Martina Corongiu – Please take your shoes off

Sassari - 29/04/2015 : 29/05/2015

Prima mostra personale di Martina Corongiu: in questa occasione lo spazio di Wilson si offre come prolungamento di uno spazio domestico fluido, la cui intimità fuoriesce oltrepassando la soglia e affrontando trasversalmente tre ambiti: il limite, la cura e il gesto involontario.

Informazioni

  • Luogo: WILSON PROJECT SPACE
  • Indirizzo: Via Antonio Scano 9/B 07100 - Sassari - Sardegna
  • Quando: dal 29/04/2015 - al 29/05/2015
  • Vernissage: 29/04/2015 ore 19-21
  • Autori: Martina Corongiu
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Mar – Ven: 16:00/19:30 - Sab: 10:00 / 14:00 o su appuntamento

Comunicato stampa

Wilson Project Space is glad to present Please take your shoes off, first solo exhibition by Martina Corongiu: in this occasion Wilson Project Space opens itself to give you an extension of a domestic fluid space, where intimacy comes out and goes beyond the threshold transversely crossing three boundaries: The limit, the cure and the involuntary action. This opening is experienced not as a violation, but as a confirmation of intimacy: the public and private domains enter into relationship with the objective to generate correspondence, therefore, an identity

Here, however, a problem comes about with regard to the limit: who can really claim to completely know oneself? Fortunately, nobody is so predictable, this also applies when we take into consideration our face or other body parts that have made us known only due to the mediation of the mirror or other people's glances. This reflection takes shape in a series of instant photo where the artist traces the boundary on two lovers bodies, which separates the visible from the non-visible. The artist enters in the area of involuntariness and cure recreating the premises from the start: this is the case of the sound installation Spring Cleaning Suite where the gesture to dust an open piano transforms into a compositional moment; in an analogous way in the series En-Paro, colored dental pills are used to depict sleep, in the attempt to reveal traces of images from conditions of darkness and unconsciousness: the result of this is a series of “acheropite” figures, (not painted by human hands), visible only at the moment of awakening. Even in the Palm work, the footprints left inadvertently on the door of a storage closet by the custodians of the Museo del Novecento (Museum of the Twentieth Century) are translated by engraving techniques into an exotic landscape.

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Wilson Project Space è lieto di presentare Please take your shoes off, prima mostra personale di Martina Corongiu: in questa occasione lo spazio di Wilson si offre come prolungamento di uno spazio domestico fluido, la cui intimità fuoriesce oltrepassando la soglia e affrontando trasversalmente tre ambiti: il limite, la cura e il gesto involontario. Quest’apertura è vissuta non come violazione ma come conferma dell’intimità: sfera pubblica e sfera privata entrano in relazione con l’obiettivo di generare una corrispondenza, dunque, un’identità. Qui però sorge il problema del limite: chi può veramente affermare di conoscere completamente sé stesso? Nessuno per sua fortuna è così prevedibile, ciò vale anche quando prendiamo in considerazione il nostro volto o le altre porzioni del corpo che ci è dato conoscere solo grazie alla mediazione dello specchio e dello sguardo altrui. Questa riflessione prende forma in una serie di istantanee di ritratti in cui l'artista traccia sui corpi di due innamorati il confine che separa il visibile dal non-visibile. L’artista entra nel territorio dell’involontarietà e della cura ricreandone a priori i presupposti: è il caso dell’installazione sonora Spring Cleaning Suite, in cui il gesto di spolverare un pianoforte aperto si trasforma in momento compositivo; in modo analogo nella serie En-Paro, pasticche odontoiatriche colorate vengono utilizzate per dipingere nel sonno, nel tentativo di rivelare tracce di immagini da una condizione di buio e di incoscienza: ne risulta una serie di figure "acheropite", (non dipinte da mano d’uomo), visibili solo al momento del risveglio. Anche nel lavoro Palm, le impronte di scarpe lasciate inconsapevolmente dai custodi del Museo del ‘900 sulla porta di un ripostiglio, vengono tradotte attraverso la tecnica dell'incisione in un paesaggio esotico.


Martina Corongiu. Born 1984, Cagliari, IT
Lives and works in Milan, IT