Marika Saonari – Reticoli

Roma - 30/05/2016 : 24/06/2016

Non sono volti quelli che ricama Marika Saonari in “Reticoli”, né tanto meno parole. Ma come le parole il filo dell'artista punteggia una partitura immaginaria in cui vecchie tradizioni e contemporaneità possono fondersi per creare una sorta di leggero ed ironico spaesamento.

Informazioni

  • Luogo: AOCF58 GALLERIA BRUNO LISI
  • Indirizzo: Via Flaminia 58 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 30/05/2016 - al 24/06/2016
  • Vernissage: 30/05/2016
  • Autori: Marika Saonari
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì ore 17.00 –19.00 (chiuso sabato e festivi)

Comunicato stampa

Non sono volti quelli che ricama Marika Saonari in “Reticoli”, né tanto meno parole. Ma come le parole il filo dell'artista punteggia una partitura immaginaria in cui vecchie tradizioni e contemporaneità possono fondersi per creare una sorta di leggero ed ironico spaesamento. Il suo fare artistico è teso ad attualizzare il ruolo della donna nella società odierna attraverso la manipolazione e la trasfigurazione di una sua rappresentazione pregressa, di un corpus fotografico che la ritrae, nei primi decenni del '900, sottomessa ad una figura maschile che non lasciava spazio ad altro


Marika conferisce al ricamo sembianze geometriche, studiate e rigorose, che si caricano di tutta la potenza di una porta temporale; un mezzo che serve all'artista per aggiungere al reale dell'immagine un simbolico che la porta nell'attualità.
Dalla chiusura domestica in cui era moglie/madre/padrona di casa la donna si trova ora ad essere lei stessa burattinaia, tessitrice di trame e di reti di potere. In un movimento dal dentro al fuori, anche tramite l'artistizzazione di un rito, il ricamo, prima solo passatempo privato Marika Saonari con “Reticoli”, in maniera ironica e con toni frizzanti, gioca secondo l'arte della decontestualizzazione dello stile trouvè. Vecchie foto trovate ai mercatini e una tecnica dai sapori antichi come il ricamo per dare voce all'attualità, al progressivo mutamento sociale della figura femminile che l'ha condotta, nel tempo, ad impugnare le redini gioco. “Reticoli” è un progetto dalle tinte emotive, intime, ironicamente intelligente, e dalle congiunzioni ramificate come quelle della tela di un ragno.