Mariella Lo Manto – Elementi di decompressione

Vignola - 04/07/2014 : 26/07/2014

“Elementi di decompressione” si intitolano i lavori in mostra, veri e propri oggetti fotografici, in cui l'artista ritrae se stessa, esponendosi algida, con pose da fototessera e poi in gesti teneri e arrendevoli, pezzi di un puzzle che attirano, seducono e inquietano chi li osserva.

Informazioni

  • Luogo: DISLOCATA
  • Indirizzo: Via Cantelli 3/1 - Vignola - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 04/07/2014 - al 26/07/2014
  • Vernissage: 04/07/2014 ore 18
  • Autori: Mariella Lo Manto
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: il venerdì e il sabato dalle 18 alle 22.

Comunicato stampa

Arriva da Berlino il nuovo progetto espositivo che ospiterà Dislocata, lo spazio d'arte contemporanea di Vignola e che avvia la collaborazione con la Fondazione di Vignola.
Dal 4 al 26 luglio, protagonista sarà Mariella Lo Manto, con una serie di ritratti fotografici, prima tappa di un articolato percorso che la fotografa sta realizzando e che ha scelto di presentare proprio nella galleria di Via Cantelli


“Elementi di decompressione” si intitolano i lavori che verranno presentati il 4 luglio (inaugurazione ore 18, con aperitivo a cura di DVERSO Creative Winery), veri e propri oggetti fotografici, in cui l'artista ritrae se stessa, esponendosi algida, con pose da fototessera e poi in gesti teneri e arrendevoli, pezzi di un puzzle che attirano, seducono e inquietano chi li osserva.
«Una lunga ricerca sul territorio identitario – afferma l'artista, milanese di origine e da molti anni berlinese di adozione – Ci giro attorno, ci rifletto, lavoro a tutto tondo. E cerco di partire da ciò che si vede meno». E quando mostra la sua testa nuda, di spalle, una mano leggermente posata sulla nuca, «mi colgo in un momento di grande debolezza. Là c'è un'attesa».
Marco Dell'Omodarme, che firma un saggio nel catalogo, sottolinea come la fotografa sia «intervenuta come un agente rivelatore disvelando l'aggressività che si esprime nell'ambito sociale ed estetico nei confronti della femminilità».
Una mostra che non passerà inosservata, dunque. E resa possibile grazie al contributo della Fondazione di Vignola, che ha riconosciuto il valore culturale del percorso aperto da Dislocata. La galleria, d'altra parte, è nata proprio come un elemento di innovazione e rigenerazione urbana, all'interno dell'incubatore Armilla, promosso già dalla precedente amministrazione.