Massimo Barlettani / Karina Chechik – Invisibile Meraviglia Il disegno nascosto della natura

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA FEBO E DAFNE
via Vanchiglia 16 interno cortile, Torino, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
31/10/2026

ore 19

Generi
arte contemporanea, doppia personale

Comunicato stampa

Le opere di Massimo Barlettani che disegnano fiori non sono fiori. Sono metafore della bellezza e della fragilità della vita.

Il suo lavoro si basa sulla ricerca dell’invisibile, delle vibrazioni, dell’energia che collega tutti gli esseri viventi. Le interferenze, gli schizzi, le colature, le trasparenze, sono elementi che non riesce a controllare completamente e rappresentano un momento spirituale; come se qualcuno o qualcosa intervenisse con l’artista nell’opera.

Il disegno nascosto della natura lo aiuta in questo e la meraviglia sta nel fatto che esistono miliardi di fiori ma non c’è un fiore uguale ad un altro, il caos perfetto, eppure la natura ha regole rigide: il disegno di una conchiglia o la posizione dei petali di un girasole seguono un preciso ordine matematico collegato alla sequenza numerica che sta alla base della spirale. E’ la vita.

A lui piace pensare, anche grazie a questo, che le sue opere siano un seme di speranza in questo modo disperato.

In Karina Chechik le immagini ci invitano a camminare, a perderci nella complessa esperienza del viandante. L’osservatore diventa complice dello sguardo dell’artista flâneur perso nei suo pacato camminare tra vegetazione, labirinti e ombre. Sostare nel viaggio si trasforma in un vagabondare fruttuoso che consente di interrogarsi sul mistero del tempo. Da questa prospettiva il viaggio diventa un’esperienza spirituale e ricorda la fragilità dell’esistenza. Le sue opere fanno spesso eco alle parole di Borges: «L’arte deve essere come quello specchio / che ci rivela il nostro stesso volto».

Il colore è un elemento che caratterizza profondamente le sue opere che possiedono una capacità intrinseca di vibrazione, di trasparenza, di riflessi, di velature che ci ricordano alcuni bagliori nei cieli dipinti da Turner. La luce soffia dolcemente sulle superfici e ci permette di distinguere la vera natura delle cose, al di là delle apparenze. Una luce che proietta una prospettiva di speranza.

I due artisti indagano sul misterioso disegno di Madre Natura e con le loro opere ci inducono ad andare oltre la forma per immergerci nel labirintico percorso dei nostri mondi interiori.

Massimo Ghirardini, curatore

Biografie

Massimo Barlettani si è occupato di editoria d’arte con un contatto professionale continuo con fotografi ed artisti internazionali. Per alcuni anni è stato un collaboratore di “Arte In” con una rubrica fissa dal titolo “il dito nella marmellata” dove ha espresso la sua opinione sulle tendenze e le contraddizioni dell’arte contemporanea.

La sua ricerca artistica si è sviluppata con un percorso che dalla pittura astratta si è evoluto in una ridefinizione figurativa di elementi iconici in particolare figure femminili ed elementi naturali.

Dal 2012 sta sviluppando una ricerca sul tema della vita e della sua rappresentazione simbolica attraverso rarefatte immagini floreali.

Ha esposto in sedi istituzionali come Palazzo Oddo di Albenga, Ca’dei Carraresi di Treviso, Palazzo Pretorio a Volterra, Chiesa di Santa Maria della Spina a Pisa, Villa Fiorentini a Sorrento, Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia, oltre che in importanti biennali. Negli ultimi 10 anni ha allargato il suo orizzonte con mostre a Londra, ad Atlanta, a Hangzhou, a Toronto, a Santander oltre a una continua presenza in fiere d’arte in molti paesi.

Karina Chechik ha sviluppato un importante percorso artistico internazionale. Pittura e fotografia sono le sue principali forme espressive. Ha realizzato mostre in musei, gallerie, spazi istituzionali, università e fiere d’arte in Europa, negli Stati Uniti e in America Latina.

Nel 2019, The Ivy Plus Libraries Confederation, associazione che riunisce le

biblioteche delle più prestigiose università degli Stati Uniti, tra cui Columbia, Harvard, Princeton e Yale, ha incluso il sito web di Karina Chechik nella selezione dei più importanti artisti latinoamericani. Nel 2023 è stata invitata a partecipare, con un’installazione appositamente commissionata, alla mostra internazionale Amazing Nature, organizzata dal Silkeborg Bad Art Centre in Danimarca. Nel 2025 ha realizzato due mostre personali dedicate allo scrittore Jorge Luis Borges, nell’ambito del Simposio Internazionale “Borges oltre l’orientalismo”, svoltosi a Mendoza, in Argentina.

Nel 2026 partecipa a numerose mostre internazionali, tra cui la Biennale di Curitiba in Brasile e la Biennale di Durazzo in Albania. È inoltre presente con le sue opere in una mostra personale presso il Padiglione delle Belle Arti dell’Università Cattolica Argentina (UCA), intitolata “El laberinto y la trama. Variaciones sobre Borges.”