Mario Giacomelli – Oltre il visibile

Informazioni Evento

Luogo
CENTRO SAINT BENIN
Via Bonifacio Festaz 27, Aosta, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
20/03/2026

ore 18

Artisti
Mario Giacomelli
Curatori
Bartolomeo Pietromarchi
Uffici stampa
ELECTA
Generi
fotografia, personale

La mostra intende restituire al pubblico e alla critica la complessità, la densità e la stratificazione di un’opera che continua a sfuggire alle definizioni canoniche di uno dei più grandi artisti italiani del XX secolo

Comunicato stampa

Una mostra promossa dall’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie della Regione autonoma Valle d’Aosta, ideata e organizzata dalla casa editrice Electa in collaborazione con l’Archivio Mario Giacomelli.

La mostra intende restituire al pubblico e alla critica la complessità, la densità e la stratificazione di un’opera che continua a sfuggire alle definizioni canoniche di uno dei più grandi artisti italiani del XX secolo: da un lato, l’indagine sulla materia, il segno, la visione artistica; dall’altro, la forza poetica della fotografia come forma lirica del pensiero e della memoria.

Mario Giacomelli (1925-2000) non fu un semplice autodidatta appassionato di pittura e letteratura, ma una figura centrale nella cultura visiva italiana del secondo Novecento, capace di attraversare le grandi trasformazioni del linguaggio artistico. La sua opera si colloca in un punto di passaggio decisivo, tra la modernità ancora segnata dal realismo e l’irruzione della sensibilità postmoderna, che dissolve i confini tra i generi e sposta lo sguardo dall’oggettività documentaria alla soggettività dell’esperienza.
Giacomelli è stato protagonista di una stagione in cui, a partire dal dopoguerra, la fotografia si affranca definitivamente dal ruolo ancillare rispetto alle arti maggiori, assumendo una propria autonomia poetica ed espressiva. Ma lo fa con modalità del tutto personali, rifuggendo sia la dimensione rigorosa del reportage classico, sia quella formalistica del realismo lirico. La sua fotografia, fin dalle origini, si muove in una direzione che fonde la documentazione con la trasfigurazione, la testimonianza con l’invenzione. È una fotografia che nasce da situazioni concrete – un ospizio, un seminario, la vita contadina – ma che si spinge ben oltre il dato visibile, trasformando ogni immagine in una scena interiore, in una visione poetica e personale del mondo.

Il percorso della mostra è concepito per restituire i nuclei tra i più significativi della ricerca di Mario Giacomelli secondo una modalità che gli era particolarmente congeniale: la forma non cronologica. Non un semplice susseguirsi di tappe biografiche, ma un intreccio di visioni, rimandi e risonanze che attraversano l’intera sua opera.

Le tre sezioni che compongono l’esposizione riuniscono circa 180 immagini provenienti da serie diverse (tra stampe vintage e provini di stampa corredati da materiali documentari come manoscritti e poesie dell’artista), accostate per affinità poetiche, tematiche e formali. Così da cogliere la fotografia di Giacomelli non come documento lineare, ma come linguaggio vivo e in continua trasformazione, capace di oltrepassare i confini del visibile. Ne emerge una trama complessa e sfaccettata, in cui l’astrazione e la materia, il paesaggio e il corpo, la poesia e il dato autobiografico si intrecciano in un racconto unitario.

La mostra è accompagnata da un libro-catalogo edito da Electa nella serie delle monografie Electaphoto