Marco Lanza – Futuro remoto

Bologna - 18/10/2016 : 14/01/2017

L’esposizione Futuro Remoto si compone di quindici immagini di grande formato realizzate da Marco Lanza nei depositi dei principali musei italiani (Pompei, Napoli, Firenze, Milano, Torino).

Informazioni

  • Luogo: CUBO - CENTRO UNIPOL
  • Indirizzo: Piazza Sergio Vieira de Mello, 3‎ 40128 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 18/10/2016 - al 14/01/2017
  • Vernissage: 18/10/2016
  • Autori: Marco Lanza
  • Curatori: Luca Farulli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Lunedì 14:00 – 19:00 Martedì 9:30 – 23:30 Mercoledì, Giovedì,Venerdì 9:30 – 20:00 Sabato 14:30 – 20:00 Domenica chiuso

Comunicato stampa

FUTURO REMOTO
Immagini dai depositi dei musei italiani
Mostra fotografica di MARCO LANZA a cura di Luca Farulli


All’interno della rassegna IN-CUB-AZIONI, CUBO Centro Unipol Bologna, dal 18 ottobre al 14 gennaio 2017, presenta il progetto fotografico di Marco Lanza “FUTURO REMOTO. Immagini dai depositi dei musei italiani”, a cura di Luca Farulli in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze.

L’esposizione Futuro Remoto si compone di quindici immagini di grande formato realizzate da Marco Lanza nei depositi dei principali musei italiani (Pompei, Napoli, Firenze, Milano, Torino)


Le opere, realizzate attraverso il linguaggio della fotografia, cercano di dare forma e senso universale ai reperti custoditi nei depositi dei Musei attraverso le inquadrature e i colori che scaturiscono dall’incontro tra la luce e la materia, il corpo e la polvere.
La mostra si presenta come il viaggio nell’altro stato delle cose nel quale le opere d’arte, i reperti archeologici, i prodotti del fare umano, in esso riparati, si danno a vedere, uscendo dalla vita separata che usualmente li caratterizza. Le fotografie di Marco Lanza sottolineano il valore affettivo posseduto da queste cose con tracce di vita passata, le quali divengono, così, immagini attive, in grado di veicolare un’esperienza personale, intima del colore del tempo.
Gli spazi abbandonati dei depositi sono oggi oggetto di rigenerazione culturale dove è possibile recuperare la memoria; la storia è infatti anche storia di modalità di lavoro, di gesti.
Per questo recupero è necessario attivare l’immaginazione come mezzo di appropriazione del futuro, vera sfida dei nostri giorni.

“Ancora, però, non abbiamo tratto tutto il possibile dai depositi in immagine di Marco Lanza. Attentamente guardate, queste fotografie son immagini senza piedistallo. Esse fanno tesoro della loro indisciplina, in quanto si congedano, per così dire, dal deposito di appartenenza, si librano leggere su di esso. Frammenti di tempo senza fissa dimora, sottoposte, come un fantasma condannato all’immortalità, a vagare nel tempo in andirivieni, tali cose del deposito in immagine si offrono, grazie al linguaggio di Lanza, come frammenti di cultura in circolazione, come bacino atmosferico, come vademecum di una identità in via di formazione: intersoggettiva, interculturale, intertemporale, esplorativa. Futuro remoto.” Scrive Luca Farulli nel testo in catalogo.

Mercoledì 23 novembre, alle ore 18:00, incontro con l’artista Marco Lanza e con il curatore Luca Farulli, docente di Estetica all’ Accademia di Brera e all’Università di Stoccarda. Interverranno Guido Chelazzi, presidente del Museo di Storia Naturale Università degli Studi di Firenze e Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Seguirà una performance video - musicale del duo Pastis, Marco e Saverio Lanza.

Le opere video realizzate da Marco Lanza assieme al fratello Saverio, musicista, sono capaci di trasportare, per un attimo, il visitatore nell’orizzonte di vita che segna le opere nei depositi. L’atmosfera del deposito è, qui, realizzata da un montaggio ritmico e musicale, come si trattasse di movenze di danza.

Realizzato dal Gruppo Unipol in occasione dei 50 anni di attività, CUBO rappresenta e sintetizza in forma artistica, tecnologica e documentale la storia, l’identità e i valori sociali del Gruppo.
CUBO è un luogo aperto a tutti che, attraverso percorsi interattivi, animati e altamente tecnologici, consente di vivere esperienze legate alla cultura, all’arte, alla sicurezza e all’innovazione.

INFORMAZIONI MOSTRA

Titolo: FUTURO REMOTO. Immagini dai musei italiani – a cura di Luca Farulli
Artista: Marco Lanza
Luogo: CUBO, Centro Unipol BOlogna, Spazio Arte, Piazza Vieira de Mello, 3 - Bologna
Quando: 18 ottobre 2016
Durata: 14 gennaio 2017
Incontro/conferenza: 23 novembre 2016 ore 18:00 Spazio Cultura con Luca Farulli, Guido Chelazzi, Cristina Acidini segue performance video musicale dei Pastis


BIOGRAFIE

Marco Lanza
Fotografo, nasce a Firenze, intraprende gli studi universitari al DAMS di Bologna. A partire dagli anni Ottanta, inizia a viaggiare con regolarità per lavori fotografici, collaborando con agenzie e redazioni internazionali. Parallelamente, l’attività artistica trova spazio in mostre in Italia e all’estero. Alcuni suoi lavori sono pubblicati su The Sunday Time, Colors, Die Zeit, Harper’s, Creative Review. Nel 2005 fonda insieme al fratello musicista Saverio Lanza, il gruppo artistico multimediale Pastis. Nel 2006 avvia il progetto sui depositi museali.
Ha pubblicato tre libri : The Living Dead. Inside the Palermo Crypt (Westzone Publishing 2000 ), Velature ( Greta Edizioni 2015 ). Depositi-Immagini dai musei italiani ( GliOri 2016 )

Luca Farulli
Docente di Estetica all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Laureatosi in filosofia all’Università di Firenze ha proseguito gli studi filosofici in Germania, presso l’Università di Heidelberg. Ha svolto attività di insegnamento e di ricerca in molte università tedesche, in particolare presso L’Università di Stoccarda dove è attualmente Research Associate dell’Istituto IZKT. I suoi interessi si sono inizialmente concentrati sulla estetica tedesca del Settecento e dell’Ottocento, pubblicando in Italia e Germania, studi su Jacob Burckhardt, Friedrich Nietzsche e Johann Goethe. Tali interessi si sono poi sviluppati come approfondimento della tematica relativa al colore, all’estetica della pittura ed alla teoria delle arti. A questi indirizzi di ricerca si è unita l’indagine relativa all’Estetica dei new media, disciplina che ha insegnato in vari atenei italiani ed esteri, tra cui l’Università Bauhaus di Weimar.

Duo PASTIS
Dietro lo pseudonimo Pastis si muovono i fratelli Marco e Saverio Lanza di Firenze.
La singolarità di questa unione artistica risiede nelle diverse discipline che i due interpretano, rispettivamente fotografia e musica, due mestieri diversi che con i Pastis si fondono in una nuova forma espressiva. Gli output Pastis sono brevi opere di videoarte musicale che attingono fortemente alla vita quotidiana. L’esibizione è una simbiosi tra gli strumenti di lavoro dei fratelli: chitarre, pianoforte, macchina fotografica e telecamera che convivono in una sorta di “fotoconcerto.
Hanno partecipato come ospiti dei loro concerti o ritratti nelle loro opere importanti personaggi e artisti che hanno amato il loro particolare linguaggio, tra gli altri : Wayne Marshall, Max Gazzè, Fiorucci, James Bradburn, Irene Grandi, Cristina Donà, Bugo.
Nel 2009 vincono il Premio Ciampi nella sezione “L’Altrarte”; nel 2011 sono invitati all’ Experimental Film Festival al Tribeca Cinema di New York; nel 2012 scrivono Italian Textile Sonata, concerto per macchine tessili e altri strumenti, in collaborazione con Tempo Reale (Centro di ricerca musicale fondato dal M° Luciano Berio); nel 2013 pubblicano il dvd “Fotoconcerto”, un’antologia delle opere del duo.