Maria Grazia Bellini – Memorie urbane

Mantova - 04/10/2014 : 16/10/2014

Una ricerca tutta dedicata ai muri. Sono interni e pareti di manifatture d’archeologia industriale, di garage, sotterranei, vani di scale, ma anche scorci d’esterni, facciate, cancellate, ballatoi e balconi d’edifici di città mediterranee, dalla Puglia al Portogallo.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA ARIANNA SARTORI - VIA CAPPELLO
  • Indirizzo: Via Cappello 17 - Mantova - Lombardia
  • Quando: dal 04/10/2014 - al 16/10/2014
  • Vernissage: 04/10/2014 ore 17,30
  • Autori: Maria Grazia Bellini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi

Comunicato stampa

Maria Grazia Bellini. Muri di perdute stagioni
Una ricerca tutta dedicata ai muri
Sono interni e pareti di manifatture d’archeologia industriale, di garage, sotterranei, vani di scale, ma anche scorci d’esterni, facciate, cancellate, ballatoi e balconi d’edifici di città mediterranee, dalla Puglia al Portogallo.
L’autrice, specializzatasi dopo l’Accademia di restauro a Firenze in maioliche antiche e in pittura su ceramica nel solco della tradizione, prima di volgersi alla pittura, mira a recuperare un punto di vista sul mondo guardando agli oggetti e ai luoghi più comuni, per coglierne minuscole bizzarrie, trasalimenti e misteri latenti

Ritrova nei luoghi apparentemente disabitati, inerti, non solo la fatiscenza, ma un flusso palpitante di nostalgia: perciò “descrive” gli spazi cercando di stringerli nella rivelazione improvvisa d’una macchia, d’una colata, d’una pasta o di un guizzo di luce.
Sui muri di Bellini ci passa accanto- e ci sfugge- un’esistenza regolata da illusioni e disillusioni. Nel trasalimento di luci improvvise ed ombre è erosa la plasticità delle cose, come scosseda un ultimo flebile sussulto di vita, ma anche spossate ella consunzione.
Tutto ha il ritmo di una stagione andata. E, come un sogno, cerca di restituire, per evocazione, il senso intimo di una nostalgia o solitudine esistenziale. Una pittura a mezzo tra fisicità e vuoto, dove però anche il vuoto spaziale è carico di dimestichezza quotidiana, nel colore che condensal’emozione pittorica, nella pittura di spugnature, macchie, grattature.
Il velo del tempo avvolge interni domestici, magazzini, case nella teatralità illusiva di una luce che magari guizza improvvisa ma poi cerca di ammorbidirsi, di sciogliersi per scivolare quieta – come fosse un impercettibile movimento di macchina da presa – dentro un deposito della memoria, di desideri e fughe che –forse- non si avverano mai, scritti su quei muri scrostati e macchiati.
Mauro Corradini

Maria Grazia Bellini nasce a Brescia nel 1958. Ha frequentato il Liceo Artistico “Vincenzo Foppa” seguendo i corsi dei professori Tinelli e Petrò. Ha poi approfondito i suoi studi frequentando L’Accademia di restauro a Firenze, specializzandosi nel settore delle maioliche antiche. Nei primi anni ’80 ha insegnato decorazione di ceramica all’Associazione Artisti Bresciani. Successivamente ha lavorato come restauratrice di maioliche fino all’anno 2000. Nei primi anni ’90, coinvolta dal professor Tinelli, ha insegnato pittura nel carcere femminile di Verziano (Bs). Nel 2012, affascinata dalla tecnica ceramica giapponese Raku, ne ha seguito un corso. È dal 2000 che si dedica alla pittura, prediligendo inizialmente studi dal vero. I muri sono poi diventati protagonisti della ricerca più recente della pittrice. Luoghi abbandonati da anni, appartati e remoti, a volte antiche dimore con segni di antica grandezza, a volte capannoni, che hanno attraversato funzioni, con tracce, dispersioni, segni ancora ben leggibili: è un mondo poetico particolare, che utilizza le capacità di un mestiere acquisito (il restauro) per trascrivere uno spazio privato, poetico.
Ha presentato le sue opere nell’ambito di esposizioni personali e collettive, tra le quali:
2003 - Museo Mille Miglia, Brescia, collettiva. Galleria Bottega Alta, Rezzato (Bs), “Suggestioni Parallele” con Tita Secchi Villa. 2004 - Banca Anton Veneta, Roncadelle (Bs), “Arte in Banca”. 2006 - Piccola Galleria Ucai, Brescia, “Suggestioni Parallele 2” con Tita Secchi Villa. 2007 - Circolo Culturale Manzoni, Boario Terme (Bs), con Tita Secchi Villa. 2008 - Galleria AAB, Brescia, “Muri” personale. 2009 - Museo Santa Giulia, Brescia, “I Love Beauty”, collettiva. Chiesa Cristo Re, Brescia, collettiva. 2010 - Galleria Rialto Leaving, Palma di Maiorca (Spagna), “Tempus Fugit”, personale. 2012 - Albergo Vittoria (Brescia), “Kaleidonne”, collettiva. 2013 - Chiesa S. Antonio, Breno (Bs), collettiva. 2014 - Galleria Arianna Sartori, Mantova, personale.

Sulla sua attività hanno scritto: Giovanna Galli, Fauso Lorenzi, Rosa Roselli, Mauro Corradini, Jervèe.