Marzia Avallone – In Carne Sancti

Bologna - 06/04/2017 : 29/04/2017

“In Carne Sancti. Il Chiasmo degli Sguardi”, prima personale della giovane artista Marzia Avallone, a cura di Mariolina Catani.

Informazioni

  • Luogo: ADIACENZE
  • Indirizzo: Vicolo Spirito Santo 1/B - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 06/04/2017 - al 29/04/2017
  • Vernissage: 06/04/2017 ore 20
  • Autori: Marzia Avallone
  • Curatori: Mariolina Catani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato 11.00-13.00 e 16.00-20.00

Comunicato stampa

Adiacenze vi invita giovedì 6 aprile dalle ore 20 all’inaugurazione della mostra “In Carne Sancti. Il Chiasmo degli Sguardi”, prima personale della giovane artista Marzia Avallone, a cura di Mariolina Catani.

Tutta la ricerca dell’artista è attraversata da una dialettica viscerale tra corpo e immagine. Il corpo è la superficie prediletta, in esso si configura lo scorrere del tempo che diventa filo conduttore che unisce passato e presente


Il lavoro di Marzia Avallone analizza il dialogo esistente tra corpo organico e atto iconico attraverso un processo metamorfico delineato da tre linguaggi specifici, che rappresentano la sua linea di ricerca.
Un’azione performativa, unica e irripetibile palesa i continui riferimenti all’iconografia classica del martirio. L’artista interverrà sulla propria carne, agendo sui limiti del corpo e della mente attraverso un percorso iniziatico di cura e guarigione.
In un regarde intricato, Marzia Avallone indagherà il linguaggio della performance fotografica, costruita attorno ad un personale approccio di re-interpretazione di figure martirizzate. Elemento chiave per una decodificazione e ri-attuazione dello statuto tradizionale di rappresentazione è lo sguardo. Uno sguardo che torna alla vita attraverso l’arte e si allontana dall’idea di verticalità a cui lo ha relegato l’iconografia tradizionale: un impercettibile quanto sostanziale slittamento, per rientrare nell’occhio dell’altro. Uno sguardo non più sottomesso, segnato o morente bensì completamente partecipe e vivo.
La costruzione materiale di un Io-altro, modellato con le fattezze dell’artista, contribuisce a elevare la potenza delle immagini e la loro energia trascinante. Un ex voto, multiplo d’arte, che non risiede davanti o dietro la realtà, ma concorre a costruirla.
Il dialogo tra fruitore e opera, fruitore e artista, traccia le coordinate esistenziali del lavoro di Marzia Avallone che, attraverso la manipolazione della carne e dell’immagine del sé, genera la legittimazione della propria identità.
L’artista si offre a noi, senza davvero sapere a chi si sta rivolgendo, sacrificando il suo corpo attraverso atti magnanimi e riti intimi.