Maurizio Savini – Paraparaparapà

Roma - 24/11/2017 : 26/01/2018

L’invenzione artistica in Savini assume le caratteristiche di una personale riflessione sul ruolo di immagini “usa e getta” in un mondo saturo di informazioni, dove l’essere umano è informato su tutto ma presente in niente.

Informazioni

  • Luogo: HYBRIS ART GALLERY
  • Indirizzo: Via della Lungaretta, 164 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 24/11/2017 - al 26/01/2018
  • Vernissage: 24/11/2017 ore 18 su invito
  • Autori: Maurizio Savini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dalle 18.00 alle 21.00 su invito dalle 21.00 alle 02.00 apertura al pubblico

Comunicato stampa

‘Paraparaparapà’
Mostra personale di Maurizio Savini
Opening
Venerdì 24 Novembre 2017
*Hybris Art Gallery
Via della Lungaretta, 164 - Roma
dalle 18.00 alle 21.00 su invito
dalle 21.00 alle 02.00 apertura al pubblico
Powered by Franco Losvizzero
Testi di Ludovica Palmieri e Piero Gagliardi

Il 6 aprile 2017 ha aperto una nuova galleria a Trastevere. In quello che sembra essere il nuovo triangolo d’oro della ricerca contemporanea

A poche centinaia di metri dalla Enterprise di Gavin Brown, a due passi dalla Galleria Pio Monti e Lorcan O’Neill, l’Hybris Art Gallery vuole essere uno snodo per una contemporaneità dinamica e un punto di incontro per tutti quei registi, attori, scrittori e artisti che da tempo si scontrano nelle vie della città perduta.
Dopo le prime due collettive, Uncorrect e Limitless, la galleria presenta la prima personale. Una mostra invadente, scorretta e gustosa come il gioco d’un bambino. Gustosa perché il sapore di gomma da masticare, oltre all’odore, proietta le opere oltre un confine da cui non vogliamo più fare ritorno. I sensi tutti vengono coinvolti. Il rosa acceso della big-bubble ci accarezza la memoria da una parte e ci schiaffeggia dall’altra con i rimandi all’ultima cena di Pierpaolo Pasolini e alla Poesia di Beckett. Un citazionismo, quello di Savini che con la memoria fonde il masticare spensierato del bambino che ci abita. Invadente perché irrompe con i suoi flou e l’odore di Big Bubble nei muri antichi del 1200; scorretta perché abdica dal bianco glaciale e formale di una galleria al caos della condivisione di una visione popolare, tutt’altro che rassicurante.
Disegni, pittura, collage, sculture e un video realizzato a quattro mani con l’artista Riikka Vainio andranno a completare un viaggio nel “fantastico” mondo di Savini … in un bosco domestico dove lo spettatore sarà avvolto dalla “natura” semplice dei sogni, in un giardino, quello di Rikka e della tradizione finlandese, fatto di fili d’erba da indossare, da suonare a fil di labbra prima ancora che con un motivetto che suona in testa e non ci lascia… Che fa:-Paraparaparapà!

La mostra resterà aperta dal 24/11/2017 al 26/01/2018
Aperta tutti i giorni dalla Mattina alle 10.00 fino alla sera alle 2 di notte.
Ingresso Gratuito
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*Un progetto che mette un ponte tra il ‘Moma Hostel - Museo Abitabile’ e ‘Hybris Art Gallery’ attraverso l’ideatore di entrambe: Franco Losvizzero. Supportata dagli allestimenti dello scenografo-designer Giacomo Gonnella e dalle performance dei tanti musicisti e sperimentatori. Ogni primo venerdì del mese un evento, ogni due mesi una nuova inaugurazione.
Pronti a brindare?

Uff.stampa
Francesco Caruso Litrico
[email protected]

RSVP
Per l’invito all’opening delle 18.00 bisogna essere registrati sulla lista.


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Venerdì 24 Novembre 2017 la Hybris Art Gallery presenta Paraparaparapà mostra personale di Maurizio Savini.
L’invenzione artistica in Savini assume le caratteristiche di una personale riflessione sul ruolo di immagini “usa e getta” in un mondo saturo di informazioni, dove l’essere umano è informato su tutto ma presente in niente.
Le sculture in chewing-gum e le evocazioni di Pasolini e Beckett s’incontrano congiungendo le antinomie del processo immaginativo: deperibilità e ambizione imperitura, monocromia e iperrealismo, gioco e realtà. Assommando significati simbolici a spinte emozionali, la ricerca di Maurizio Savini si fa portatrice di memorie e frammenti di vita che animano il taglio squisitamente scenico delle opere e proiettano l’ambiente in una dimensione onirica. Ma in questo caso tutto è reale perciò occhi aperti e …paraparaparapà che la mostra abbia inizio!