Markus Raetz

Lugano - 29/01/2016 : 01/05/2016

E' dedicata all’artista bernese Markus Raetz (1941), fra i maggiori protagonisti nel panorama contemporaneo dell’arte svizzera, la prima mostra monografica ospitata dal Museo d'arte della Svizzera italiana (MASI Lugano) nella sede espositiva al LAC Lugano Arte e Cultura.

Informazioni

  • Luogo: MASI LUGANO LAC
  • Indirizzo: Piazza Bernardino Luini, 6 CH - 6900 - Lugano
  • Quando: dal 29/01/2016 - al 01/05/2016
  • Vernissage: 29/01/2016 ore 18,30
  • Autori: Markus Raetz
  • Curatori: Francesca Bernasconi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì, mercoledì e domenica: 10:30 – 18:00 Giovedì, venerdì e sabato: 10:30 – 20:00 Chiuso lunedì Apertura straordinaria: lunedì 28 marzo 2016, 10:30 – 18:00
  • Biglietti: Intero: chf 15.- Ridotto AVS/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni: chf 10.- Ingresso gratuito <16 anni, la prima domenica del mese, sabato 12 e domenica 13 settembre Biglietto combinato con Palazzo Reali: Intero: chf 18.- Ridotto AVS/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni: chf 12.- L’acquisto del biglietto dà diritto anche all’ingresso all’esposizione “Aleksandr Rodčenko” e alla collezione permanente “Nuove consonanze” (a partire dal 28 febbraio 2016).
  • Patrocini: L’esposizione è stata generosamente sostenuta da Credit Suisse, Partner del Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano
  • Uffici stampa: STUDIO BATTAGE

Comunicato stampa


Il progetto espositivo nasce dalla collaborazione con il Kunstmuseum di Berna e il Musée Jenisch di Vevey – sedi delle prime tappe della mostra nel corso del 2014 – e a Lugano assume particolare rilevanza per la presenza di un’installazione inedita intitolata Chambre de lecture, mai presentata al pubblico prima d’ora e appositamente realizzata dall’artista per la sua prima personale in Canton Ticino


In linea con la missione di crocevia artistico tra nord e sud delle Alpi, il Museo vuole così proporre per la prima volta al pubblico ticinese e della vicina Italia l'opera di uno degli artisti più importanti e incisivi della scena artistica contemporanea in Svizzera.

A partire dalla fine degli anni sessanta Markus Raetz ha sviluppato uno straordinario percorso creativo incentrato sulla relazione fra l’osservatore e l’opera, dando vita a un insieme coerente di lavori che si interroga – e ci interroga – sulla relatività della visione e le diverse prospettive dalle quali si può osservare il mondo. La mostra racconta questo affascinante cammino con oltre 150 opere: parole, forme primarie, volti, oggetti che permettono di cogliere gli elementi costitutivi del suo singolare vocabolario artistico. Grazie a un approccio al tempo stesso ludico e concettuale, Raetz crea incisioni, disegni e sculture in cui questi soggetti, in apparenza semplici e accessibili, rivelano la complessità della realtà che ci circonda.

Ampio spazio viene dedicato all’opera incisa di Raetz, ambito artistico prediletto dall’artista che negli anni ha esplorato le varie tecniche calcografiche sperimentando nuove applicazioni volte a ottenere una libertà creativa non sempre raggiungibile attraverso la pittura e il disegno. Le sperimentazioni grafiche di Raetz sono accompagnate da una parallela ricerca in ambito plastico come testimoniano le numerose sculture incluse nell’allestimento: si tratta sovente di opere che si trasformano sotto lo sguardo dello spettatore mutando aspetto, e di conseguenza significato, a seconda del punto di vista scelto.

Chambre de lecture inoltre, presentata in uno spazio dedicato e distinto rispetto all’allestimento della mostra, costituisce un ideale punto di partenza per avvicinarsi alla poetica di Markus Raetz. La Chambre de lecture è composta da 432 profili in filo di ferro modellati dall’artista e sospesi ordinatamente davanti alle pareti di uno spazio neutro. I profili si animano al più lieve spostamento d’aria, dando vita a una serie di affascinanti dinamiche: uno sguardo ravvicinato permette di cogliere il mutamento delle espressioni di ogni singolo elemento, o ancora i dialoghi sfuggenti fra due o più profili, mentre nel suo insieme l’opera sembra fluttuare, come se seguisse il propagarsi di un moto ondulatorio, di un’eco.