Mariagrazia Pontorno – Roots

Jesi - 21/09/2013 : 21/09/2013

Presentazione del volume edizioni CHARTA e del video che è l’esito finale di un progetto che nasce a New York durante la residenza internazionale per artisti Harlem Studio Fellowship, organizzata da Montrasio Arte, a cui Mariagrazia ha partecipato tra il febbraio e l’aprile 2009.

Informazioni

Comunicato stampa

Maria Grazia Pontorno è un’artista che lavora con la tecnica 3D. Prevalentemente utilizzata in ambiente cinematografico per gli effetti spettacolari che può restituire, creando nuovi mondi o riproducendo fedelmente la realtà, in questa artista essa diventa linguaggio volto ad esprimere un insieme di temi e riflessioni.
L’immagine che appare è quasi del tutto simile a quella che potrebbe essere un’immagine fotografica dotata di movimento, ma nel 3D ogni oggetto inserito viene “costruito” ingegneristicamente al computer, prima modellato come una scultura, e poi “dipinto” con speciali texture

Solo che, al posto dello scalpello e del pennello tradizionali, il lavoro avviene su uno schermo, utilizzando dei pixel inconsistenti. L’immagine che si ottiene è un oggetto che “sembra” vero, anche se in realtà è irreale. In Mariagrazia Pontorno questo cortocircuito dell’immagine si spinge ancora oltre, in quanto nella maggior parte delle sue opere ad essere ricostruita è una realtà naturale, e non forme fantastiche. I lievi movimenti, scatenati dal vento, mentre aggiungono naturalezza agli oggetti creati, allo stesso tempo rivelano la loro natura artificiale e la loro volontà di essere altro.
Infatti ricorrere all’artificiosità degli ambienti e dei soggetti non è cosa estranea alla storia dell’arte. Molta arte anche antica, a cui peraltro Mariagrazia fa riferimento, utilizzava la pittura per creare paesaggi che non esistevano, ad esempio negli affreschi della villa romana di Livia a Roma. L’operazione che fa l’artista, però, non è quella di citare opere antiche già realizzate, ma quella di proseguire una tradizione di “paesaggi virtuali” utilizzando la tecnologia oggi a disposizione.

Il video Roots, (videoanimazione 3D, 2’ 36”, 2010, prodotto da Codenrama, Roma) oggi ospitato da USB Gallery, è l’esito finale di un progetto che nasce a New York durante la residenza internazionale per artisti Harlem Studio Fellowship, organizzata da Montrasio Arte, a cui Mariagrazia ha partecipato tra il febbraio e l’aprile 2009. L’idea nasce a Central Park, dalla riflessione su quanto questo riquadro di natura esistente al centro di una grande metropoli sia in realtà “artificiale”, disegnato e costruito dalla mano dell’uomo. A suo confronto, anche i grattacieli possono essere immaginati come esseri viventi, tanto è vero che anche loro vengono dotati di radici, come le piante. Trovandosi a passeggiare nel parco in un periodo in cui la vegetazione era ricoperta dalla neve, l’artista ha sentito il bisogno di andare a ricercare le specie presenti in biblioteca. Qui ha scoperto come gli erbari, nati per studiare e classificare scientificamente la natura, riducendola a immagine artificiale, con illustrazioni in cui sono presenti contemporaneamente radici, fusti, foglie, fiori e frutti, cosa impossibile nella stagionalità della natura reale, avesse assunto una sua bellezza, tanto da passare, soprattutto nei salotti borghesi, da immagine da studiare a immagine da esporre per la sua bellezza. Nel video, la musica di Andrea Belfi fa da colonna sonora all’animazione, scandendo il ritmo con un’aderenza totale all’immagine.







Il volume in cui è raccontata questa esperienza e in cui la tecnica e la poetica di Mariagrazia Pontorno sono affrontate con grande approfondimento e secondo molteplici punti di vista è Mariagrazia Pontorno Roots, edito da CHARTA, con il supporto di Ines Musumeci Greco, a cura di Raffaele Bedarida. Il libro, in lingua italiana e inglese, pubblica i testi di Raffaele Bedarida, Teresa Meucci, Mariagrazia Pontorno, Alberto Abruzzese, Alessandra Troncone, Valentina Tanni, Elena Giulia Rossi, Carlo Bordini, Marzio Pieri, oltre ad un ricco apparato iconografico.

Mariagrazia Pontorno (Catania, 1978) vive e lavora a Roma. Dal 2004 insegna Installazioni Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Negli ultimi anni la sua ricerca si è focalizzata sull’uso dell’animazione 3D, così da ri-creare immagini che rimandano alla vita quotidiana e allo scorrere del tempo. Il suo lavoro è stato esposto in musei italiani e internazionali tra cui: il MACRO di Roma, il Biedermann Museum di Donaueschingen, la Stadtgalerie di Kiel, il MLAC di Roma, il Museo di Castel Sant’Elmo di Napoli, l’Art Center di Thessaloniki, il Museo RISO di Palermo, il CIAC di Genazzano. E in gallerie private e spazi no profit come: Monitor, Roma; Lithium project, Napoli; Murat 122, Bari; ISCP, New York; HSF New York; Casa Mesumeci, Roma.