Massimo Giacon – C’è quel che c’è e di quel che c’è non manca nulla

Milano - 06/06/2013 : 26/07/2013

Massimo Giacon potrebbe essere considerato uno dei primi e più autorevoli artisti lowbrow italiani, peccato che anagraficamente abbia iniziato il suo lavoro quando il termine lowbrow non era ancora stato coniato. Nel 1982, durante la Triennale del disegno di Norimberga, a 20 anni esponeva negli stessi spazi in cui si potevano vedere i primi disegni di un allora sconosciuto Keith Haring. Keith Haring poi è diventato famosissimo, Giacon invece è ancora vivo e pieno di buone intenzioni.

Informazioni

  • Luogo: ANTONIO COLOMBO ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Solferino, 44 20121 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 06/06/2013 - al 26/07/2013
  • Vernissage: 06/06/2013 ore 18,30
  • Autori: Massimo Giacon
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 15.00 alle 19.00 (a luglio, sabato chiuso)

Comunicato stampa

Massimo Giacon potrebbe essere considerato uno dei primi e più autorevoli artisti lowbrow italiani, peccato che anagraficamente abbia iniziato il suo lavoro quando il termine lowbrow non era ancora stato coniato. Nel 1982, durante la Triennale del disegno di Norimberga, a 20 anni esponeva negli stessi spazi in cui si potevano vedere i primi disegni di un allora sconosciuto Keith Haring. Keith Haring poi è diventato famosissimo, Giacon invece è ancora vivo e pieno di buone intenzioni





Fumetti, illustrazioni, dipinti su tavole di legno, su tela, su teiere, oggetti di porcellana, oggetti di plastica, Alessi, Artemide, Memphis, tessuti, oggetti in vetro, bicchieri, shaker, dispenser per sapone liquido, tappeti, orologi Swatch, lampadari, grafica, progetti mai realizzati, progetti realizzati, performances, concerti, canzoni, dischi in vinile, cd, copertine, graphic novels, video musicali, video in animazione, murales, immagini digitali stampate su carta fotografica, schizzi, ceramiche, oggetti natalizi, adesivi, figurine, manifesti, magliette, cravatte, candelieri, biglietti da visita, menù per ristoranti, francobolli, sesso, religione, flyers per discoteche, piatti, posate, portapenne…

Chissà se esiste qualcosa che Giacon non ha mai disegnato… sicuramente sì, vediamo un po': portaerei, bombardieri, armi, gabbie per animali, prigioni, manifesti elettorali, biografie religiose, chiese, cappottini per cani…



Questa mostra rincorre Massimo Giacon per questi 30 anni, senza nessun intento celebrativo o cronologico. Insieme a lui abbiamo scelto piccoli e grandi tesori tratti dal suo archivio e da quelli di varie collezioni pubbliche e private e cercato di costruire una mappa del suo lavoro, una mappa che in questo modo è diventata anche un carnet di viaggio della nostra storia e di tutti questi 30 anni italiani, pieni di creatività, fatica, frustrazioni, intuizioni felici, idee più o meno riuscite, ottimismo, pessimismo, speranza, sconforto, ironia amara e sarcasmo dolce, con il fumetto a fare da filo conduttore e nume tutelare.



"Guardiamo costantemente il mondo e la nostra percezione si intorpidisce. Ma se si cambia di prospettiva, se lo vediamo come se fosse la prima volta, può ancora togliere il respiro"

Alan Moore : Watchmen- Dr. Manhattan.







Durante l'inaugurazione l'artista sarà presente e si esibirà nella performance "L'uomo Illustrato".



La mostra inaugura giovedì 6 giugno alle ore 18.30

e resterà aperta fino al 26 luglio 2013

da martedì a venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 15.00 alle 19.00

(a luglio, sabato chiuso)







Massimo Giacon nasce a Padova nel 1961. Dal 1980 lavora a Milano sospeso tra le sue attività di fumettista, illustratore, designer, artista e musicista. Protagonista sin dai primi anni ’80 del rinnovamento del fumetto italiano scaturito da riviste come Frigidaire, Alter, Linus, Dolce Vita, Cyborg, Nova Express. Ha aggiunto alla sua attività diverse collaborazioni come designer con studi e marchi prestigiosi (Sottsass, Mendini, Alessi, Artemide, Swatch, Memphis,Olivetti). Nel 1990 inizia un‘attività artistica che lo ha portato a numerose personali in Italia e all’estero. Dal 1983 ha dato vita a varie band indipendenti e progetti musicali come solista. Ultimamente canta con la band Massimo Giacon & The Blass.

Attualmente sta progettando oggetti di design, lavorando a diversi progetti editoriali (libri, riviste, graphic novels), e continuando la sua attività artistica e performativa.





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MASSIMO GIACON

C’è quel che c’è e di quel che c’è non manca nulla (There is what there is and of what there is nothing is missing)

works: 1983-2013





Massimo Giacon could be considered one of the first and most authoritative Italian Lowbrow artists. Unfortunately, though, he began his work when the term Lowbrow hadn’t found its way into the art world yet. In 1982, at the age of 20, he showed work in the same spaces that presented early drawings by the still unknown artist Keith Haring, at the Triennial of Drawing in Nuremberg. Keith Haring later became very famous; Giacon, on the other hand, is still alive and full of good intentions.



Comics, illustrations, paintings on wooden panels, canvas, teapots, objects in porcelain and plastic, Alessi, Artemide, Memphis, fabrics, articles in glass, tumblers, shakers, soap dispenser, carpets, Swatch watches, chandeliers, graphics, never completed projects, finished ones, performances, concerts, songs, vinyl records, CDs, covers, graphic novels, music videos, animations, murals, digital images printed on photographic paper, sketches, ceramics, items for the holiday season, stickers, figurines, posters, T-shirts, neckties, candlesticks, calling cards, restaurant menus, postage stamps, sex, religion, flyers for clubs, plates, flatware, pen holders…

Who knows is something exists that Giacon has never designed? Of course, there must be many things: aircraft carriers, fighter-bombers, weapons, cages for animals, prisons, posters for election campaigns, religious biographies, churches, jackets for dogs…



This exhibition traces back through the work of Massimo Giacon over the last 30 years, without any attempt to construct a tribute or a chronological retrospective. Together with the artist, we have selected small and large treasures from his archives and those of various public and private collections, to make a map of his work, a map that also becomes a sort of travel diary of our history and the last 30 years in Italy, full of creativity, effort, frustration, flashes of insight, more or less brilliant ideas, optimism, pessimism, hope, dismay, bitter irony and gentle sarcasm, with the comic strip as the leitmotiv and tutelary deity.



"We constantly look at the world and our perception is dulled. But if we change our perspective, if we see it as if for the first time, it can still be breathtaking."

Alan Moore: Watchmen - Dr. Manhattan.





During the opening the artist will do the performance "The Illustrated Man".



Opening Thursday 6 June at 18.30

on view until 26 July 2013

Tuesday – Friday, 10.00-13.00 and 15.00-19.00 – Saturday 15.00-19.00

(closed on Saturdays in July)







Massimo Giacon was born in Padua in 1961. Since 1980 he has worked in Milan as a creator of comics, illustrator, designer, artist and musician. He was a leading figure starting in the early 1980s in the renewal of Italian comics triggered by magazines like Frigidaire, Alter, Linus, Dolce Vita, Cyborg, Nova Express. He also works as a designer, with prestigious studios and brands (Sottsass, Mendini, Alessi, Artemide, Swatch, Memphis, Olivetti). In 1990 he began to concentrate on art, leading to many solo and group shows in Italy and elsewhere. Since 1983 he has also organized various independent bands and solo music projects. Recently he has been singing, with the band Massimo Giacon & The Blass. Current activities include the creation of design objects, publishing projects (books, magazines, graphic novels), and ongoing work on art and performance.