Marco Cordero – Elegia per un ghiacciaio
“Elegia per un ghiacciaio” è il secondo episodio del programma espositivo di BAC Bellano Arte Cultura, il visionario progetto pubblico che intreccia l’eredità del luogo con i linguaggi del contemporaneo. Questa nuova tappa prende forma in due luoghi emblematici dell’identità contemporanea del borgo di Bellano, articolando un’unica narrazione su due sedi e rafforzando l’impostazione dialogica che caratterizza l’intero percorso curatoriale.
Comunicato stampa
“Elegia per un ghiacciaio” è il secondo episodio del programma espositivo di BAC Bellano Arte Cultura, il visionario progetto pubblico che intreccia l’eredità del luogo con i linguaggi del contemporaneo. Questa nuova tappa prende forma in due luoghi emblematici dell’identità contemporanea del borgo di Bellano, articolando un’unica narrazione su due sedi e rafforzando l’impostazione dialogica che caratterizza l’intero percorso curatoriale.
Sotto la direzione artistica e la curatela di Chiara Gatti, protagonista di questo episodio è l’artista italiano Marco Cordero, scultore sensibile al destino della biosfera di cui interpreta la fragilità e, insieme, la memoria attraverso materie leggere e sfuggenti, come la carta, l’acqua, le parole e la polvere.
La navata di San Nicolao e le sale del Museo Giancarlo Vitali ospitano, da sabato 29 novembre 2025 a domenica 12 aprile 2026, una selezione di sculture di Cordero, che da anni concentra la sua ricerca sui temi eterni della montagna, affidandosi a una materia inattesa come la carta dei libri con cui simula superfici petrose, la ruvidezza della pietra, le venature del marmo, in un gioco di allegorie tra la metamorfosi della materia e l’entropia della natura.
L’approdo di Marco Cordero conferma la volontà progettuale di affidare agli artisti contemporanei la lettura dello spazio, attraverso una scelta misurata di opere capaci di abitarne il vuoto mistico con una presenza densa, stratificata, in dialogo con le urgenze del presente. Una direzione già annunciata dall’omaggio estivo a Marina Apollonio – madre putativa dell’arte optical e cinetica italiana – protagonista della personale Uroboro, che aveva segnato in modo decisivo l’avvio del nuovo programma artistico, orientandolo verso le sperimentazioni più avanzate della ricerca odierna.
Nell’abside di San Nicolao la video installazione “Elegia per un ghiacciaio”, ideata e prodotta da Storyville, dà titolo a tutto il progetto ed è ispirato al concerto di Ludovico Einaudi “Elegy for the Artic” prodotto da Greenpeace nel 2015. Le immagini che si susseguono offrono un viaggio ovattato fra i ghiacci, rievocandone la storia e il rapporto primordiale che univa l’uomo al mondo naturale.
Il nuovo progetto espositivo proposto dal BAC è un omaggio a un equilibrio di convivenza fra uomo e montagna e a un rapporto di armonia primigenia rigenerato per sensibilizzare le coscienze alla preservazione del mondo naturale.
Il progetto proposto dal BAC si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.