Mario & Concetto Pozzati

Vo Vecchio - 09/09/2012 : 21/10/2012

Negli spazi della villa, recentemente restaurata, la mostra propone una serie di dipinti realizzati dagli artisti.

Informazioni

  • Luogo: VILLA CONTARINI - GIOVANELLI - VENIER
  • Indirizzo: Piazza Santimaria - Vo Vecchio - Veneto
  • Quando: dal 09/09/2012 - al 21/10/2012
  • Vernissage: 09/09/2012 ore 11
  • Autori: Concetto Pozzati, Mario Pozzati
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: Mattina dalle 10.00 alle 13.00 - Pomeriggio dalle 16.00 alle 19.00 Sabato e Domenica: Mattina dalle 9.00 alle 13.00 - Pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00 Lunedì chiuso.

Comunicato stampa

Il 9 settembre 2012, alle ore 11, nella sede della splendida Villa Contarini - Giovanelli - Venier di Vo’Vecchio (PD), recentemente restaurata, saranno inaugurate le mostre di Mario Pozzati e del figlio Concetto. Dal 1933 al 1942 infatti la villa fu di proprietà dei Pozzati dove nel 1935 nacque Concetto.

In occasione dell’evento, con la collaborazione della fondazione Pozzati e la cura dell’editore Maretti, verrà realizzato un catalogo a colori con riproduzione di tutte le opere in esposizione e testi di Mario, Concetto e Maura Pozzati, Silvia Evangelisti e Claudio Spadoni

Il catalogo, oltre che nella sede della mostra sarà reperibile nelle librerie.

Mario Pozzati
Mario Pozzati (1888-1947) si diploma nel 1908 all’Accademia di Belle Arti di Bologna a soli vent’anni, ed ottiene i primi successi artistici come bozzettista e cartellonista pubblicitario, vincendo anche importanti concorsi; del 1914 è la serie di manifesti per Ettore Petrolini. Già in questi anni giovanili frequenta gli ambienti culturali più vivaci, legge “Lacerba” e “L’Italia Futurista”, “La Brigata”, “La Raccolta” e “Valori Plastici”; collabora con i periodici (“Il gatto nero” e “Avanscoperta”), stringe amicizia con scrittori e artisti quali Campana, Raimondi, Binazzi, Savinio, De Chirico, De Pisis, Carrà, Morandi, Sironi, Guidi, Corsi, Arturo Martini.

A questi anni datano i suoi primi dipinti e disegni; negli anni venti si dedica prevalentemente e con grande successo alla grafica pubblicitaria trascorrendo tre anni in Argentina tramite un accordo di lavoro con l’agenzia “Pum en el ojo”.

Torna in Italia nel 1931 e poco dopo deciso a dedicarsi totalmente alla pittura, si ritira sui Colli Euganei dove lavora in voluto isolamento, partecipando raramente ad esposizioni pubbliche, tranne che alle quadriennali e a qualche mostra con il gruppo “Cronache”.Tra le più importanti antologiche e retrospettive vanno ricordate, oltre alla Biennale veneziana del ’48, la grande mostra di Bologna organizzata a Palazzo Re Enzo nel 1945, la postuma a Palazzo Montanari nel ‘48 organizzata dalla Francesco Francia, e l’antologica al Museo Civico di Bologna nel 1987.

Altre mostre:
personale alla Galleria La scaletta di Bologna nel 1958;
“Pittura bolognese del 900” Museo di Belgrado 1968;
“Maestri Italiani” Galleria Il cancello, Bologna 1961,
“Pittura bolognese del ‘900”, Museo di Belgrado 1968,
“La metafisica: Gli anni venti”, Galleria d’Arte Moderna, Bologna 1980,
“La critica dell’arte, Mario e Concetto Pozzati”, Galleria d’Arte Moderna , Ancona 1981,
“I Pozzati: Mario, Sepo, Concetto” Galleria 56 , Bologna 1983 e a Palazzo Bellini, Comacchio 1990,
personale al Museo Morandi, Bologna 2006.

Il museo Boldini di Ferrara gli dedica una sala permanente adiacente a quella di Melli e De Pisis. La sua pittura di solidi volumi e di vigoroso impianto architettonico, percorsa da una vena espressionista che deforma la materia; materia che a volte prende il soppravvento sulla forma stessa con esiti che sembrano preannunciare la poetica informale.

Cosi definisce la sua pittura Carlo Carrà, nella presentazione della sala personale dedicata a Pozzati alla biennale del 1948 e curata da Roberto Longhi, Giorgio Morandi e Carrà stesso: “Non vi è in lui l’espressione tendenziosa di una teoria artistica, ma una appassionata ricerca personale il cui obbiettivo può dirsi la spiritualizzazione del reale. L’accentuazione plastica prende rilievo nel gioco delle linee e delle masse […] Costante è il riferimento a una sintesi espressiva dei dati concomitanti di colore e di forma, i due elementi che sono il presupposto di ogni valida creazione figurativa”.

Concetto Pozzati
Concetto Pozzati è nato il 1 Dicembre 1935 a Vo’ Vecchio e risiede a Bologna.
Studia architettura e pubblicità.
Dal 1956 al 1967 insegna grafica pubblicitaria.
Dal 1967 al 1973 insegna all’Accademia di Belle Arti di Urbino, della quale è stato anche direttore, successivamente a Venezia, Firenze e a Bologna.
Assessore alla Cultura del Comune di Bologna dal 1993 al 1996.
Nel 1998 è stato direttore artistico della “Casa del Mantegna” di Mantova.
Nel 2005 riceve il sigillo d’Ateneo dell’Università di Bologna.

Pozzati è stato da sempre un investigatore del linguaggio della pittura, una pittura energetica, sedimentata e acuta, come ha dimostrato nei diversi e molteplici cicli della sua lunga vicenda creativa: una storia pittorica tra le più significative di questo ultimo cinquantennio. Protagonista nei secondi anni cinquanta della “nouvelle figuration” Pozzati diviene poi uno dei maggiori rappresentanti della “pop art” italiana.
Dagli anni sessanta in poi il suo linguaggio, fatto di continue commistioni, contaminazioni, di incroci culturali, di memorie, diviene sempre più individuale e riconoscibile attraverso la pittura “assolutamente irrinunciabile” anche nel periodo della sperimentazione e nella elaborazione dei materiali più disparati.

Dal 1955 ha partecipato alle principali manifestazioni nazionali ed internazionali
Quadriennali di Roma (1959, 1965, 1973, 1974, 1986)
Biennali di Venezia (1964, 1972, 1982, 2007, 2009)
Biennali di S. Paolo del Brasile nel (1963, 1994)
Biennale di Tokio (1963)
Biennale di Parigi (1969)
a Dokumenta di Kassel (1964)

alle rassegne Italiane di Mosca, Belgrado, Bucarest, Copenhagen, Rotterdam, Ginevra, Città del Messico, Marsiglia, Vienna, Barcellona, Bremen, Johannesburg, Chicago, Parigi, Londra, Atene, Zurigo, Bradford, Kyoto, Tolosa, Francoforte, Berlino, Sarajevo.

Tiene personali a Bologna, Milano, Torino, Verona, Genova, Napoli, Firenze, Venezia, Trieste, Dusseldorf, Belgrado, Zagabria, Graz, Lubiana, New York, Friburgo, Johannesburg, Bremen, Parigi, Basilea, Bruxelles, Amsterdam, Tokio, Francoforte, Ulm, Bonn, Copenhagen, S. Paolo del Brasile, Valencia, Barcellona, Montecarlo, Madrid, Mosca

antologica 1968 - Palazzo della Pilotta a Parma
antologica 1974 - Palazzo Grassi a Venezia
antologica 1976 - Palazzo delle Esposizioni a Roma
antologica 1976 - Padiglione d’Arte Contemporanea a Ferrara
antologica 1986 - Museo Forti a Verona
personale 1987 - Museo S. Paolo del Brasile
antologica 1991 - Musei di Bologna e Modena
antologica 1993 - International Centre of Graphic arts a Lubiana
personale 1993 - Cankarjev Dom a Lubiana; Ventè Museum a Tokio
antologica 1996 - Rocca Malatestiana a Fano; Palazzo Lazzarini a Pesaro
antologica 1997 - Palazzo Massari a Ferrara; Pinacoteca dei Concordi a Rovigo
antologica 1999 - Galleria Civica d’Arte Moderna a Termoli; Centro S. Apollonia a Venezia
antologica 2005 - CSAC Università Palazzo della Pilotta a Parma; Museo Frisacco ad Udine

2005 “Torture” Castello di Arceto in collaborazione con Palazzo Magnani a Reggio Emilia
2006 “Biblioteca di segni : Travestimenti” Galleria d’Arte Moderna a Faenza; “De posizioni” Museo Magazzini del Sale Cervia
2007 “De posizioni” Museo Morandi a Bologna
2008 “Ciao Roberta” Chiesa di S. Stae a Venezia; “A casa mia” Sala dei Battuti a Conegliano ; “Ciao Roberta” Museo Civico Archeologico a Bologna
2010 “Tempo sospeso” Museo d’ Arte a Ravenna
2012 “Cornice cieca” Museo CAMEC a La Spezia