Maria Jole Serreli – Mi casa es tu casa

Terralba - 06/08/2013 : 09/08/2013

Maria Jole Serreli presenterà, in una mostra personale, il suo percorso artistico degli ultimi quattro anni: singole opere e intere produzioni che in questi anni sono state esposte a Londra, Amburgo, Roma, Milano, Firenze, Cagliari, Lecce, Rovereto, Pisa.

Informazioni

  • Luogo: SHOWROOM MARIA JOLE SERRELI
  • Indirizzo: via Roma 215 - Terralba - Sardegna
  • Quando: dal 06/08/2013 - al 09/08/2013
  • Vernissage: 06/08/2013 ore 21
  • Autori: Maria Jole Serreli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dalle ore 21:00 alle ore 24:30.
  • Telefono: +39 3484795744

Comunicato stampa

Dal 6 al 9 agosto, presso lo showroom di via Roma 215, a Terralba (OR), Maria Jole Serreli presenterà, in una mostra personale, il suo percorso artistico degli ultimi quattro anni: singole opere e intere produzioni che in questi anni sono state esposte a Londra, Amburgo, Roma, Milano, Firenze, Cagliari, Lecce, Rovereto, Pisa.

Nell’occasione saranno presentate anche opere inedite, tra le quali l’omaggio a Maria Lai e la nuova produzione scultorea.

Sarà possibile visitare l’esposizione presso lo showroom dell’artista dal 6 al 9 agosto, in via Roma 215, a Terralba (OR), dalle ore 21:00 alle ore 24:30

Per info: 3484795744



Maria Jole Serreli, pittrice e scultrice autodidatta nata a Roma nel 1975 e residente a Terralba (OR), è impegnata da tempo nel sociale e per la crescita culturale del territorio dove vive. Ha ideato “In Your Shoes”, progetto artistico di solidarietà per sostenere Emergency UK (presentato il 29 gennaio 2013 alla Vibe Gallery di Londra, e ospitato il 3 luglio 2013, sempre a Londra, all’interno dell’evento di Emergency “Gino and Giles in conversation”), e “Niente mi pettina meglio del vento”, progetto artistico itinerante per la sensibilizzazione sull’Alopecia Areata, ospitato finora presso il Centro Comunale d’Arte e Cultura Castello di San Michele di Cagliari, la Galleria Baccina 66 di Roma, la BiblioteCaNova Isolotto di Firenze e Villa Filiani a Pineto (TE). Nel 1999, ad Oristano, la prima mostra personale. A fine 2012 una sua opera è stata esposta al Museo d’arte contemporanea di Roma MACRO Testaccio, unica artista sarda selezionata alla I edizione del “PREMIO ADRENALINA – La Nuova Era Tra Simbolismo E Tecnologia”. Ha vinto il premio “BUCArTE - Buchi pazzeschi in mostra”, concorso indetto da Switzerland Cheese Marketing Italia in collaborazione con Affrodable Art Fair Milano per valorizzare il rapporto tra impresa e arte contemporanea, e che le ha permesso di esporre l’opera vincitrice alla III ed. di Affordable Art Fair Milano. Già selezionata per “HUMAN RIGHTS? 2012”, è stata selezionata per “HUMAN RIGHTS? 2013”, la quinta edizione della rassegna artistica internazionale di sensibilizzazione sui diritti umani, a cura di Roberto Ronca.



Materia e colore, sono questi gli elementi che caratterizzano la ricerca artistica di Maria Jole Serreli; attraverso di essi, nella sperimentazione pittorica astratta come in quella figurativa, così come nella scultura che, spesso, si esprime nella forma dell’installazione, Jole indaga l’essere umano nella sua completezza, con i difetti, i pregi, le gioie e le paure. In un mondo dove tutto è in crisi, tutto è in discussione, si può, anzi, si deve riguardare l’umanità attraverso l’arte, che è in grado di mostrare il lato più intimo della vita: la sofferenza, l’amore, la famiglia, la vita vissuta con passione; questi sono i temi da sempre presenti nella sua arte, e che negli ultimi quattro anni ha approfondito grazie ai numerosi viaggi che le hanno permesso di arricchire il suo personale bagaglio di conoscenze, fondamentali per l’evoluzione del suo linguaggio artistico. La sua poetica ruota intorno all’essere umano: l’uomo e la donna; il suo sguardo è rivolto alle “cose” umane, e al centro delle sue creazioni il pathos, che sempre convive con un tocco di ironia che scava la realtà, fino a mettere a nudo il profondo nucleo di verità dei complessi fatti umani.

Riccardo Giuseppe Mereu



Progetto grafico e locandina a cura di Fabio Costantino Macis