma da masticare, come un mosaicista medievale usava le tessere in pasta vitrea. Questo aspetto dell’opera di Savini invita all’osservazione scrupolosa, all’analisi, all’introspezione e provoca l’osservatore, sfidandolo”.
Maurizio Savini è nato a Roma nel 1962. Dopo gli studi presso l’Università “La Sapienza” di Roma inizia a frequentare il mondo dell’arte. A metà degli anni novanta comincia a modellare le sue sculture con il chewinggum rosa che diventerà il segno inconfondibile della sua arte. L’uso della gomma da masticare nasce dalla interazione tra un materiale commestibile di fabbricazione industriale e la tecnica più antica del mosaico. Il lavoro di Maurizio Savini coniuga l’arte Pop con tematiche sociali e politiche di forte impatto visivo.