Marco Galofaro – Be the poem

Napoli - 18/03/2015 : 30/04/2015

Il titolo della mostra si riferisce a una citazione di David Carradine che chiude una celebre sequenza del primo Kill Bill di Quentin Tarantino: “If you cannot be the poet, be the poem”. La storia vince sull’individualismo indicando possibilità di collaborazione tra i protagonisti.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE PLART
  • Indirizzo: via Giuseppe Martucci 48 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 18/03/2015 - al 30/04/2015
  • Vernissage: 18/03/2015 ore 18
  • Autori: Marco Galofaro
  • Curatori: Domitilla Dardi
  • Generi: architettura, design, personale

Comunicato stampa

Nell’ambito del Festival internazionale del Design, progetto - POR FESR 2007-2013, la Fondazione Plart di Napoli presenta, mercoledì 18 marzo 2015, la mostra Be the poem. Architettura plastica di Marco Galofaro, a cura di Domitilla Dardi. Si tratta di una variegata rassegna di modelli architettonici realizzati da Marco Galofaro con il suo studio Modelab che si compone e sviluppa come un percorso organico capace di restituire la complessità della visione architettonica contemporanea in una stretta prossimità con altre discipline come il design e l’arte contemporanea


Il titolo della mostra si riferisce a una citazione di David Carradine che chiude una celebre sequenza del primo Kill Bill di Quentin Tarantino: “If you cannot be the poet, be the poem”. La storia vince sull’individualismo indicando possibilità di collaborazione tra i protagonisti. Una chiave interpretativa che si adatta al modo corale di concepire l’architettura che Marco Galofaro ha portato nel suo lavoro: quello del costruire modelli plastici, attraverso un processo fatto di molti passaggi, materie, procedure, per andare dall’idea di spazio alla sua realizzazione fisica.
Galofaro fonda nel 2002 lo studio-laboratorio Modelab e, con Ilaria Benassi a cui si aggiungono nel tempo altri collaboratori, traduce la visione spaziale di architetti e artisti di fama internazionale (Peter Eisenmann, Massimiliano Fuksas, Jean Nouvel, Odile Decq, IaN+, Alfredo Jaar), a questa attività traduttiva si affianca la sua personale immaginazione spaziale, quella di una serie di architetture fantastiche che egli stesso progetta. Modelli come ipotesi, visioni legate alla piccola scala della maquette che restituiscono un interesse alla complessità processuale del progetto architettonico. La mostra presenta un’ampia varietà di modelli architettonici - sia realizzati su commissione che di architetture fantastiche di Galofaro un’occasione per conoscere il lavoro di uno dei più noti modellisti del panorama nazionale e internazionale.
Il catalogo in italiano e in inglese edito da Edizioni Plart contiene i testi di: Maria Pia Incutti, Marco Petroni e un’ampia intervista della curatrice Domitilla Dardi a Marco Galofaro












PLART FOUNDATION
INTERNATIONAL FESTIVAL OF DESIGN
Tradition, innovation and sustainable development

BE THE POEM
plastic architecture by Marco Galofaro
curated by Domitilla Dardi
March 18 – April 30, 2015
Press preview March 17 at 1:00 p.m.
opening March 18 at 6:00 p.m.


As part of the International Festival of Design, project - POR FESR 2007-2013, the Plart Foundation of Naples presents, on Wednesday, March 18, 2015, the exhibition Be the poem. Plastic Architecture by Marco Galofaro, curated by Domitilla Dardi. It’s a varied collection of architectural models made by Marco Galofaro with his studio Modelab, which forms and develops as an organic path capable of restoring the complexity of the contemporary architectural vision in close proximity to other disciplines such as design and contemporary art.
The title of the exhibition refers to a quote by David Carradine which closes a famous sequence in Quentin Tarantino’s Kill Bill Vol. 1: “If you cannot be the poet, be the poem”. The story wins over individualism, indicating possibility of collaboration among the protagonists. An interpretative key that suits the choral conception of architecture that Marco Galofaro has brought into his work: that of building plastic models through a process consisting of many phases, materials and procedures, in order to go from the idea of space to its physical realization.
In 2002 Galofaro founded the studio-laboratory Modelab and there, with Ilaria Benassi and other collaborators who have joined in later on, he interprets the spatial vision of internationally renowned architects and artists (Peter Eisenman, Massimiliano Fuksas, Jean Nouvel, Odile Decq, IaN+, Alfredo Jaar). Alongside this interpretative activity there is his own spatial imagination, resulting in a series of fantastic architectures designed by him. Models as hypotheses, visions related to the small scale of the maquette restoring interest in the processual complexity of architectural design. The exhibition presents a wide variety of architectural models – both commissioned and of fantastic architectures - by Galofaro, an opportunity to learn about the work of one of the most popular model makers on the national and international scene.
The catalog in Italian and in English, published by Edizioni Plart, includes texts by: Maria Pia Incutti, Marco Petroni and an extensive interview with Marco Galofaro by the curator Domitilla Dardi.