Marvin Gabriele Nwachukwu – Una tantum — notiziario lodigiano

Informazioni Evento

Luogo
PLATEA PALAZZO GALEANO
Corso Umberto I , Lodi, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

31 gennaio e 1° febbraio 2026
Ore 10.00 – 13.00 e 14. 00 – 17.00
con la partecipazione della giornalista e artista Sonia Garcia

1° febbraio 2026
dalle ore 16.00 print-party
Live set di Elemento

Artisti
Marvin Gabriele Nwachukwu
Uffici stampa
PAOLA C. MANFREDI STUDIO
Generi
serata - evento

Platea | Palazzo Galeano presenta il progetto speciale dell’artista Marvin Gabriele Nwachukwu (1996, Sesto San Giovanni, Milano), che esce dagli spazi di Palazzo Galeano e si sviluppa nella vetrina in C.so Umberto I 12, Lodi.

Comunicato stampa

Platea | Palazzo Galeano presenta sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio il progetto speciale dell’artista Marvin Gabriele Nwachukwu (1996, Sesto San Giovanni, Milano), che esce dagli spazi di Palazzo Galeano e si sviluppa nella vetrina in C.so Umberto I 12, Lodi.

L’intervento costituisce l’ultimo episodio di Nine Out Of Ten Movie Stars Make Me Cry, edizione a cura di Gabriella Rebello Kolandra del palinsesto espositivo ideato dall’associazione lodigiana, inaugurato a marzo 2025 con la mostra Super Super di Margherita Moscardini, seguita da Paperwork di Ulyana Nevzorova (Minsk, 2001), Terriccio Universale di Rebeca Pak (São Paulo, Brasile, 1992) e Chez Moi di Vashish Soobah (Catania, 1994).

Marvin Gabriele Nwachukwu propone un’azione editoriale collaborativa della durata di due giorni, finalizzata alla creazione di una pubblicazione in divenire.
Nella prima giornata, lungo due turni, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, la cittadinanza è invitata a prendere parte a una redazione temporanea, allestita negli spazi in C.so Umberto I 12, Lodi. Un presidio aperto alla città che diventa il luogo in cui i documenti si generano, si manipolano e circolano. Fotocopiatrice e stampanti costituiscono il punto di partenza dell’attività laboratoriale. Un approccio volutamente non lineare, anti-metodologico, guida le modalità di catalogazione, fruizione e distribuzione dell’opera, attraverso la condivisione orizzontale dei saperi legati al medium editoriale.
I partecipanti alle attività costruiscono collettivamente le pagine di un quotidiano tramite un laboratorio di anti-scrittura condotto dall’artista insieme a Sonia Garcia, giornalista e artista musicale. Le esperienze personali vengono canalizzate in forma testuale, trattate come notizie e impaginate secondo la logica della stampa quotidiana. Si dà così vita a una redazione effimera capace di attingere al vissuto individuale per restituire una forma di inconscio collettivo.

Conclusa la prima giornata, la seconda inizia con un incontro orizzontale con partecipanti e ospiti in cui si definiscono la struttura e il contenuto della pubblicazione a partire dal materiale prodotto: una vera e propria riunione di redazione come avviene in qualunque organo di stampa, che costituisce il nucleo del progetto. Nel pomeriggio dalle ore 16.00, prende il via il print-party, momento di restituzione pubblica in cui il giornale viene stampato, distribuito e letto insieme, accompagnato dal live set di Elemento, artista e produttore musicale che rielabora in suono la dimensione narrativa personale.

Durante l’intera durata del workshop, l’atmosfera di lavoro è scandita da una selezione di musicassette analogiche curata dall’artista, allo stesso modo la stampa del giornale è resa possibile dalla fotocopiatrice, altro mezzo di riproduzione analogica, che diventa pretesto per creare relazione.

Marvin Gabriele Nwachukwu concentra la propria ricerca sulle zone di permeabilità tra il linguaggio e la costruzione di comunità. Attraverso diversi medium, come la stampa, la fotografia, il video e pratiche editoriali indipendenti, le sue opere pongono al centro il contesto che le genera, valorizzando ascolto e processualità come elementi costitutivi della pratica artistica. Considerando l’archivio come uno spazio in cui le identità possono essere interrogate, riscritte e messe in relazione, Nwachukwu sviluppa progetti partecipativi che attivano pratiche di archiviazione radicali. Il suo lavoro agisce sull’idea di archivio come luogo statico e protetto, compromettendone l’autorità per restituirlo invece come organismo aperto e instabile. In questo processo, la storia collettiva si intreccia alle narrazioni personali.

All’inizio del 2025, Platea Palazzo Galeano ha invitato Nwachukwu a estendere il proprio intervento anche al programma educativo, a cura di Bianca Basile. L’artista ha guidato un workshop con le studentesse e gli studenti di grafica del Liceo Callisto Piazza di Lodi, contribuendo alla missione di Platea di diffondere l’arte contemporanea sul territorio e ampliare le forme di partecipazione. Il progetto finale, intitolato La sezione enigmistica, realizzato con la classe III D, seguita dai docenti Luca Armigero e Maria Teresa Carossa, ha trasformato la città in uno spazio ludico diffuso: un insieme di cartelloni ispirati alle pagine dei quotidiani, pensati come dispositivi di interazione e incontro nel tessuto urbano.
Partendo da questa pratica relazionale e in continuità con la collaborazione avviata, la nuova azione propone un’esperienza collettiva, basata sul dialogo tra le persone, la sperimentazione di una produzione editoriale e la condivisione dello spazio di una redazione temporanea.

Il progetto Platea | Palazzo Galeano è realizzato grazie al sostegno della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi Onlus e alla generosità dei donatori che ne hanno condiviso attività e obiettivi, e al contributo del Comune di Lodi.

Platea | Palazzo Galeano desidera ringraziare i main partner Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa e Consorzio di tutela del Grana Padano, i partner tecnici Solux Led Lighting Technology e Verspieren Broker di Assicurazione e la Galleria Gian Marco Casini. Per l’opera di Margherita Moscardini: progettazione arch. Luca Bucci, studio FASEMODUS Architettura, Milano; realizzazione a cura di OMMG s.r.l. F.lli Marchesi, Lodi.

Il progetto grafico di Nine Out Of Ten Movie Stars Make Me Cry è realizzato da Carolina Incerti.