Matteo Guarnaccia – The Trickster

Milano - 12/06/2014 : 25/07/2014

Il cuore della mostra è il Libro dei Sogni, centinaia di pagine disegnate giorno dopo giorno, nel corso di un anno, dall’artista. Intorno a questa mappa di viaggio si muovono piccole coreografie, giocattoli esoterici, elementi di arredamento fatati, video, disegni e dipinti crepitanti di energia e colore.

Informazioni

  • Luogo: ANTONIO COLOMBO ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Solferino, 44 20121 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 12/06/2014 - al 25/07/2014
  • Vernissage: 12/06/2014 ore 18,30
  • Autori: Matteo Guarnaccia
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Da martedì a venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 15.00 alle 19.00 (a luglio, sabato chiuso)

Comunicato stampa

Matteo Guarnaccia, uno dei maestri dell’arte visionaria contemporanea, torna alla galleria Antonio Colombo, con un vertiginoso e poetico allestimento per intrepidi visitatori.
Il cuore della mostra è il Libro dei Sogni, centinaia di pagine disegnate giorno dopo giorno, nel corso di un anno, dall’artista. Intorno a questa mappa di viaggio si muovono piccole coreografie, giocattoli esoterici, elementi di arredamento fatati, video, disegni e dipinti crepitanti di energia e colore



Il Trickster è la figura archetipica del buffone divino, l’essere ambiguo, spassoso e pericoloso, che ha il compito di evitare la stagnazione culturale, smascherare il mostro dell’abitudine e di rivelare la verità della tradizione sbeffeggiandola. Un maestro della metamorfosi che può assumere le sembianze di un coyote tra i nativi americani, dell’Hermes greco, ma anche di Bugs Bunny o Marcel Duchamp, di Pippi Calzelunghe o Loki, l’eroe dell’Edda scandinava.

C’è un uomo nato da un fiore nello spazio…
È un uomo senza labbra che parla
Che vede senza occhi, che ascolta senza orecchie, che corre senza gambe
Il sole e la luna danzano e suonano trombe…
C’è un bambino che tocca la ruota della legge che gira...
Usando la compassione come frusta, addestra e guida il vecchio yak sul sentiero della follia.
(Marpa il Traduttore, Tibet, XI secolo)

Matteo Guarnaccia, continuando la sua ricerca artistica tra le tecniche dell’estasi - dallo sciamanesimo al rock’n’roll- questa volta ha scelto di indossare la veste del “briccone”. La sua scrivania si è trasformata nel tavolo del Bagatto, la figura dei Tarocchi associata all’incantatore, al mago a cui è delegato il processo creativo. Con la sua mano leggera, ha raccolto e congiunto stelle nomadi per creare costellazioni ingannevoli ma solide. Le sue figure, allo stesso tempo sacre e ironiche, si muovono spostando confini e aprendo porte inaspettate sulla realtà quotidiana.
Un segno personale e inconfondibile che investe carte, tele, tessuti, ricami, immagini e corpi in movimento, sempre capace di offrire nuovi e inebrianti punti di vista.
All’inaugurazione: special guest Omar Pedrini e una coreografia istantanea con le ballerine Anna Kolesarova e Marta Mazzoleni.

Matteo Guarnaccia (Milano 1954), artista e saggista figura di riferimento della cultura visionaria contemporanea, è attivo nel campo dell’arte (mostre internazionali, installazioni alla Triennale di Milano e alla Hall of Flowers di San Francisco); della moda (Biba, Corso Como 10, Vivienne Westwood, Malo) del design (Bruno Munari, Atelier Mendini, Italo Rota & Partners, Yoox, Coin); della scrittura (una trentina di saggi dedicati alle avanguardie/controculture del Novecento); del giornalismo (Vogue, Rolling Stone, Abitare, Zoom, Gap Japan, Wired, D-La Repubblica, Alias); dell’insegnamento (docente NABA, workshop Domus Academy, Accademia di Carrara, IUAV); della curatela (mostre dedicate Skate Art, Provos, Psichedelia, Vivienne Westwood, Giorgio Gaber); della musica (Byrds, Donovan, Timoria).


Mostre Recenti:
2014: Dreamers & Dissenters, Istituto Italiano di Cultura, Zagabria
2013: Dreamers & Dissenters, Triennale, Milano
The Book Is On The Table, Galleria Nuages, Milano
Immagini D’io, Triennale, Milano
Controcultura tra America e Italia, Mart Rovereto, Rovereto
Arimortis, Museo Del Novecento, Milano
2012: Provos e Biciclette Bianche, Spazio Ex-Ansaldo, Milano
Subterranean Modern, Don Gallery, Milano
Passagen, Istituto Italiano Di Cultura, Colonia (Germania)
Cronache dal Pianeta Fresco, Galleria ‘O, Milano
Addio Anni ’70, Palazzo Reale, Milano
Episodi dell’arte a Milano, Museo del Novecento, Milano
2011: Live!, Museo Pecci, Prato
Lo sguardo che suona, Palazzo Ducale, Massa
Chi ha paura dell’immagine?, Art Verona, Verona
La Casa di Ulisse, Fabbrica Del Vapore, Milano
Quelli che Milano, Teatro Rasi, Ravenna
Bob Dylan Fun Book, Triennale, Milano
Lo Inadecuado, Padiglione Spagnolo, Biennale Di Venezia, Venezia
Collage, Ermanno Tedeschi Gallery, Torino


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MATTEO GUARNACCIA
The Trickster
Paintings, drawings and sculptures

Matteo Guarnaccia, one of the masters of contemporary visionary art, returns to Galleria Antonio Colombo with a dizzying, poetic exhibition for intrepid viewers. The core of the show is the Book of Dreams, hundreds of pages produced by the artist day after day over the course of a year. Around this map of a voyage, small choreographies, esoteric toys, enchanted furnishings, videos, drawing and paintings crackling with energy and color, all transpire.

The Trickster is the archetypal figure of the divine jester, the ambiguous, amusing and dangerous being that has the task of preventing cultural stagnation, of unmasking the monster of habit, revealing the truth of tradition by mocking it. A master of metamorphosis who can take on the features of a coyote, among the Native Americans, or of Hermes in Greece, but also Bugs Bunny or Marcel Duchamp, Pippi Longstocking or Loki, the hero of the Scandinavian Edda.

There is a man born of a flower in space…
A man without lips, who speaks
Who sees without eyes, hears without ears, runs without legs
The sun and moon dance and play trumpets…
There is a child that touches the Wheel of Law that turns...
Using compassion as a whip, he trains and guides the old yak along the path of folly.
(Marpa the Translator, Tibet, 11th century)

Matteo Guarnaccia, continuing his artistic research amidst the techniques of ecstasy – from shamanism to rock’n’roll – has chosen this time to don the garb of the “rascal.” His desk has been transformed into the table of the Magician, the figure of the Tarot deck associated with enchantment, the manipulator symbolizing the presence of creative talents. With nimble hands and a light touch, he has gathered and combined roving stars to create deceptive but solid constellations. His figures, simultaneously sacred and ironic, move by shifting boundaries and opening unexpected doors towards everyday reality.
A personal, unique sign that impacts paper, canvas, fabrics, embroideries, images and bodies in motion, always capable of offering new and inebriating viewpoints.
At the opening: special guest Omar Pedrini, and an instant choreography with the dancers Anna Kolesarova and Marta Mazzoleni.


Opening Thursday 12 June, 18.30

On view until 25 July 2014

Tuesday - Friday, 10.00-13.00 and 15.00-19.00 – Saturday 15.00-19.00

(closed on Saturdays in July)


Matteo Guarnaccia (Milan 1954), an artist and essayist, and a figure of reference for contemporary visionary culture, is active in the fields of art (international exhibitions, installations at the Milan Triennale and the Hall of Flowers in San Francisco); fashion (Biba, Corso Como 10, Vivienne Westwood, Malo), design (Bruno Munari, Atelier Mendini, Italo Rota & Partners, Yoox, Coin), writing (about 30 essays on the 20th-century avant-gardes and countercultures), journalism (Vogue, Rolling Stone, Abitare, Zoom, Gap Japan, Wired, D-La Repubblica, Alias), education (professor at NABA, workshop Domus Academy, Accademia di Carrara, IUAV), curating (exhibitions on Skate Art, Provos, Psychedelia, Vivienne Westwood, Giorgio Gaber) and music (Byrds, Donovan, Timoria).

Recent exhibitions:
2014: Dreamers & Dissenters, Italian Cultural Institute, Zagreb
2013: Dreamers & Dissenters, Triennale, Milan
The Book Is On The Table, Galleria Nuages, Milan
Immagini D’io, Triennale, Milan
Controcultura tra America e Italia, Mart Rovereto, Rovereto
Arimortis, Museo Del Novecento, Milan
2012: Provos e Biciclette Bianche, Spazio Ex-Ansaldo, Milan
Subterranean Modern, Don Gallery, Milan
Passagen, Italian Cultural Institute, Cologne (Germany)
Cronache dal Pianeta Fresco, Galleria ‘O, Milan
Addio Anni ’70, Palazzo Reale, Milan
Episodi dell’arte a Milano, Museo del Novecento, Milan
2011: Live!, Museo Pecci, Prato
Lo sguardo che suona, Palazzo Ducale, Massa
Chi ha paura dell’immagine?, Art Verona, Verona
La Casa di Ulisse, Fabbrica Del Vapore, Milan
Quelli che Milano, Teatro Rasi, Ravenna
Bob Dylan Fun Book, Triennale, Milan
Lo Inadecuado, Spaish Pavilion, Venice Biennale, Venice
Collage, Ermanno Tedeschi Gallery, Turin