Martin Soto Climent

Roma - 24/01/2016 : 28/02/2016

Con la mostra dedicata a Martin Soto Climent (nato nel 1977 a Mexico City ove vive e lavora), la prima personale dell’artista presso una pubblica istituzione in Italia, prende avvio al Museo Pietro Canonica di Roma un nuovo ciclo espositivo dal titolo Fortezzuola, promosso da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO PIETRO CANONICA
  • Indirizzo: Viale Pietro Canonica 2 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 24/01/2016 - al 28/02/2016
  • Vernissage: 24/01/2016 ore 11 su invito
  • Autori: Martin Soto Climent
  • Curatori: Pier Paolo Pancotto
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Apertura al pubblico: martedì 26 gennaio - domenica 28 febbraio 2016
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria T293, Roma. Con il sostegno di Pasticceria Dagnino

Comunicato stampa

Con la mostra dedicata a Martin Soto Climent
istituzione in Italia, prende avvio
titolo Fortezzuola, promosso da Roma Capitale
ideato e a cura di Pier Paolo Pancotto
contemporanea internazionale e l’Italia e offre al pubblico l’opportunità,
apprezzare la produzione di esponenti particolarmente rappresentativi della creatività odierna ma
scarsamente presenti, se non del tutto assenti, nella scena espositiva pubblica italiana. Ancora
oggi molti artisti stranieri si confrontano con il contesto storico e cultu
un’antica tradizione e reinterpretandone canoni e modalità esecutive

Ciascun autore è chiamato a
realizzare un intervento originale concepito espressamente per le sale del museo, in stretta
relazione alle loro caratteristiche sto
Fortezzuola Martin Soto Climent,
progetto ispirato al contesto storico e
l’intera sede museale e rappresenta una versione più mon
pratica operativa dell’artista tesa
contemporanea attraverso le manifestazioni
oggetti della vita quotidiana e pone essi in relazione con
fotocopie…) e tecniche (pittura, disegno, fotografia….) differenti dando vita a
complesse, aperte a vari livelli di
dall’opera di Pietro Canonica, espressione, a suo modo, del proprio contesto culturale e sociale e
pone questo in parallelo al proprio. In particolare, egli focalizza l’attenzione
scultore e, considerando l’ampia articolazione semantica che l
simbolico, intellettuale, politico…
con atteggiamento quasi “performativo” (operando di giorno in g
abbandonandosi alle suggestioni del luogo)
realizzazione.
All’intervento di Martin Soto Climent nel corso del 2016 faranno seguito quelli di Alfredo
Aceto/Claite Tabouret (15 marzo
(23 giugno-7 agosto).
Note biografiche
Martin Soto Climent
a cura di Pier Paolo Pancotto
Inaugurazione: domenica 24 gennaio 2016 ore 11
Apertura al pubblico: martedì 26 gennaio - domenica 28 febbraio 2016
Museo Pietro Canonica a Villa Borghese
a mostra dedicata a Martin Soto Climent, la prima personale dell’artista presso una pubblica
prende avvio al Museo Pietro Canonica di Roma un nuovo
Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
ideato e a cura di Pier Paolo Pancotto, è volto a riflettere sul rapporto tra protagonisti dell’arte
contemporanea internazionale e l’Italia e offre al pubblico l’opportunità, per
produzione di esponenti particolarmente rappresentativi della creatività odierna ma
scarsamente presenti, se non del tutto assenti, nella scena espositiva pubblica italiana. Ancora
oggi molti artisti stranieri si confrontano con il contesto storico e culturale italiano, rinnovando
un’antica tradizione e reinterpretandone canoni e modalità esecutive. Ciascun autore è chiamato a
realizzare un intervento originale concepito espressamente per le sale del museo, in stretta
relazione alle loro caratteristiche storiche e strutturali. In sintonia con le linee guida
Martin Soto Climent, dopo aver soggiornato a più riprese a Roma,
contesto storico e culturale del Museo Pietro Canonica.
rappresenta una versione più monumentale e articolata della
tesa a riflettere sulle problematiche che affliggono la
manifestazioni che la medesima società produce
oggetti della vita quotidiana e pone essi in relazione con materiali (tela, carta, vernice, inchiostro,
fotocopie…) e tecniche (pittura, disegno, fotografia….) differenti dando vita a
complesse, aperte a vari livelli di lettura. Nell’occasione, Martin Soto Climent trae spunto
espressione, a suo modo, del proprio contesto culturale e sociale e
pone questo in parallelo al proprio. In particolare, egli focalizza l’attenzione
e, considerando l’ampia articolazione semantica che la sottende
simbolico, intellettuale, politico…-, crea attorno ad essa un percorso visivo site specific
con atteggiamento quasi “performativo” (operando di giorno in giorno all’interno del museo,
abbandonandosi alle suggestioni del luogo) il cui esito sarà noto solo
All’intervento di Martin Soto Climent nel corso del 2016 faranno seguito quelli di Alfredo
Tabouret (15 marzo-17 aprile), Tillman Kaiser (10 maggio-9 giugno), Claire Fontaine
Martin Soto Climent
Pier Paolo Pancotto
24 gennaio 2016 ore 11.00
domenica 28 febbraio 2016
useo Pietro Canonica a Villa Borghese
comunicato stampa
, la prima personale dell’artista presso una pubblica
un nuovo ciclo espositivo dal
Capitolina ai Beni Culturali. Il progetto,
volto a riflettere sul rapporto tra protagonisti dell’arte
per la prima volta, di
produzione di esponenti particolarmente rappresentativi della creatività odierna ma
scarsamente presenti, se non del tutto assenti, nella scena espositiva pubblica italiana. Ancora
rale italiano, rinnovando
un’antica tradizione e reinterpretandone canoni e modalità esecutive. Ciascun autore è chiamato a
realizzare un intervento originale concepito espressamente per le sale del museo, in stretta
n le linee guida generali di
dopo aver soggiornato a più riprese a Roma, ha concepito un
. Il progetto coinvolge
umentale e articolata della consueta
e problematiche che affliggono la società
roduce a partire dagli
materiali (tela, carta, vernice, inchiostro,
fotocopie…) e tecniche (pittura, disegno, fotografia….) differenti dando vita a installazioni
lettura. Nell’occasione, Martin Soto Climent trae spunto
espressione, a suo modo, del proprio contesto culturale e sociale e
pone questo in parallelo al proprio. In particolare, egli focalizza l’attenzione, la sua opera di
a sottende - valore storico,
un percorso visivo site specific sviluppato
iorno all’interno del museo,
il cui esito sarà noto solo al termine della sua
All’intervento di Martin Soto Climent nel corso del 2016 faranno seguito quelli di Alfredo
9 giugno), Claire Fontaine
Martin Soto Climent è nato nel 1977 a Mexico City ove vive e lavora. Esposizioni personali
(selezione): Palais de Tokyo, Paris (2016); Museo Universitario del Chopo, Mexico City (2015);
T293, Roma (2014); Kunsthalle Winterthur (2012); Kunstraum, Innsbruck (2012); T293,
Roma/Napoli (2012); T293, Napoli (2008); Museo de Arte Carrillo Gil, Mexico City (2007); UNAM -
The University Cultural Building, Mexico City (2004); Jardín Hidalgo, Coyoacán, Mexico City (2003);
Museum Desierto de los Leones, Mexico City (2002); Casa de la Cultura Malinalxochitl, Malinalco,
Mexico (2001); Sebastián Foundation, Mexico City (2001). Esposizioni collettive (selezione):
Wonderwheel, Depart Foundation, Miami (2015); The go between, Museo Nazionale di
Capodimonte, Napoli (2014); Unbound: Contemporary Art After Frida Kahlo, Museum of
Contemporary Art, Chicago (2014); Many Places at Once, CCA Wattis Institute for Contemporary
Arts, San Francisco (2014); The Unicorn, Transformer Station, The Cleveland Museum of Art,
Cleveland (2013); The Black Moon, Palais de Tokyo, Paris (2013); Search for the Unicorn, The
Cloisters, The Metropolitan Museum of Art, New York (2013); They might well have been remnants
of the boat, Calder Foundation, New York (2013); Cara domani, MAMbo, Bologna (2012); Economy
of means: toward humility in contemporary sculpture, Scottsdale Museum of Contemporary Art,
Scottsdale (2012); Emerge Selections 2011, MCA – Museum of Contemporary Art, Chicago (2011);
It’s All American, New Jersey Museum of Contemporary Art, New Jersey (2010); The Reach of
Realism, Museum of Contemporary Art, Miami (2009); Between Spaces, P.S.1 Contemporary Art
Center, New York (2009); Ordinary Revolutions, Museum Morsbroich, Leverkusen (2009); Drawing
outside the lines, Scottsdale Museum of Contemporary Art, Scottsdale (2007); Urban Tianguis.
Alternative runway, Franz Meyer Museum, Mexico City (2002);
La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria T293, Roma.
Con il sostegno di Pasticceria Dagnino