Marco Salvetti – Ecce Homo Happy End

Informazioni Evento

Luogo
CARDELLI & FONTANA - ARTE CONTEMPORANEA
Via Torrione Stella Nord 5, Sarzana, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

(apertura sabato 16 e domenica 17 maggio, ore 10.30-12.30 / 16.30-20.00)
lunedì - sabato ore 10.00/12.30 - 17.00/19.30

Vernissage
16/05/2026

ore 18

Artisti
Marco Salvetti
Generi
personale, arte contemporanea

Seconda mostra personale di Marco Salvetti in galleria.

Comunicato stampa

Cardelli & Fontana è lieta di presentare la seconda mostra personale di Marco Salvetti in galleria. L’esposizione segna un momento fondamentale nel percorso dell’artista e sarà l’occasione per la pubblicazione di un’ampia monografia a lui dedicata. Il volume, arricchito dai testi di Stefania Margiacchi, Federico Giannini, Luca Bertolo e dello stesso Marco Salvetti, è edito da Progetto Parallelo e verrà presentato in galleria a fine maggio.

Ecce Homo Happy End. Slogan e preghiera, rende vero solo ciò che deve essere creduto. Entra in circolazione ma non produce senso.

È l’immagine a costruire un’alterità, libera da ciò che la precede, svincolata dal reale e dalla memoria del mondo. Non racconta una verità — non perché sia falsa, ma perché il vero non è più necessario. Conta che l'immagine funzioni, si replichi, esibisca performance, diventi virale.

Ecce Homo: il falso profeta che semina promesse mentre il mondo si consuma.

La pittura non è rifugio né opposizione. Non può essere pensata come spazio privilegiato di resistenza e autenticità — e forse non lo è mai stata.

I quadri di Marco Salvetti si configurano come “dispositivi di raccolta e compressione di frammenti pittorici”, in cui la superficie diventa luogo di martirio e attrito, di problematicità della rappresentazione, habitat per una figura che ha perso la propria presenza. È una pittura che ribalta e fa proprie le criticità del sistema delle immagini contemporanee. L’immediatezza diventa opacità, la superficie è stratificazione, la viralità diviene distorsione visiva.

La rappresentazione in questo ciclo pittorico non viene del tutto superata né purificata: sopravvive alla perdita di senso, persiste come superficie esposta, attraversata, satura. Chiede cittadinanza nella distopia. Happy End.

Il vero è marginale. La possibilità di una rivelazione appare definitivamente compromessa e apre a un sentimento più profondo ed esistenziale: le forme non riescono a stabilizzarsi poiché il mondo a cui appartengono appare instabile, manipolabile, privo di una sua propria gravità.

Marco Salvetti [Pietrasanta, 1983] vive e lavora a Lucca